Roberto Mancini: «Ma quale crisi, il Napoli è molto pericoloso»

 

Il San Paolo è una miniera di ricordi per Roberto Mancini.

Tanti gol realizzati, tante partite disputate.

«Momenti speciali. Giocavamo e ci divertivamo. Le sfide con Maradona sono state memorabili, anzi, permettetemi di mandargli un grande abbraccio dopo la scomparsa della mamma».

Napoli nel cuore per il tecnico del City e non solo per i legami con la moglie partenopea ed i tanti amici. I giornalisti inglesi lo incalzano.

Hanno lasciato il segno i consigli sul web sui luoghi da frequentare e da evitare. Arrivano a chiedere:

 «Domani parleremo di calcio o di scontri tra i tifosi?»

Mancini non si scompone:

«Napoli è una città splendida che va visitata, i tifosi del City arriveranno, se la godranno. Poi certe cose possono accadere dovunque, in qualsiasi città, in qualsiasi stadio. Personalmente ho consigliato di venire ».

Sarà comunque un’atmosfera elettrica:

«Credo sia normale che a Napoli sostengano la loro squadra come fanno i tifosi in tutto il mondo. Quelli del Napoli poi sono più caldi di altri. Ci sarà un ambiente carico, ma è bello giocare una partita di calcio in un clima come questo».

Due risultati su tre per il City,ma non c’è il rischio di arrivare con troppa sicurezza?

«Al contrario. Ogni partita è difficile, ed il fatto che si giochi ogni tre giorni lo rende ancor di più. Il Napoli poi ha l’ultima occasione per passare il turno, e per questo motivo il nostro compito è ancora più complicato. In ogni caso non è nella nostra mentalità giocare speculando sul risultato. Noi faremo come abbiamo sempre fatto. Stiamo crescendo, come del resto il Napoli. Entrambe alla prima esperienza Champions e con il problema di giocare in continuazione».

Mille complimenti da parte di Mazzarri. Il Manchester come il Barca o il Real. Mancini glissa.

«A dir la verità ci sentiamo più simili al Napoli che sta proseguendo in un progetto di crescita con un grande allenatore come Mazzarri. La nostra è una squadra che gioca insieme da un anno, da un anno e mezzo. Forse siamo andati anche troppo veloci e dobbiamo migliorare molto. Abbiamo grandi giocatori, questo è vero ma è presto per fare questi paragoni».

Mail City ha un Balotelli in più.

«Mario è il solo artefice di ciò che è diventato. Ho dato una mano come faccio con tutti, ma lui ha capito che è il momento di dimostrare il suo reale valore. E’ uno dei migliori giocatori italiani che deve confermare nel tempo quelle che sono le sue qualità. In ogni caso dobbiamo vedere se giocherà e se lo farà dovrà confermare quello che sta facendo negli ultimi tre mesi».

Ancora spese di gennaio in Italia?

«Non credo. De Rossi penso rimanga alla Roma».

 

La Redazione

P.S.

Fonte: Il Mattino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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