Scugnizzeria in the World – Sepe batte Izzo. Vitale, gioia a metà

Gioisce a metà Vitale. Segna su rigore, ma la sua Juve Stabia deve accontentarsi di un pareggio contro il Siena. Buona la prova di Dezi nella vittoria del suo Crotone contro lo Spezia. Perde invece il Pescara di Fornito, mentre la sfida tra Sepe e Izzo, scontro tra scugnizzi nel match tra Lancaino e Avellino, termina a favore del primo

Lanciano – Avellino 1-0 (Sepe; Izzo): Sepe batte Izzo nella sfida tra Lanciano e Avellino. Una vittoria non solo dal punto di vista del risultato, ma anche da quello della prestazione. Nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa Sepe si è dimostrato sempre reattivo, specialmente su di un colpo di testa di Galbinov nel finale. Ed è proprio grazie alle sue parate che il Lanciano riuscirà a far valere come decisiva la rete di Amenta al 25’. Per Izzo invece prestazione sulla sufficienza. Paga assieme ai compagni di reparto alcuni errori, come quello in occasione del gol, ma nel complesso mostra una discreta sicurezza, imponendosi come uno dei difensori più affidabili in circolazione nel campionato cadetto.  (Giancarlo Di Stadio)

Juve Stabia – Siena 2-2 (Vitale): Sufficiente prova di Luigi Vitale nel match casalingo pareggiato 2-2 contro il più quotato Siena. Schierato nel terzetto di trequartisti alle spalle della prima punta Di Carmine, trova sulla propria corsia di gioco un dirimpettaio scomodo come l’esperto Angelo, il quale ne contiene bene gli affondi. L’ex Napoli mostra una buona intesa con il suo collega di corsia Zamparo, giocatore di prospettiva ex Virtus Entella,  convocato anche in Nazionale Under 20. Avvalora la sua mediocre prestazione con la fredda realizzazione dagli undici metri del momentaneo raddoppio stabile. Nella ripresa subisce (come tutti i compagni) il calo di condizione, sacrificandosi in una partita di contenimento. (Gilberto D’Alessio)

Cittadella-Latina 0 – 0 (Dumitru): Porte inviolate al termine dei 95′ totali di gioco tra la compagine padovana ed il Latina. La gara si accende a tratti.Combattuto il primo tempo, nel quale si susseguono occasioni da gol sia dall’una che dall’altra parte. La ripresa è invece di marca ospite: Jefferson, Cejas e Cottafava fanno venire i brividi all’estremo difensore Di Gennaro.Il protagonista dell’occasione più limpida per la formazione di Foscarini è proprio il “napoletano” Dumitru, che viene smarcato di testa al 28′ della prima frazione di gioco da Perez e tenta il tiro secco piazzato da circa 11 metri: l’estremo difensore del Latina è però abilissmo a deviare la sua conclusione a lato. Poteva dunque esserela prima marcatura stagionale per il classe 91′, il quale non riesce però a convincere fino in fondo il suo allenatore. Nel secondo tempo viene infatti sostituito dopo soli 13′ per Donnarumma. Nicolao è ancora in cerca di sicurezza e continuità realizzativa.(Antonio Fusco).

Crotone – Spezia 1-0 (Dezi): Lo Spezia cerca il colpo dopo la sconfitta casalinga per riprendere quota in classifica, ma il Crotone non resta a guardare gli avversari spadroneggiare sul proprio suolo, quello dello Stadio Ezio Scida che ospita la quarta giornata di Serie B. I rossoblu spuntano la prima vittoriadopo un avvio al Campionato poco entusiasmante e bastano le motivazioni ed un esiguo risultato a ghermire tre punti preziosi. Recuperati i giocatori dalle Nazionali, il 4-3-3 di mister Drago vede tra le fila del Crotone anche l’impegno di un giovane azzurro dal vivaio della Scugnizzeria,Jacopo Dezi, classe ’92, centrocampista centrale in prestito dal Napoli con diritto di riscatto. E’ lo stesso Dezi ad aprire la partita spingendo la compagine lungo la corsia di sinistra. Il Crotone sorprende gli ospiti di casa costringendo Ciurria ad atterrare l’avversario in area di rigore:Torromino sul dischetto concretizza la sua quarta rete stagionale, e sigla all’8’ il vantaggio che porta il Crotone sull’immediato 1-0. La gara è veloce, tocchi brevi e rapidi, il Crotone non concede fiato e sfrutta le corsie esterne sfiancando l’avversario decisamente in panne, Dezi marca la sua presenza spingendosi sulle fasce, la partita si accende con qualche colpo al limite della regolarità. Lo Spezia prova a capovolgere il fronte ma trova una difesa solida, il Crotone abbassa il ritmo e nel primo tempo congela il risultato. Al 43’ spaventa la girata di Ebagua, ma l’estremo difensore rossoblu protegge lo specchio della porta. Seconda fase meno esaltante, il Crotone effettua due cambi a difesa del risultato. Ebagua straripante nel secondo tempo, l’attaccante con caparbietà cerca il pareggio ma la retroguardia fa buona difesa. Lo Spezia paga il prezzo di molti falli (quattro gli ammoniti nel corso della partita ndr) per tener testa alla risposta  difensiva dei rossoblu e al possesso palla. Il secondo tempo è destinato a terminare con un’amara bramosia dello Spezia sbaragliato dalla rete iniziale di Torromino che decide la partita. (Danny Petricciuoli)

Novara – Padova 1-0 (Ciano): Il Novara porta a casa i 3 punti con il minimo sforzo: basta un rigore di Buzzegoli per portare il secondo successo casalingo alla banda di Alfredo Aglietti, ex attaccante del Napoli, che supera il Padova di Dario Marcolin, alla terza sconfitta consecutiva. L’attaccante di proprietà del Napoli, Camillo Ciano, ha giocato gli ultimi minuti, dal 58′ in poi, inserito dal mister per provare a raddrizzare le sorti della partita, ma senza effetto. Partono bene gli ospiti, che si fanno preferire nei primi venti minuti, con le occasioni di Pasquato ed i cross di Ampuero, esterno sinistro di proprietà del Parma, ma al 20′ Simone Pesce per poco non porta in vantaggio i piemontesi con un tiro deviato in angolo che sfiora il palo. Quest’occasione sblocca i padroni di casa pericolosi con Comi e Lazzari, mentre al 38′ gli ospiti si rendono di nuovo pericolosi con il sinistro di Pasquato che si stampa sul palo. Al riposo si va sullo 0-0, ma la parità dura poco perchè al 50′ Buzzegoli sblocca la partita con il rigore del definitivo 1-0. La reazione del Padova non si fa attendere, i cross di Ampuero dalla sinistra sono pericolosi, ma le punte non li sfruttano al meglio e così al 58′ Marcolin rinforza l’attacco con Ciano passando dal 3-5-2 al 3-4-3, ma non cambia la sostanza, gli attacchi del Padova sono infruttuosi ed il Novara si difende bene in una gara abbastanza noiosa. Solo nel finale qualche brivido: all’84’ Gonzalez va vicinissimo al 2-0, mentre all’ 87′ e nel recupero Pasquato impegna severamente Kosicky, che si supera in due occasioni, salvando il risultato e i tre punti. (Dario Gambardella)

Varese – Pescara 3-2 (Fornito): Cinque gol e tante emozioni dall’Ossola di Varese, dove i padroni di casa riescono a regolare il buon Pescara di Marino per 3-2. Eppure la gara si mette subito in discesa per gli abruzzesi, che sbloccano il risultato già al 12′ grazie ad una rete di Maniero, servito in area da un ispirato Aniello Cutolo e bravo a trafiggere Bastianoni con un chirurgico diagonale di destro. Solo un grande Pellizzoli nega a Pavoletti la gioia del pareggio immediato, ma lo stesso estremo difensore biancazzurro deve inchinarsi all’attaccante varesino al pochi minuti dopo, quando di testa trova il meritato pareggio. Si va negli spogliatoi sull’1-1. Le due compagini offrono una gara spettacolare e giocata a viso aperto e il copione, nella ripresa, non cambia. Stavolta, però, sono i biancorossi a passare avanti, con Fiammozzi che ribadisce in rete una corta respinta di un stavolta non ineccepibile Pellizzoli in seguito ad un cross basso di Franco. I secondi 45′ risultano ancora più spettacolari dei primi e così, a 6′ dalla fine il neoentrato Viviani fa pari su punizione. Applausi scroscianti per la prodezza del “10” pescarese. La gara sembra avviarsi verso il forse giusto “X”, ma proprio quando i ragazzi di Marino premono l’acceleratore, Neto Pereira, lancia lungo Pavoletti che, solo contro Pellizzoli, trafigge l’ex Roma in uscita con uno splendido scavetto. C’è ancora tempo per un’occasione targata Pescara, ma Bastianoni si supera su Maniero e gli nega (94′) la gioia della doppietta personale. Non prende parte allo spettacolare match dell’ Ossola l’azzzurro Peppe Fornito, che deve lavorare altri sette giorni per guadagnarsi un chance. (Mirko Panico)

Servizi a cura di Giancarlo Di Stadio, Gilberto D’Alessio, Antonio Fusco, Danny Petricciuoli e Mirko Panico

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