Scopriamo il tallone d’Achille della Roma!

Dal centro storico al lungomare, la città di Napoli abbraccia i suoi beniamini reduci da due vittorie all’inizio non tanto scontate, e tra chi esclama “vogliamo un Napoli ricomposto per il terzo posto!” e altri che invece non si fidano molto della recente crisi della Roma, i partenopei si preparano proprio alla sfida contro i giallorossi guidati da un Luis Enrique molto vicino all’addio, stando alle ultime indiscrezioni. Da sottolineare che quella di domani sera sarà soltanto la prima di due occasioni che vedranno i campani di scena allo stadio Olimpico: l’altro match sarà quello tra Napoli e Juventus, valido per la finale di Coppa Italia.

Per la sfida di domani sera Walter Mazzarri ha qualche grattacapo derivante dalla disponibilità di Ezequiel Lavezzi, recuperato dall’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per le gare contro Novara e Lecce. Schierare il pocho, però, potrebbe in questo momento far perdere alla squadra quell’equilibrio trovato nelle ultime due uscite degli azzurri. Con in porta De Sanctis il reparto difensivo perde una delle sue tre pedine centrali, Hugo Campagnaro, che domani sarà sostituito da Federico Fernandez: l’argentino ha dimostrato di rendere più nel centro della difesa, ma con l’assenza del suo connazionale e con Cannavaro inamovibile dal centro del terzetto, avrà modo di provare nuovamente a farsi valere in quella zona del campo. Oltre al giovane sudamericano ed al capitano la retroguardia vanterà Salvatore Aronica. Sugli esterni si vedranno Maggio e Zuniga. Il primo, tornato a galoppare sulla corsia destra, ha sottolineato tutta la sua importanza con la prestazione di Lecce, dove ha garantito inserimenti in fase attiva e man forte ai compagni di difesa nei momenti di bisogno: un vero e proprio valore aggiunto da una settimana ad oggi. Sulla corsia sinistra il buon Mazzarri dovrebbe riconfermare Juan Camilo Zuniga, avendo bisogno di un giocatore con le sue caratteristiche che tenti sovrapposizioni sull’out sinistro, dove Luis Enrique dovrebbe schierare Rosi, vero e proprio provocatore nello spiacevole episodio dello scorso anno che coinvolse proprio Lavezzi e che costò ad entrambi diverse giornate di squalifica. Al centro del campo le indiscrezioni rivelano l’intenzione di Mazzarri di non toccare i tre di centrocampo, spazio quindi a Inler, Gargano e Dzemaili; dare la maglia da titolare allo svizzero ex Parma significa però che non si sarà un posto per l’argentino dal numero 22 in avanti. Lavezzi, insomma, dovrebbe sedere in panchina, anche se sembra scontato il suo ingresso in campo, almeno a partita in corso. Come nelle recenti prestazioni, le chiavi dell’attacco verranno affidate a Marek Hamsik sulla trequarti, autore di una splendida rete, frutto di complicità con Inler, tante prove in allenamento ma anche di un colpo di genio, che comunque lo slovacco ha mostrato spesso a tutti gli amanti del calcio di avere, e a Edinson Cavani. L’uruguaiano, che proprio con la sua rete in contropiede ha messo per la centesima volta il pallone alle spalle di un portiere, non si è lasciato disturbare dalle voci che lo vedevano desiderato da altri club italiani, anzi, il matador non è tanto lontano dalla vetta della classifica marcatori, titolo che lo scorso anno gli fu negato da uno straordinario Di Natale e da una lunga squalifica proprio sul finire del campionato. Ibrahimovic è solo a +3. In guardia!

Tante sono le voci che circondano l’ambiente romanista, dalle critiche derivanti dalle contestazioni dei tifosi in seguito alla pesante sconfitta per quattro reti a zero contro la Juve, a quella di metà settimana dove i giallorossi hanno ceduto il passo a Lazzari al 90’ che ha regalato la vittoria alla sua Fiorentina. Roma rabbiosa o demoralizzata, quale vedremo domani sera? Tante le assenze tra le fila di Luis Enrique, a cominciare proprio dalla porta, dove ci sarà ancora Curci a sostituire l’acciaccato Stekelenburg. In difesa, zona più criticata, ci saranno Kjaer al centro con Heinze, mentre sulle corsie esterne Josè Angel a sinistra e il già citato Rosi a destra. Questo reparto ha investito non poco nel mercato dello scorso anno, ma le prestazioni dei giocatori non hanno risposto in pieno alle aspettative della società (lo stesso Kjaer, ex del Palermo, giocò uno straordinario campionato in rosanero prima di volare in Germania). In più vanno ricordati gli infortunati a lungo termine Juan, Burdisso e Cassetti, assenze che di sicuro hanno influito nel rendimento della retroguardia. Il centrocampo sarà orfano di Daniele De Rossi, squalificato; il tecnico spagnolo potrebbe optare per il terzetto formato da Gago, Marquinho e Perrotta, in modo da avere la possibilità di schierare Pjanic sulla trequarti dietro Totti e Borini, poiché Pablo Osvaldo, come il suo compagno di metà campo, ha rimediato una squalifica. Tanti giovani dovrebbero, di conseguenza, formare la panchina romanista, escluso, forse, Bojan, il cui dubbio verrà sciolto solo alla diramazione dei convocati, molto probabilmente domani mattina.

E’ una partita che vanta diverse chiavi di lettura: la Roma potrebbe avere una reazione rabbiosa alle due sconfitte in una settimana, il che creerebbe non pochi problemi al Napoli, oppure potrebbe ancora avere la ferita del 4-0 non rimarginata, aggravata tra l’altro dalla beffa della sconfitta arrivata allo scadere del match contro la Fiorentina. Il tallone d’Achille di questa Roma, scontato a dirlo, sembra essere proprio la difesa: una siepe spesso (altro che muro) facile da saltare in diverse occasioni, che spesso perde le marcature sui calci piazzati e lascia gli attaccanti liberi di colpire verso la rete. Luis Enrique ha a che fare con una formazione sulla carta dal potenziale impressionante, ma che per tutta la stagione sembra non aver reso quanto in realtà avrebbe potuto. Forse occorre solo chiudere questa stagione e dedicarsi alla preparazione della prossima, anche se le due squadre sono distanziate solo da quattro punti. Il Napoli sembra avere più mordente e più fiducia in sé stesso, la Roma sembra allo sbando. Mazzarri non si fida e predica attenzione. Sarà davvero la Roma un lupo ormai privo di voglia di combattere?

Dirigerà l’incontro il signor Nicola Rizzoli di Bologna.

ROMA (4-3-1-2):

Curci; Rosi, Kjaer, Heinze, Josè Angel; Gago, Perrotta, Marquinho; Pjanic; Totti, Borini.

A disp.: Lobont, Taddei, Greco, Simplicio, Viviani, Piscitella, Tallo.

All.: Luis Enrique.

NAPOLI (3-5-1-1):

De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani.

A disp.: Colombo, Fideleff, Britos, Dossena, Pandev, Lavezzi, Vargas.

All.: Mazzarri.

Emanuele Romolo Criscuolo

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