Riceviamo e pubblichiamo: Un grido sordo

La nota del gruppo "Amo il Napoli Calcio" dopo la squalifica di Lavezzi

Pubblichiamo la lettera del gruppo “Amo il Napoli Calcio”, scritta dopo la squalifica per tre giornate subita da Ezequiel Lavezzi.

Un grido sordo fuoriesce dalla voce di ogni cuore azzurro, acuto e basito, ed infiniti perchè e rabbia si uniscono dopo l’ennesimo schiaffo ricevuto da media e istituzioni, schiaffi che arrivano dritti in faccia puntuali , precisi, cercati, schiaffi di un copione mai scritto ma decisamente interpretato con disarmante inganno e colpa.

Schiaffi dove tutto diventa retorica e tutto diventa arte. Un’arte studiata a tavolino che sfocia in un’attenzione mediatica mai cosi forte : Napoli primeggia ed ora fa paura. Napoli che vince nell’Olimpico giallorosso con facilità. Napoli che prepara migliaia di tifosi ad “invadere” San Siro e farla diventare azzurra per una sera. Napoli che esce dall’inferno e si siede al tavolo delle grandi e alza la voce perchè il conto del tavolo può permetterselo , a differenza di altri, con i propri conti in ordine figli di diversi bilanci in attivo.

Napoli che incanta dentro e fuori dal campo non la si può lasciare svolazzare nel cielo della serie A : lo sanno tutti che il ciuccio che vola è soltanto una favola da raccontare e nella realtà posto per certe favole non può esserci perchè la realtà lascia spazio semmai a retoriche, pregiudizi e storielle che raccontano giochi di potere. 

Però le geometrie della vita sono oscure quanto straordinarie e se si alzano gli occhi al cielo si vede chiaramente che le favole esistono : il ciuccio può davvero imparare a volare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infastiditi e increduli, invidiosi e impreparati al nostro successo, cari media e caro signor Tosel, vi siete scatenati oggi più che mai nell’intento di tagliarci le ali affinchè la vostra voce arrivasse agli italiani e la comunicazione occupasse lo spazio della realtà per mezzo di una pressione creata ad arte da trasmissioni in modo che la penna per niente saggia e oculata del nostro “amatissimo” Giudice, sia cosi severa da squalificare il San Paolo per il lancio di uno Yougurt e rimanga senza inchiostro proprio quando si dovrebbe squalificare l’olimpico in occasione degli scontri nel derby.

Lo stesso giudice che dopo manda 15000 romani a Bari come se non fosse successo nulla. Lo stesso giudice che dopo la sceneggiata creata ad arte dopo Roma- Napoli di due anni orsono, demolisce un’intera tifoseria vietandogli le trasferte per un anno intero.

Lo stesso giudice che non condanna i petardi del comunale di Torino in occasione di Juve-Inter.

Cosi come Tosel, rete 4 , vergognosamente punta la lente d’ingrandimento su Lavezzi e Rosi elargendo giudizi e punti di vista che spettano solo alla parte competente, e non è un caso che tra due giornate si giocherà in un San Siro infuocato Milan-Napoli, e visto che a pensar male non si sbaglia mai anche se è peccato come qualcuno diceva, staremo attenti su Napoli – Catania dove Cavani è in odore di squalifica.

Ma la comunicazione detta regole e tempistiche tutte sue e Milan – Napoli è già iniziato ieri sera.

Siamo stanchi come tifosi e come utenti della pay per wiew , siamo stanchi come popolo che subisce due pesi e due misure e siamo stanchi come essere umani di essere trattati in modo incivile.

Abbiamo preso coscienza di tutto anche della sordità del nostro grido ma sappiatelo, noi siamo vigili su tutto, vigilanza e perserveranza sarà ancora il nostro cavallo di battaglia fino alla fine di questo campionato. Avremo gli occhi aperti. Vigilieremo e se necessario protesteremo ancora. 

Tenelo bene a mente, noi siamo esattamente come il nostro Napoli che non si arrende fino al 95 esimo minuto pronti a gridare tutta la nostra indignazione ogni volta che si riterrà opportuno.

di Ale Azzurrissimo e Gaetano Savastano del gruppo “Amo il Napoli Calcio”

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La Redazione

C.T.

 

 

 

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