Scommesse: Conte convocato dalla Procura

Antonio Conte sarà interrogato dalla Procura della Federcalcio tra una settimana. Stefano Palazzi lo ha convocato – e con lui anche il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, e quello del Grosseto, Piero Camilli – per il 13 luglio. Da chiarire, con il tecnico della Juventus la cui chiamata era attesa da tempo, la questione del pareggio che sembrerebbe concordato con il Novara e poi la partita con l’AlbinoLeffe e le affermazioni di Carobbio, ex giocatore del Siena, che accusa Conte il quale, se dovesse essere confermata al tesi di Carobbio, rischierebbe una squalifica per omessa denuncia tra i sei e i nove mesi. Conte non verrà a Roma: sarà interrogato a Chatillon dove dal giorno prima comincerà il ritiro della Juve. Entra nel vivo, quindi, un altro filone dell’inchiesta del calcioscommesse relative al filone di Cremona mentre in questi giorni la Procura è al lavoro con il filone di Bari e, su questo fronte, ha aggiunto ai già convocati Mazzarri (che potrebbe non esserci), Gianello, Paolo Cannavaro, Grava e Mascara che saranno a Roma venerdì mentre De Sanctis è stato ascoltato ieri in via Po. Nel mirino c’è Samp-Napoli del maggio 2010 e la proposta di combine avanzata da Gianello. La Corte di Giustizia Federale intanto è in camera di consiglio. Ieri, dopo un giorno e mezzo di udienza all’ex Ostello della gioventù al Foro Italico si è chiuso il processo d’appello al calcioscommesse relativo al filone di Cremona. Ci sono 47 ricorsi (14 club e 33 tesserati) da esaminare e la Corte dovrebbe emettere il dispositivo delle sentenze tra venerdì e sabato. La Corte di Giustizia Federale presieduta da Gerardo Mastrandrea limerà solo qualche pena lasciando, nella maggior parte, inalterata la sentenza della Commissione Disciplinare. Ieri in aula, per difendersi, si è presentato Alberto Fontana, secondo portiere del Novara nell’ultimo campionato, squalificato per tre anni e sei mesi. Fontana ha negato qualsiasi addebito. «Sono una persona seria – ha affermato – e per me tre anni e mezzo di squalifica sono tre anni e mezzo di carcere. Gervasoni (l’accusatore, ndr) non lo conosco e non l’ho mai incontrato. Il portiere viene sempre tirato in ballo. Devo pagare perché Sono un portiere?». Sperano, nella revisione delle sentenze, i club che cercano un ripescaggio.

Fonte: Il Messaggero

La Redazione

P.S.

Vesux

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