Scossa Benitez: il suo Napoli costruito per vincere con il bel gioco

Da Albiol a Callejon innesti mirati per dare agli azzurri una nuova dimensione internazionale

DIMARO – E’ bastata la prima amichevole, o forse è meglio dire il primo tempo della prima amichevole (la ripresa è stata meno esaltante) contro il Feralpi Salò, per far lievitare l’entusiasmo attorno al Napoli di Benitez, una squadra che avrà idee chiare e un obiettivo: vincere attraverso il bel gioco. D’accordo, non ci sarà più l’assicurazione Cavani, un patrimonio da 104 gol in 3 stagione e 2 dei 3 top player che Mazzarri ha fatto crescere ed esplodere sono volati a Parigi, ma la formazione che il tecnico spagnolo ha in mente promette di far divertire la gente. La presenza di Mister 10 trofei è una garanzia. Il resto dovrà farlo il mercato, con le prime mosse interessanti che però andranno impreziosite da un altro paio di colpi in attacco. Di certo il nuovo Napoli ha/avrà una qualità media superiore rispetto a quelli messi a disposizione di Mazzarri. Perché la rosa sarà ampliata con elementi che hanno trascorsi di un certo spessore anche a livello internazionale. L’obiettivo (dichiarato) è essere competitivi su tutti i fronti.

LINGUA SPAGNOLA – Il club vuol dare di sé un’immagine internazionale. La scelta di Benitez va in questa direzione. Idem le operazioni di mercato portate a termine finora. In questo momento solo la Juventus ha più nazionali rispetto al Napoli. Gli equilibri stanno cambiando e sia l’Inter che il Milan sono state staccate nella speciale classifica. Sotto il Vesuvio poi è in aumento la colonia spagnola: Benitez è stato l’aprifila e, grazie all’opera del suo agente Quillon, sono arrivati altri colpi di un certo spessore. Il primo è stato Callejon, poi Albiol (operazione ufficializzata ieri, ma a Napoli arriverà il 28), il prossimo sarà Reina. Gli ultimi due fanno parte del gruppo di Del Bosque, il primo magari si aggregherà tra qualche mese. Nel Real ha fatto vedere numeri interessanti. Finito qua? Neppure per sogno perché anche Higuain parla spagnolo anche se il passaporto è argentino. L’attaccante dei blancos è in ballottaggio con Damiao, ma la trattativa con Florentino Perez è quella più calda. Higuain è uno che la Champions la conosce bene, il top player al quale la Juventus aveva pensato prima di virare su Tevez. Sulle sue spalle l’eredità di Cavani potrebbe pesare meno. Il sì di Higuain certificherebbe che anche a livello internazionale il Napoli ha raggiunto lo status di top club. Perché il Pipita è stato cercato da Juventus e Arsenal. Se sposasse la causa azzurra, il segnale sarebbe importante. I tempi dei rifiuti eccellenti tutto d’un colpo sarebbero spazzati via. Fascino Napoli.

CHE CONCORRENZA – Benitez con il suo 4-2-3-1 predica un calcio bello e vivace. Possesso di palla non stile Barcellona, ma comunque corposo, pressing alto per recuperare palla più vicini all’area avversaria ed essere subito pericolosi, reparti compatti per non concedere spazi, laterali difensivi che provano le sovrapposizioni, aperture dei mediani per gli esterni offensivi che provano la giocata: l’abc del suo calcio è semplice. All’Inter, finché la squadra è stata dalla sua parte ovvero fino a novembre inoltrato, Don Rafé aveva anche divertito. Vuole fare la stessa cosa a Napoli dove la società gli sta allestendo una rosa qualitativamente attrezzata. I nuovi acquisti in questo senso lo aiuteranno e in futuro nessuno sarà certo del posto né capitan Cannavaro, né l’arrembante Maggio (Albiol una maglia da titolare l’avrà), né la pattuglia dei tre svizzeri in mezzo al campo (giocheranno in 2 e Albiol può fare pure il mediano) né in attacco dove sono in arrivo due centravanti oltre ai già presenti Callejon e Mertens. Con la Champions le partite di un certo livello saranno tante e ci sarà da fare turn over. Con questa rosa, quando sarà completata, Benitez avrà l’opportunità di farlo
Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione
L.D.M.

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