Sarà di nuovo Napoli-Bayern Monaco: una corazzata (ri)attende gli azzurri…

Focus di iamnaples.it sulla rosa dei bavaresi

Primi assaggi di grande calcio. Il Napoli si appresta a vivere le prime amichevoli stagionali per mettere benzina nella gambe. L’appuntamento del 20 luglio è però di quelli da segnare sull’agenda: gli azzurri affronteranno infatti la corazzata Bayern Monaco. Dopo  la doppia sfida nel “girone della morte” della scorsa edizione della Champions League, dove i partenopei seppero comunque reggere il confronto per gran parte dei 180′ complessivi, sarà curioso vedere quali spunti potranno essere tratti da questo nuovo confronto. È inutile dire che il risultato non è certo la prima nota che Mazzarri appunterà sul suo taccuino, ma nessuno vuol mai fare brutta figura. I bavaresi (anche loro in Trentino per il ritiro) sono certo di un altro pianeta, basata scorrere i nomi della loro rosa (ai quali si aggiungono i nuovi arrivati Dante, Starke, Pizzarro, Mandžukić e Shaqiri). La redazione di Iamnaples.it offre ai suoi lettori una ricca e dettagliata  rassegna sugli elementi di spicco che Jupp Heynckes ha a disposizione:

 

PORTIERI

Manuel Neuer, la saracinesca: Nato a Gelsenkirchen il 27 marzo 1986, cresce nelle giovanili della miglior squadra cittadina, lo Schalke 04. Il ragazzo promette bene e , dopo una lunga formazione dal 1991 al 2003, debutta in prima squadra il 19 agosto 2006 nel match di Bundesliga contro Alemannia Aachen (vinto per 1-0). Non lascerà più il posto da titolare. La prima presenza in Champions risale al 18 settembre 2007 contro il Valencia. Memorabile poi la prestazione nella più importante manifestazione continentale datata 5 marzo 2008: con i suoi interventi e i 2 rigori su 3 parati agli avversari è infatti il protagonista della qualificazione ai quarti di finale dello Schalke ai danni del Porto. Dopo l’ennesima annata positiva in Champions, il 1° giugno 2011 viene acquistato dal Bayern Monaco, per l’amarezza dei sostenitori di Gelsenkirchen. Da sottolineare l’imbattibilità mantenuta dopo la prima giornata di Bundesliga per ben dodici gare, ovvero 1.147 minuti. A far crollare il “muro” piazzato davanti ai suoi pali ci pensa proprio il Napoli nel match della fase a gironi Champions, provocando con Maggio l’autogol di Badstuber. Anche in Nazionale passa per tutte le categorie, dall’Under 18 fino alla compagine maggiore, con la quale esordisce il 2 giugno 2009 nell’amichevole vinta per 7-0 contro gli Emirati Arabi Uniti. La sua bacheca personale vanta una Coppa di Lega tedesca ed una Coppa di Germania con lo Schalke 04, nonchè un Campionato d’Europa Under 21 (2009).

Tom Starke, il secondo: Il “nomade” Tom, nato a Dresda il 18 marzo del 1981, approda alla corazzata tedesca dopo aver vestito le maglie di Bayer Leverkusen, Amburgo, Paderbon 07, Duisburg e Hoffeneim. La grande occasione a 31 anni, dopo l’addio del precedente secondo portiere dei bavaresi Hans Butt. ha firmato un contratto tirennale con il Bayern, l’occasione di una vita.

 

DIFENSORI

Daniel Van Buyten, il gigante: Belga, nato a Chimay il 7 febbraio del 1979 cresce nel settore giovanile della squadra cittadina, lo Charleroi. Il centrale esordisce in prima squadra a 19 anni, totalizzando nell’unica stagione disputata 18 presenze condite da un gol. Importante l’approdo nello Standard Liegi nel 1999, appena ventunenne: in due anni colleziona 57 presenze (arricchite da 7 relizzazioni) e debutta in Champions nel 2001. Passa poi al Marsiglia, dov’è protagonista per le successive due stagioni e mezzo, con 82 presenze e 13 gol. L’imponente stazza fisica gli permette di padroneggiare nel gioco aereo, temutissma è infatti la sua presenza nella mischia quando c’è da battere un calcio piazzato. Strana la parentesi del 2004 con il Manchester City, che lo acquista sul finire del mercato invernale ma gli concede appena 5 presenze in Premier League. Dopo un biennio all’Amburgo (2004-2006) il Bayern Monaco non se lo lascia sfuggire e nel giugno 2006 lo mette sotto contratto. Da allora è sceso in campo con la maglia dei Rossi ben 186 volte, 28 sono stati i suoi gol fin’ora. La chiamata dalla Nazionale del Belgio risale al 2001, da allora ha messo in fila ben 65 presenze e 10 gol con la maglia del proprio Paese. Per quanto riguarda il suo palmarès, può vantare 2 Campionati tedeschi, 2 Coppe di Germania, 1 Coppa di Lega tedesca ed 1 Supercoppa di Germania con il Bayern Monaco; con il Marsiglia vince anche 1 Coppa Intertoto.

Dante, il terzino speranzoso: Nato a Salvador il 18 ottobre 1983, cresciuto nelle giovanili della Juventude. Dalla carriera non brillantissima, l’esordio del brasiliano con la prima squadra biancoverde risale al 2002. Le sue prime esperienze sono di due anni: nel 2004 viene acquistato dal Lilla (12 presenze), nel 2006 dallo Charleroi (23 presenze ed 1 gol). Nel 2007 passa allo Standard Liegi (63 presenze e 2 gol). L’avventura più importante è però quella con il Borussia M’bach che inizia nel 2009. Tre anni disputati ad un buon livello gli permettono di essere scelto dal Bayern Monaco, proposta accettata con immediatezza il 26 aprile 2012. Il Borussia tenta infatti di trattenerlo a tutti i costi ma come si dice in certi casi “il treno passa una sola volta nella vita…”. Dotato di un ottimo fisico (187 cm) garantisce spinta sulla corsia mancina, non lesina però anche la posizione di centrale. Il suo unico trionfo è stato quello nel Campionato belga del 2007/08 con lo Standard Liegi.

Rafinha, l’incompiuto: Nasce a Londrina, in Brasile, il 7 settembre 1985. Si forma nel settore giovanile della cittadina natale. A 19 anni viene prelevato dal Coritiba, dove si Afferma ricoprendo un ruolo diverso rispetto a quello che ricoprirà per il resto della carriera. Disputa infatti le sue migliori prestazioni nel club biancoverde da interno di centrocampo. Si posizionerà poi stabilmente sulla corsia destra. La squadra dove ha meglio espresso le sue qualità è stata quella dello Schalke 04, che lo acquista dal Coritiba nel 2005. Veste la mglia dei Minatori per ben 5 stagioni, nelle quali non conquista particolari allori ma si impone sul palcoscenico internazionale. Il Genoa ufficializza il suo passaggio in rossoblu il 4 agosto 2010, convinto di aver messo a segno un colpo di fondamentale importanza. Il terzino tradisce però le aspettative, disputando una stagione opaca. i tifosi del Grifone potranno ricordarlo solo per il gol decisivo relizzato nel sentitissimo derby con la Sampdoria del 16 febbraio 2011 (gara terminata 1-0). Il colppo di scena arriva il 1° giugno 2011, quando il Bayern Monaco decide di portarlo all’Allianz Arena. Anche quella con i bavaresi non è stata un’annata indimenticabile per il brasiliano, che ha collezionato appena 20 presenze in Bundesliga. L’acuto si è visto in Champions il 14 settembre 2011, sempre grazie ad un gol, questa volta contro il Villarreal nel “girone della morte”, che ha visto il Napoli co-protagonista assieme al team di Jupp Heynckes. Partecipa ale Olimpiadi di Pechino 2008 (conquistando la Medagli di Bronzo) con la selezione olimpica verdeoro, scnede in campo però una sola volta con la Nazionale maggiore.

Jérôme Boateng, fisico e corsa: Nato a Berlino il 3 settembre 1988, cresce calcisticamente nel TeBe Berlin enell’Herta Berlino. Fratello del noto centrocampista del Milan, esordisce in Bundesliga il 31 gennaio 2007 nella debacle (5-0) contro l’Hannover. Passa nel 2007 all’Amburgo, dove rimane per tre anni giocando con grande continuità (113 presenze e 2 gol). Struttura fisica statuaria (192 cm) e capacità atletiche notevoli sono le sue caratteristiche principali, non passa certo inosservato. Si dice che Mazzarri abbia richiesto fortmente il ragazzo per rafforzare il reparto difensivo partenopeo, le sue doti colpiscono non poco. Nel giugno del 2010 passa al Manchester City e, dopo un anno caratterizzato da buone prestazioni, il Bayern Monaco decide di acquistarlo per 13 milioni. Nell’ultima stagione con i bavaresi ha totalizzato ben 48 presenze. Protagonista nella vittoria dell’Europeo di categoria con la Gemrania Under 21 nel 2009, vanta 24 “gettoni” con la Nazionale maggiore. La Coppa d’Inghilterra con il Manchester City conquistata nella stagione 2010/11 resta fino ad ora l’unica vittoria con squadre di club.

Philipp Lahm, il veterano: Nato a Monaco di Baviera l’11 novembre 1983, da una vita al Bayern Monaco. All’età di 11 anni entra a far parte della Cantera bavarese e a 17 va a farsi le ossa nlla seconda società calcistica del Bayern Monaco II. Nel 2003 viene ceduto in prestito allo Stoccarda, dove rimane per due anni giocando ben 70 gare e siglando tre marcature. Ritorna alla “casa madre” nel 2005 e, dopo aver recuperato da un infortunio pregresso, si impone come titolare nel ruolo di terzino sinistro. Il tecnico Louis Van Gaal lo testa sulla corsia destra nella stagione 2009/10 e i risultati sono più che positivi. Viene poi eletto definitivamente capitano dopo la cessione di Van Bommel. Agile, scattante dal fisico compatto. Instancabile percorritore della corsia, è arcigno in fase di chiusura e propositivo anche dalla metà campo in avanti. Debutta con la Nazionale maggiore il 18 febbraio 2004 e diventa capitano della stessa dal 2010, ha all’attivo 92 apparizioni e 5 reti con la maglia del proprio Paese. Eredita dal predecessore Ballack la “maledizione dell’eterno secondo”. È stato infatti battuto in finale dell’Europeo 2008 dalla Spagna ed ha “conquistato” due secondo posti anche in Champions League, nel 2010 a favore dell’Inter e proprio nella scorsa stagione nella “stregata” gara con il Chelsea di Di Matteo persa ai rigori. Il suo Palmarès targato totalmente Bayern Monaco vanta 4 Campionati tedeschi, 4 Coppe di Germania, 1 Coppa di Lega tedesa e 1 Supercoppa di Germania.

Diego Contento, il talento nostrano: Nato a Monaco di Baviera il 1° maggio 1990 ma dalle origine italiane, più specificatamente afragolesi. Il padre emigrò anni fa in Germania ed il nome deciso per suo figlio è un chiaro rimando all’intramontabile idolo azzurro Maradona. Cresce nelle giovanili del Bayern Monaco e si forma tra i professionisti con la seconda squadra del club, il Bayern Monaco II. Il 2010 è un anno speciale per lui: in pochi mesi esordisce infatti nelle tre competizioni principali disputate dai Rossi per volontà del tecnico Luis Van Gaal, nell’ordine Coppa di Germania, Champions League e Bundesliga. Terzino sinitro, ricorda Lham sia per fisico che per caratteristiche tecniche, anche se è meno intraprednete del tedesco nella propensione offensiva. Debutta con la selezione tedesca Under 20 nel 2009, pur avendo come obiettivo quello di indossare la maglia della Nazionale maggiore italiana. Sebbene sia ancora giovane, la sua bacheca mostra già 1 Campionato tedesco, 1 Coppa di Germania ed 1 Supercoppa di Germania.

Holger Badstuber, la certezza: Nasce a Memmingen il 13 marzo 1989, da giovanissimo passa per il Tsv Rot e lo Stoccarda prima di giungere nel settoe giovanile del Bayern Monaco nel 2002. Difensore centrale, abbastanza rapido nei movimenti nonostante l’altezza (189 centrimenti). Può giocare nell’occasione anche da terzino, imponente il suo colpo di testa. Come altri elementi della rosa, vive le sue prime esprienze professioniste tra le fila del Bayen Monaco II. Esordisce invece in Bundesliga l’8 agosto 2009 nel match pareggiato dal Bayern contro l’Hoffenheim (1-1). Ha sin’ora all’attivo 131 ed 1 gol con i biancorossi. Tra il 2007 ed il 2009 affronta tuttala trafila delle nazionali Under tedesche e debutta con il team maggiore il 29 maggio 2010 nell’amichevole contro l’Ungheria. Il suo plmarès è composto per ora da 1 Campionato tedesco, 1 Coppa di Germania ed 1 Supercoppa di Germania.

 

CENTROCAMPISTI

Luiz Gustavo, il jolly: Brasiliano, nato a Pindamonhangaba, 23 luglio 1987, matura nelle giovanili del Corinthians-Al. Nel 2007 lo nota l’Hoffenheim nel 2007, acquisendolo prima in prestito poi a tiolo definitivo dal club brasiliano. Dopo quattro stagioni e mezzo dal colore biancoblu, con 99 presenze e 2 gol come bottino personale, viene prelevato dal Bayern Monaco nel gennaio del 2011 per circa 15 milioni di euro. Dopo poco più di un mese fa già il suo esordio in Champions League a San Siro contro l’Inter, nell’andata degli ottavi di finale. Centrocampista centrale mancino dal fisico notevole(187 centrimetri), è utilizzato in più zone del campo. Diverse sono sono state infatti le sue performance anche dadifensore centrale. Conta appena una presenza con la maglia della Nazionale maggiore, collezionata nel 2011.

David Alaba, il gioiellino d’Austria: Nato a Vienna il 24 giugno 1992, cresce dal punto di vista calcistico nell’Sv Aspern e nell’Austria Vienna e completa la sua maturazione al Bayern Monaco a partire dalla sessione estiva del mercato datato 2008. Fa il suo esordio in prima squadra il 10 febbraio 2010 contro il Greuther Fürth, divenendo il calciator più giovane ad aver debuttato con i Rossi in una competizione ufficiale a soli 17 anni, 7 mesi e 8 giorni. Il suo primo assaggio di Champions lo ha invece a marzo dello stesso anno, nel match di qualificaizone contro la Fiorentina. Uomo di fascia sinistra, in grado di corprire in fase di non possesso e di spingere durante la manovra offensiva, è considerato uno dei giovani più promettenti del team bavarese. Quest’estate ha rifiutato le avances di squadre del calibro di Barcellona e Manchester United per restare al Bayern. Indossa per la prima volta la divisa della nazionale maggiore austriaca nel 2009, stabilendo anche in questo caso il record di giocatore più giovane ad aver calcato il campo con la maglia del Das Team. Anche lui può vantare 1 Campionato tedesco, 1 Coppa di Germania ed 1 Supercoppa di Germania con il marchio del Bayern Monaco.

Bastian Schweinsteiger, l’inossidabile: Nasce a Kolbermoor il 1° agosto 1984 e viene svezzato dall’ FV Oberaudorf e dal TSV 1860 Rosenheim. Passa alle giovanili del Bayern Monaco nel 1998, imponendosi in tutte le cateogrie. L’allora tecnico del Bayern Monaco Hitzfeld lo lancia sia in Bundesliga che in Champions League, già si intravedono le sue doti. Centrocampista polifunzionale dal fisico roccioso, dall’ottima visione di gioco. Passo elegante, è dotato di un tiro secco e preciso che rende i suoi inserimenti letali per gli avversari. È uno dei perni principali della squadra dai più di 7 anni. Conovato dalla Nazionale maggiore tedesca per la prima volta nel 2004, partecipa al Campionato europeo dello stesso anno. Ottime anche le sue prestaione nel mondiale che disputa in casa nel 2006. Sono ben 92 le sue presenze con la Gaermania, 23 i gol realizzati. Da almanacco invece quelle con il Bayern Monaco: 428 (con 28 reti all’attivo). Straborda di trofei la sua bacheca personale, che può annoverare 5 Campionati tedeschi, 5 Coppe di Germania, 2 Coppe di lega tedesca e 1 Supercoppa di Germania.

Toni Kroos, tecnica al potere: Nasce a Greifswald il 4 gennaio 1990, tira i suoi primi calci ad appena 7 anni nella compagine cittadina dell’Greifswalder SC. Passa poi alle giovanili dell’Hansa Rostock e infine a quelle del Bayern Monaco. Debutta in prima squadra il 26 settembre 2007 nella Coppa di Germania contro l’Energie Cottbus. Il suo esordio in Champions arriva circa un anno dopo, nel novembre del 2008 contro la Fiorentina. I bavaresi lo girano in pristo al Leverkusen per fargi esprimere le sue doti con più continuità fino alla fine della stagione 2009/10. In quell’anno totalizza 10 gol e scende in campo ben 48 volte. Ritorna a Monaco dove ha sin’ora collezionato 85 presenze e 7 marcature. Si esprime meglio dietro le punte ma all’occorrenza agisce anche da esterno, impressiona la sua tecnica palla al piede e la velocità d’esecuzione delle sue giocate.L’esordio con la Nazionale maggiore tedesca risale invece al 3 marzo 2010 nell’amichevole persa contro l’Argentina per 1-0. Buona la quota di presenza con la Germania (30), con la cui maglia mette a segno anche 2 reti. I suoi rofei: 1 Campionato tedesco, 1 Coppa di Germania, i Coppa di Lega tedesca ed 1 Supercoppa di Germania .

Anatolij Tymoščuk, il martello ucraino: Nato a Luc’k, in Ucraina, il 30 marzo 1979, cresce nelle giovanili del Volyn e debutta in prima squadre nel 1995. Dopo due anni passa allo Šakhtar Doneck, club nel quale si forma definitivamente disputando ben dieci stagioni (227 le sue presenze e 32 i gol realizzati). Il 23 febbraio 2007 viene acquistato dallo Zenit, in due stagioni disputate sono 67 i supi gettoni di presenza e 10 i gol messi a segno. Il Bayern Monaco lo preleva poi dal club rosso il 2 febbraio 2009 per 13 milioni di euro (70 le presenze e 3 i gol in Bundesliga). Fisico compatto (181 cm), tutto muscoli e cuore. La sua presenza in mediana si fa sentire, anch’egli pare essere stato inserito nella famosa lista di calciatori richiesti da Mazzarri per aumentare lo spessore tecnico del team partenopeo. Si sacrifica come pochi ed ha anche il vizietto del gol. Detiene il record di pesenze con la Bazionale maggiore ucraina (112). La sua teca comprende: 3 Campionati ucraini, 3 Coppe d’Ucraina, 1 Supercoppa d’Ucraina, 1 Campionato russo, 1 Supercoppa di Russia, 1 Campionato tedesco, 1 Coppa di Germania ed i Supercoppa di Germania.

Franck Ribèry, dribbling ubriacante: Nasce a Boulogne-sur-Mer il 7 aprile 1983, matura nelle giovanili della compagine cittadina del Boulogne. Debutta in prima squadra nel 2000 e la sua carriera è inzialmente caratterizzata da numerosi spostamenti. Dal 2002 al 2004 viene infatti acquistato da Olympique Alès, Brest e Metz. Poi una parentesi al Galatasaray prima dell’affermazione definita con l’Olympique Marsiglia, che lo acquista nel 2005. Con la maglia dell’OM colleziona 91 presenze e 19 gol. Il 6 giugno 2007 Il Bayern Monaco lo preleva dal club transalpino per 25 milioni di euro e da allora è sceso in campo con i bavaresi per ben 189 volte, siglando 67 reti. Ala moderna dal dribbling facile. L’assist al bacio è la sua specialità e le sue conclusioni sono spesso letali. Fa il suo esordio con la nazionale amggiore francese nel 2006 (60 sono le presneze totalizzate sin’ora con i Bleus, 10 le sue reti). Il suo palamrès: 1 Coppa di Turchia, 1 Coppa di Lega tedesca, 2 Campionati tedeschi, 2 Coppe di Germania e 1 Supercoppa di Germania, nonchè 1 Coppa intertoto conquistata con il Marsiglia nel 2005.

Arjen Robben, classe cristallina: Nato a Bedum il 23 gennaio 1984, cresce calcisticamente nelle giovanili del Groningen. Esordisce in prima squadra nel dicembre del 2000 e nella sua prima stagione con i Trots van het Noorden colleziona 18 presenze e 2 gol. Il Psv lo acquista nel 2002 per quasi 4 milioni di euro e in due anni scende in campo per ben 70 volte segnando 21 reti. Nel 2004 Roman Abramovic decide di strapparlo alla concorrenza del Manchester United per 18 milioni di euro. Con il team inglese vivetre stagioni tra ottime prestazioni, infortuni ed episodi che ne condizionano notevolmente la sua continuità di rendimento. Quando Mourinho approda a Londra non lo ritiene indispensabile al suo schema di gioco e man mano viene tagliato fuori dal giro dei titolari. tenta il “rilancio” con il Real Madrid, che lo preleva dalla compagine dei Blues nell’agosto del 2007 per una cifra vicina ai 37 milioni di euro. La parentesi più felice con le Merengues resta quella datata 4 maggio 2007, quando nell’ultima giornata di campionato segna la ete che contro l’Osasuna porta alla rimonta decisiva per la conquista del titolo, strappandolo ai rivali del Barcellona. In due stagioni spagnole totalizza 65 presenze, condite da 13 gol. Ala repentina, dal guizzo improvviso. Tocca come pochi il pallone con l’esterno del piede. Pur essendo sinistro, ama partire da destra per accentrarsi ed arrivare alla conclusione. Il Bayern Monaco decide di puntare su di lui nel 2009. Nei tre anni di Allianz Arena 89 sono state le sue presenze, 53 le sue realizzazioni. Esordisce con la Nazionale olandese nel 2003 contro il Portogallo. Con gli Orange timbra 58 volte il cartellino ed effettua 17 marcature. La sua bacheca è ricchissima di trofei: 1 Campionato olandese, 1 Supercoppa d’Olanda, 2 Coppe di Lega inglese, 2 Campionati inglesi, 1 Community Shield, 1 Coppa d’Inghilterra, 1 Campionato spagnolo, 1 Supercoppa di Spagna, 1 Campionato tedesco, 1 Coppa di Germania ed 1 Supercoppa di Germania.

Xherdan Shaqiri, il folletto svizzero: Nasce a Gjilan, in Kosovo, il 10 ottobre 1991 ma viene naturalizzato svizzero. Cresce nelle giovanili del Basilea e fa il suo esordio in prima squadra nel 2009/10 contro il San Gallo. In tre anni con i RotBlau scende in campo per ben 92 volte, realizzando 13 reti. Sgusciante, rapido e imprendibile. Il baricentro basso gli consente di saltare facilmente gli interventi degli avversari, buono anche il suo tiro. Le due caratteristiche ricordano molto quelle della ali Robben e Ribery, per questo il Bayern Monaco decide di assicurarsi le sue prestazioni acquistandolo il 12 febbraio 2012 per 12 milione di euro. La giovane promessa è stato seguito a lungo anche dagli osservatori partenopei, che hanno scelto poi di puntare sul Cileno Edu Vargas. Da sottolineare la prestazione con la maglia della Nazionale della Svizzera il 6 settembre 2001 contro la Bulgaria: in quell’occasione Xherdan realizza addirittura una tripletta. Il suo palmrès può contare su 3 Campionati svizzeri e 2 Coppe svizzere.

 

ATTACCANTI

Mario Mandžukić, l’Europeo fa miracoli: Nato a Slavonski Brod il 21 maggio 1986, muove i primi passi da calciatore nel Marsonia (23 presenze e 14 gol) ed esordisce da professionista nel 2005 con la maglia dell’NK Zagabria (dove si ripete siglando 14 gol, spalmati però in 51 presenze). Si consacra nella Dinamo Zagabria, che lo ingaggia nel 2007. Con i Modri disputa tre stagioni segnando 42 gol in 81 partite, maturando dunque una buona media realizzativa. Il Wolfsburg lo porta in Bundesliga nel 2010 ma l’esperienza biennale in Germania non risulta essere ugualmente prolifica dal punto di vista realizzativo. Sono infatti 20 i gol realizzati in 56 presenze. La svolta della sua carriera è dovuta alle ottime prestazione fornite nnel’Europeo appena trascorso con la maglia della Croazia (chiude la manifestazione da capocannoniere). Il Bayerno Monaco si convicne a portarlo in Baviera per completare il pacchetto offensivo (13 milioni di euro il prezzo del suo cartellino). Fisico da prima punta (186 cm) e movimenti da seconda. La stazza non gli impedisce infatti di muoversi con buona rapidità, fattore che lo avvicina per certi versi al gioco di Dzeko. L’esordio con la Croazia arriva nel 2007, 32 in totale sono le presenze e 8 le reti messe a segno. Può dire di aver vinto 3 Campionati croati, 2 Coppe di Croazia e 3 Supercoppe di Croazia, il tutto con la firma della Dinamo Zagabria.

Claudio Pizarro, a volte ritornano: Nasce a Callao, in Perù, il 3 ottobre 1978. Il suo esorido da professionista avviene con la maglia del Deportivo Pesquero nel 1996/97 (stagione in cui realizza 11 reti in 42 presenze). La vetrina è però quella dell’Allianz Lima nel 1998/99, squadra nella quale si mette in mostra chiudendo la stagione con 25 gol all’attivo. Nel 1999 il Wreder Brema gli apre le porta della Bundesliga ed in 2 stagioni con i biancoverdi la sua statistica personale viene arricchita da altri 29. Diviene in poco tempo uno degli attaccanti più ricercati da mercato e dopo una lunga serie di trattative e strategie viene acquistato dal Bayern Monaco il 7 giugno 2001. La sua prima esperienza bavarese dura ben 7 anni. La sua media realizzativa resta comunque alta: 100 sono infatti suoi gol in 251 presenze. Il 1° luglio 2007 cambia èerò aria e vola in Inghilterra, diventando l primo calciatore peruviano a vestire la maglia del Chelsea. 2 gol in 28 presenze dimostrano la non adattabilità del ragazzo di Collao alla Premier League. Fa dunque ritorno al Werder nel 2008 ed in quattro anni rivivifica le sue medie a tal punto da divenire il calciatore straniero con all’attivo più reti in Bundesliga con 160 marcature. I suoi 186 centrimetri sono eseplicativi delle sua arma migliore, un vero e proprio rapace dell’area di rigore dall’ottima tecnica. Il Bayern Monaco decide di puntare nuovamente su di lui dopo cinque anni, facendogli sottoscrivere il 26 maggio 2012 un contratto annuale. Ricoprirà con molta probabilità il ruolo di vice-Gomez. Esordisce con il Perù nel 1999, con la maglia della nazionale le sue medie realizzative non sono però degne della sua fama: appena 15 i gol all’attivo in 60 presenze. Ecco il suo palmrès: 3 campionati tedeschi (Bayern Monaco), 4 Coppe di Germania ( di cui 1 con il Werder Brema nel 2008/09), due Coppe di Lega tedesca (Bayern Monaco), 1 Community Shield ed 1 Coppa Intercontinentale.

Thomas Müller, più frecce al suo arco: Nato a Weilheim, in Germania, il 13 settembre 1989. Cresce tra il settore giovanile del TSV Pähl (dal 1993 al 2000) e quello del Bayern Monaco. Esordisce con i bavaresi in Bundesliga il 15 agosto 2008 contro l’Amburgo. Versatile, dalle grandi doti atletiche e fisiche (186 cm). Viene spesso adoperato sulla corsia esterna, la sua media realizzativa non è altissima ma il contributo alla manovra offensiva resta comunque di grande livello. Il suo trampolino di lancio avviene con la Nazionale tedesca nei Mondiali in Sudafrica del 2010 dove mette a segno ben 5 reti divenendo il miglior realizzatore della manifestazione. Con il Bayern sono 47 in totale le reti in 121 presenze. L’esordio nella Nazionale maggiore avviene proprio nel 2010, in un’amichevole contro l’Argentina. La sua bacheca vanta 1 Campionato tedesco, 1 Coppa di Germania e 1 Supercoppa di Germania.

Mario Gòmez, con le stimmate del bomber: Nasce a Riedlingen, in Germani, il 10 luglio 1985. Cresce nelle giovanili dello Stoccarda a partire dal 1999. Fa il suo esordio con la prima squadra nel 2003, prima in Champions League con il Chelsea e poi in Bundesliga sul finire della stagione. Un piccolo infortunio ne rallenta l’esplosione che non tarda però ad arrivare: in quattro stagioni con gli Svevi realizza 87 reti in 157 presenze. Nel 2009 il Bayern Monaco lo fa suo per 30 milioni di euro, sotto l’occhio non proprio entusiasto dell’allora tecnico Louis Van Gaal, che non stravede per le caratteristiche del Torero. Pura potenza (189 cm) abbinata al fiuto del gol. Nonostante l’altezza gioca bene il pallone pur non essendo la sua qualità migliore. Con i bavaresi ha finora messo a segno 95 gol in 140 apparizioni. Il debutto con la nazionale maggiore tedesca risale al 2006 ed anche qui la sua media realizzativa resta alta (25 i gol spalmati in 52 presenze). Ha vinto 2 Campionati tedeschi (di cui uno con lo Stoccarda nel 2006/07), 1 Coppa di Germania (Bayern Monaco) ed 1 Supercoppa di Germania (Bayern Monaco).

 

Servizio a cura di Antonio Fusco

 

 

 

 

 

 

Tufano
Vesux
Pizzalo Pozzuoli

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