Rosati resta ma non sorride

Rosati resta ma non sorride

L’ultima parola spetta sempre a Walter Mazzarri, e se Rosati  sarà ancora il vice  di De Sanctis almeno fino alla fine di questa stagione, lo si deve ad una strategica presa di posizione del tecnico toscano. Al Napoli restano due obiettivi perseguibili, un campionato da finire da protagonista, rincorrendo il sogno tricolore, ed un’Europa League che, con i rinforzi di questa sessione di mercato, darà l’occasione a Mazzarri di poter schierare non il solito Napoli dei rincalzi poco utilizzati in Serie A, bensì una squadra con pretese vincenti. Antonio Rosati è l’attuale dodicesimo azzurro, un secondo portiere alquanto esperto (a giugno compirà trent’anni) che ha espresso a più riprese, da un paio di mesi a questa parte, la volontà di cambiare aria per poter tornare a vestire il ruolo di titolare altrove. Napoli è nel suo cuore, su questo non v’è dubbio, ma per qualsiasi calciatore ed in particolare per un portiere è fondamentale vivere il campo, ambientarsi tra i pali e  registrare mentalmente le misure della porta. Altrimenti le figuracce sono dietro  l’angolo quando si va in campo, come dimostrano le brutte prestazione registrate da Rosati nell’attuale Europa League.  A tal proposito, sembra che il portiere fosse stato vicinissimo all’addio all’azzurro sino agli ultimi minuti del calciomercato finito ieri sera. C’era un’idea con la Fiorentina, il Napoli avrebbe girato Rosati ai viola e preso dai toscani Neto. A mettere un veto alla cessione di Rosati sembra sia stato proprio Mazzarri, colpa un  problema tecnico legato alla lista dell’Europa League che avrebbe potuto subire soltanto tre modifiche in entrata, già decise dal tecnico toscano: Calaiò, Grava e Rolando. Avere un nuovo secondo portiere avrebbe comportato l’esclusione di uno di questi tre dalla nuova lista europea, con malcontento di Mazzarri. Rosati  resta, dunque, onorato della maglia azzurra come sempre ma ad aspettare in panca le opportunità per  mettersi in mostra per riscattare le opache prestazioni offerte in Europa League, molto lontane dai suoi standard offerti ai tempi in cui difendeva la porta del Lecce.  Chi invece resterà a Napoli, confermato dal tecnico e rinvigorito dalle cure dello staff medico e tecnico azzurro, è il centrocampista Marco Donadel. L’arrivo del giovane Radosevic non ha messo in discussione il ruolo di quarta scelta della mediana azzurra dell’ex centrocampista della Fiorentina, fiducioso di potersi ritagliare uno spazio importante in questo finale di stagione, dopo aver disputato 90 minuti ad un discreto livello contro il Siena ed essersi distinto nella trasferta di Parma, subentrato per l’ultima parte di gara.

Fonte: Il Roma

La Redazione

M.V.


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