Scopriamo il tallone d’Achille del Parma!

Sono passate ben due settimane da quando, nell’ultimo incontro di serie a, il Napoli ha surclassato a San Siro l’Inter di Claudio Ranieri. Grande è l’entusiasmo di tifosi e società come alto è il morale dei giocatori che domani scenderanno in campo, dopo la sosta per il turno delle Nazionali, al San Paolo contro il Parma di mister Franco Colomba. 

Gli azzurri hanno davanti una settimana decisamente ostica: domani il Parma in casa, martedì ospiteranno il Bayern Monaco e poi la domenica seguente saranno ospiti dei sardi del Cagliari in quello che si prospetta come l’ennesimo interessante scontro tra le due compagini, che ad oggi hanno totalizzato gli stessi punti in campionato. Facile quindi che a mister Mazzarri venga in mente di dare spazio a qualche riserva al fine di dosare le forze in vista dell’impegno di Champions League. Per la gara con il Parma, quindi, potrebbero esserci diversi ballottaggi, da quelli che riguardano la difesa, che vedrebbe Campanaro e Cannavaro titolari con Aronica a giocarsi il posto con Fideleff (per lasciare i ruoli dei compagni immutati) e Fernandez (spostando così il numero 14 azzurro sul centro sinistra), in attesa del recupero dall’infortunio di Britos, tagliato fuori da questo inizio di stagione a causa dell’infrazione del quinto metatarso del piede destro. A centrocampo, in attesa del ritorno di un altro acciaccato, Marco Donadel, e di un Blerim Dzemaili ex Parma che ha fatto molto bene in partitella. Lo svizzero, fuori dal match contro il Chiedo, è più che mai intenzionato a riprendersi quella maglia da titolare che sembrava sua al fischio d’inizio di questo campionato, ma che poi gli è stata portata via dal binomio infortunio-Gargano. Ora l’allenatore azzurro potrebbe concedergli una staffetta proprio contro la squadra dalla quale Bigon lo ha prelevato, anche per far riposare i due rientranti dalle sfide con le rispettive nazionali, il suo connazionale Gokhan Inler e il sopra citato Walter Gargano, per quanto è da sottolineare l’eccessiva, forse, predisposizione all’attacco del talento, cosa che lo ha fatto diventare, più che un rinforzo per la linea mediana, il vero e proprio alter ego di Hamsik, o di Lavezzi (vedi gara con il Manchester City) . Sulle fasce i due italiani Maggio e Dossena dovrebbero occuparsi del doppio ruolo di supporto alla difesa e di proposizione nella fase di possesso palla, anche se lo “spettro” di Juan Camilo Zuniga, che ha mostrato enormi progressi fino ad ora, è sempre pronto a rilevare uno dei due “sprinters”. Ma l’allenatore d’origine toscana ci ha abituati alla sorpresa, quindi bisogna aspettarsi di tutto, e proprio in quest’ottica è da tenere sotto controllo il reparto offensivo che domani sera scenderà in campo. Per quanto siano da evitare, e questo Mazzarri lo sa, errori dovuti ad un turnover massiccio, l’inserimento di Zuniga al fianco di Hamsik , ambedue pronti a suggerire il Pocho, non è da escludere, ma resta comunque molto più quotata la scelta di schierare i tre tenori dal primo minuto. Se la partita dovesse poi prendere una piega favorevole, magari saliranno sul palco quei giocatori che hanno visto meno il campo. La struttura del Napoli, a prescindere dall’attacco, dovrebbe essere in grado di contenere l’uomo più pericoloso di questo Parma, Sebastian Giovinco, che avrà la velocità dalla sua parte contro i colossi della difesa partenopea, ma dovrà fare i conti, appunto, con la stazza di gran lunga superiore dei giocatori in maglia azzurra.

 

Presupposti incoraggianti, dunque, per il Napoli. Analisi che però non danno molte credenziali agli avversari emiliani, che hanno totalizzato sei punti (poco più di un punto a partita) sino ad ora. Gli ospiti tenteranno l’impresa al San Paolo facendo molto leva sulla propria velocità. Facile, quindi, immaginare lo schieramento, oltre del già citato talento ex Juventus, di Biabiany sulla corsia destra, pronto a sfruttare spazi creati magari dalle incursioni delle due ali napoletane. Il francesino di origini guadalupensi dovrebbe essere inserito in un centrocampo che dovrebbe vedere anche Morrone e Jadid centrali, con Modesto sull’altro out. In attacco, davanti Giovinco, che in questa compagine ha trovato forse la sua posizione ideale, visto l’eccellente numero di reti in queste prime giornate, ci sarà Sergio Floccari, arrivato alla corte di Colomba nelle ultime ore di mercato. Il giocatore, “scaricato” dalla Lazio di Reja che quest’anno ha cambiato completamente il suo reparto offensivo, non è ancora completamente parte integrante del gruppo, ma il mister gli darà ancora fiducia in questo che rientra sicuramente tra gli stadi più focosi d’Italia. Ad attendere in panchina ci saranno Graziano Pellè ed il veterano Hernan Crespo. In ultimo, le retrovie della squadra parmense saranno composte da Mirante, che si porrà a difesa dei pali, con la coppia centrale Paletta e Lucarelli, fratello della punta di peso numero 99 della società di De Laurentiis, affiancati dai due laterali Zaccardo e Gobbi. Il 4-4-1-1 di Colomba, quindi, dovrebbe giocare palla a terra, sfruttando sia le vie centrali con la “pulce atomica” (occhio anche alle palle inattive, dalle quali questo giocatore è spesso in grado di ottenere il massimo), che le corsie esterne con Biabiany e Modesto. Utili in questo caso per la difesa azzurra saranno i supporti del resto della squadra, Gargano e Inler in primis proprio per inibire il talento del fantasista del Parma.

Tempo permettendo andrà di scena una partita che sulla carta potrebbe essere scontata, ma il Napoli, si sa, dà il meglio di sé contro le grandi squadre proprio perché trova il gusto per la competizione e la voglia di superare i rivali, mentre con le squadre medio-piccole (vedi Chievo Verona) pecca forse un po’ di superficialità, non riuscendo a trovare quel cinismo e quel gioco che invece dimostra nelle grandi serate di calcio. Con questa premessa, è da sottolineare il tallone d’Achille dei prossimi avversari del Napoli: la difesa. Questo reparto infatti, non vanta uomini capaci di far fronte alle minacce portate da Lavezzi o Cavani, in grado di tornare a prendere il pallone o di  allargarsi per favorire incursioni dai compagni retrostanti. Più nello specifico, potrebbe essere da sfruttare la zona del campo coperta da Paletta, che soffre molto i giocatori agili. Tutto questo sembra essere oltremodo promettente in vista di questo anticipo di Serie A che potrebbe mettere pressione alle squadre di alta classifica, le quali si trovano di fronte avversarie, chi più chi meno, decisamente toste.
 

Dirigerà l’anticipo di Serie A il signor Paolo Mazzoleni di Bergamo. 

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro; Aronica; Maggio, Inler; Dzemaili; Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Rosati, Fideleff, Fernandez, Zuniga, Gargano, Mascara, Santana. All. Mazzarri.

PARMA (4-4-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, A.Lucarelli, Gobbi; Biabiany, Morrone, Galloppa, Modesto; Giovinco, Floccari. A disposizione: Pavarini, Feltscher. Valiani, Blasi, Jadid, Pellè, Valdes. All. Colomba.

 

 

Emanuele Romolo Criscuolo

 

Tufano

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