Un regalo fortunato, quella maglia del Napoli che non abbandono più. Con il Sassuolo…

In occasione del mio ultimo compleanno mia moglie mi ha fatto un regalo che ho apprezzato moltissimo: la maglia ufficiale del Napoli stagione 2013. La consegna è avvenuta al rientro a casa dopo una piacevole gita a Livorno in compagnia di mio cognato e famiglia, ospiti per qualche giorno a casa nostra. Inutile sottolinearlo, per il festeggiato, il momento più atteso e piacevole è quello della consegna dei regali, ma se si tratta di un capo d’abbigliamento, almeno nel mio caso, non è così e la ragione è da ricercarsi non tanto nella scelta del modello, del colore o del tessuto, ma esclusivamente nella taglia, che, per quanto mi riguarda, non è mai stata quella giusta. Nel mio guardaroba c’è una sezione “vintage” dove ci sono camicie, maglie, maglioni e pantaloni, ormai fuori moda, che non ho potuto indossare perché stretti, corti, lunghi o larghi, tutti capi, che per una causa o l’altra non ho mai cambiato. Ricordo le prime taglie sbagliate con un pizzico di rabbia mista ad amarezza, ora non è più così, ormai ci sono abituato, ma allora come adesso c’è un momento che invece mi fa imbestialire sempre allo stesso modo ed è quello immediatamente successivo alla consegna del dono…la prova. Le frasi utilizzate in questa circostanza dai presenti sono le stesse usate dalle commesse dei negozi quando devono vendere a tutti i costi, il più delle volte perché la taglia richiesta manca. “Perfetto, è proprio la misura giusta” e “ti calza a pennello”, sono quelle più comuni, se poi, timidamente, ti azzardi a dire che la maglia forse è piccola, facendo notare che non arriva a coprire l’ombelico, che tutti i peli del petto spuntano fuori e che quando alzi il braccio la manica da “lunga” diventa corta, ti fanno seccamente osservare che non capisci niente, che non segui la moda, che casomai è troppo lunga, che poi quando la lavi cede un po’ e str…ate simili. Quando la sera di qualche giorno fa mia moglie mi ha regalato la maglia azzurra, misura XXL, seguita da mio cognato che mi ha donato una polo taglia M, ho dato grande prova di fair play osservando rigorosamente il silenzio, solo dopo aver indossato i capi ho esclamato con glaciale distacco: “belle entrambe, peccato che una è piccola e l’altra è grande”. Per la polo nulla da fare: è stata comprata a Roma e cambiarla, per me che vivo a Lucca, è un problema, al limite cercherò di non lavarla in modo da evitare che diventi ancor più piccola. Per la maglia del Napoli, qualche giorno dopo mi reco al negozio per provare la taglia immediatamente più piccola, la XL; come lunghezza ci siamo, ma trattandosi di maglie elasticizzate pensate per atleti e quindi aderenti al fine di esaltare la fisicità…decido di tenermi la mia XXL, al limite cercherò di lavarla spesso in modo da farla restringere un po’. Bene, risolto un problema se ne pone immediatamente un altro…quando indossarla? Certo a Napoli, per il San Paolo, sarebbe perfetta, ma vivendo in Toscana potrei utilizzarla giusto per qualche trasferta, anche se a pensarci bene, forse, non sarebbe prudente “giocando” fuori casa. Da più di dieci anni vivo lontano dalla mia città ed ho scoperto, con grande dispiacere, che noi napoletani non sempre siamo molto amati e da quando vinciamo qualche partita in più lo siamo ancora meno. Ho deciso: per il momento la indosserò esclusivamente a casa quando c’è la gara in tv, in concomitanza con il collegamento con gli spogliatoi, così mentre Callejon si allaccia le scarpe e Reina calza i suoi guanti da portiere io indosso la casacca azzurra. Il mio esordio è previsto in occasione di Milan – Napoli, gli azzurri vincono 2-1 a San Siro con gol di Britos ed Higuain, sono contento, la maglia che mi ha regalato mia moglie sembra portarmi fortuna. Qualche giorno dopo, il 25 settembre, compie gli anni una carissima amica di famiglia che decide di festeggiare l’evento organizzando una cena alla quale ci chiede di non mancare. La mia risposta all’invito è ovviamente negativa dato che quella sera il Napoli gioca al San Paolo contro il Sassuolo. Moglie e figli spingono per la festa e dopo molte insistenze, condite da minacce e ritorsioni, sono costretto ad accettare l’invito a patto di poter seguire la partita in tv, condizione che viene accettata. Azzardo, allora, un’altra richiesta; poter venire indossando la casacca azzurra, niente da fare, la proposta viene stroncata sul nascere e seguita da commenti e considerazioni poco generosi nei miei confronti. Sono costretto a partecipare alla festa ma senza maglia e guarda un po’, la striscia di vittorie consecutive si ferma, la partita finisce in parità e ci va anche bene. Le responsabilità di moglie e figli sul deludente risultato della partita sono evidenti ed in segno di protesta abbandono la festa prima del tradizionale momento della torta. La gara successiva è con il Genoa ed il Napoli riscatta il pari con il Sassuolo grazie ad una doppietta di Pandev che apre le marcature anche nella successiva partita con il Livorno, vinta in casa per quattro a zero. In entrambe le occasioni ho indossato la maglia azzurra ed a questo punto non ho più alcun dubbio…porta bene. La prossima si gioca a Roma con i giallorossi che sono partiti alla grande, hanno vinto tutte e sette le gare finora disputate e guidano la classifica davanti al Napoli ed alla Juve. La partita che si giocherà il 18 ottobre in notturna, si preannuncia grandissima e l’inopportuno invito alla festa di Claudia e Antonio che festeggiano proprio quella sera i 15 anni di matrimonio è stato rifiutato con decisione. Mia moglie mi ha già ammonito e per evitare l’espulsione le ho detto che accetterò l’invito solo in presenza di tv lcd 40 pollici full hd e permesso d’indossare la maglia del Napoli, al limite con giacca e cravatta, altrimenti che sia pure…cartellino rosso.

Fabrizio Aloj

 

 

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