Scugnizzeria in the World – Ciano e Vitale di rigore, ma non serve per vincere

Due reti, tutte e due su rigore e tutte due che non servono a dare i tre punti alle rispettive squadre. Parliamo di Vitale e Ciano, bravi dagli undici metri ma che si devono accontentare rispettivamente di un pareggio ed una sconfitta. Vittoria invece del Crotone di Dezi e del Pescara di Fornito sul Cittadella di Dumitru. Vince anche l’Avellino di Izzo. Mentre il Lanciano di Sepe deve accontentarsi del pari

Brescia – Avellino 0-2 (Izzo): Vittoria amara per Izzo. Se da un lato il suo Avellino riesce a battere il Brescia e a rilanciare le chance promozione, dall’altro il difensore napoletano non può gioire appieno per il cartellino giallo che gli impedirà di giocare contro la Juve Stabia il prossimo match di campionato. Per il resto la sua si conferma una buonissima prova, fatta di importantissime chiusure difensive e di tanta attenzione in fase di possesso. Inserito perfettamente in una difesa bunker che consente all’Avellino di far valere le reti di Galbinov al 29’ e di Castaldo negli ultimi minuti di gioco (Giancarlo Di Stadio)

Reggina – Padova 1-2 (Ciano): Trasferta sfortunata per il Padova di Ciano. Gli uomini di Mutti, passati in vantaggio proprio con il “bomberino” azzurro, si fanno raggiungere e sorpassare da una doppietta di David Di Michele. Ma andiamo per gradi: è il minuto 47 e Melchiorri viene atterrato nell’area amaranto. Per l’arbitro nessuno dubbio: penalty in favore del Padova e Camillo Ciano, glaciale dagli undici metri, sblocca il risultato. Come spesso accade, però, i biancorossi cadono nell’errore di “accontentarsi” e, in seguito ad un netto abbassamento del proprio baricentro, subiscono il fatale uno-due griffato Di Michele. Al 55′ l’ex tra le altre di Chievo e Palermo sfrutta un pasticcio difensivo di Legati e Mazzoni e sigla il più facile dei gol con la porta praticamente spalancata. Mutti decide di passare alla difensiva e richiama in panca Ciano e Melchiorri per Osuji e Vantaggiato. I padroni di casa continuano il forcing offensivo: il sorpasso è nell’aria. A 2′ dalla fine, poi, le speranze reggine si tramutano in gioia grazie al solito Di Michele, che fa bis dal dischetto. Legati, in giornata decisamente “no”, atterra Lucioni: rigore ineccepibile e Reggina in vantaggio. Sterile la risposta del Padova che, negli ultimi minuti, cerca il pareggio con Legati. Il difensore tenta il tiro dalla distanza, ma Zandrini dice no. Niente riscatto per il 13 biancorosso e uomini di Mutti a casa con non pochi rimpianti. Buona la prova di Ciano che, al di là del rigore, ha interpretato una gara di sacrificio e propensione al gioco di squadra. Evidentemente, però, non è bastato (Mirko Panico)

Carpi – Crotone 1-2 (Dezi): Il Crotone espugna il “Cabassi” di Modena e non perde terreno e resta agganciato al treno di testa. I calabresi riescono a tutelare il doppio vantaggio, costruito nel primo spezzone di gara, dagli assalti del Carpi, chiudendo al 90′ sul 2-1. È Bernardeschi ad aprire “le danze” al 10′ con un sinistro fulminante che si insacca nell’angolo alto della porta difesa da Kovacsik. Il 19enne replica poi al 23′ su calcio da fermo e si iscrive nuovamente sul tabellino dei marcatori. I padroni di casa non perdono però la testa e rientrano in partita al 32′, minuto in cui Sgrigna prova un pallonetto di testa che Abruzzese corregge sfortunatamente nella propria porta. I ritmi sono alti e le due squadre ribattono continuamente colpo su colpo, con gli emiliani che sfiorano il pareggio e gli ospiti che accarezzano la possibilità della terza realizzazione. Nel secondo tempo cala l’aggressività delle due compagini, protagonista è il portiere del Crotone Gomis che salva i suoi in più di un’occasione. Nonostante l’assalto finale degli uomini di Vecch, il risultato non cambia al triplice fischio di Di Paolo. Altri 90′ intensi tra le fila del Crotone per lo “scugnizzo” Jacopo Dezi, diventato oramai uno dei punti fermi di Drago. Il numero 6 lotta a denti stretti, subendo anche un’ammonizione al 75′ per gioco scorretto. (Antonio Fusco)

Lanciano – Siena 1-1 (Sepe): Al “Biondi” di Lanciano termina in parità il match tra la capolista ed il Siena. Gli abruzzesi confermano il primo posto, con due lunghezze su Empoli (che se la vedrà nel posticipo del lunedì con la Ternana), Palermo e Avellino. Ad arbitrare il primo incontro nella storia tra le due squadre è il signor Luigi Nasca di Bari, il Lanciano gioca con il lutto al braccio per la scomparsa di Giovanni, fratello del portiere Vincenzo Aridità e dopo otto minuti è già in vantaggio grazie alla testa dell’altissimo Plasmati, bravo a staccare tutti sull’angolo di Mammarella. Secondo gol in campionato per la punta di Matera. Gli abruzzesi dopo il vantaggio non vogliono fermarsi e nel quarto d’ora successivo si rendono pericolosissimi in due occasioni con il veloce Piccolo e ancora con Plasmati. Al 27’ si fa vedere il Siena con Rosina, ma lo “scugnizzo” Sepe è reattivo e respinge la conclusione ravvicinata. E’ l’unica occasione per gli ospiti, che non riescono a creare gioco e al riposo si va sull’1-0 per un Lanciano energico e che domina il campo, veloce e brillante. Nella ripresa parte subito bene il Lanciano, ma Lamanna neutralizza un’occasione di Plasmati e così il Siena cerca il pareggio, ma la difesa di Baroni e Sepe non permettono ai toscani di andare in gol, il portierino è bravo infatti al 58’ a fermare Rosina. Dieci minuti dopo Lamanna nega il 2-0 a Plasmati, autore di un’ottima prestazione, gli ultimi minuti filano tranquilli fino all’ 84’, quando Rosina, ben servito da Paolucci beffa Sepe e trova l’1-1 con un bel sinistro per la quarta gioia personale in campionato. Due minuti dopo la capolista va nuovamente vicina al vantaggio, quando Giannetti rischia di farsi autogol, ma negli ultimi minuti il Siena ci crede e nei cinque minuti di recupero si rende pericoloso con Paolucci. La pressione ospite non porta i vantaggio e il match termina sull’1-1. Il Siena resta al centro della classifica, mentre il Lanciano, pur mantenendo il primato, sciupa un’ottima occasione di fuga. (Dario Gambardella)

Juve Stabia – Modena 1-1 (Vitale): Sembrava potesse essere lui il simbolo della svolta, non solo della partita, ma del cammino dei gialloblu. La Juve Stabia a fronte di quattro sconfitte, un solo pareggio (contro il Siena) e quota 6 punti nel Campionato cadetto, non trova la vittoria nella 13.a giornata di Serie B, nonostante la firma del precario vantaggio firmato Luigi Vitale in cui tutti, allo Stadio Menti, avevano creduto.  Il centrocampista 26enne cresciuto nelle fila del Napoli, direttamente dal vivaio azzurro, sul campo di Castellamare di Stabia per un istante ha regalato la speranza di una ribalta. Fa da subito sua la partita, le ripartenze dal centrocampo osano con Sowe che più di tutti si avvicina al raddoppio, lo scugnizzo fa girare la palla, affatica l’avversario. Ma quasi come un ineffabile fato contro cui nulla si può, al 65’ viene rilevato da Ciancio e il Modena dopo dieci minuti trova il pareggio con il neo-entrato Doudu Mangni.  Ancora una volta, dopo tredici giornate, la Juve Stabia, che negli ultimi istanti della partita fa fatica a proteggere il pareggio di fronte alle incursioni di Babacar, ad un passo dallo sfatare la maledizione, soccombe dinanzi agli occhi angosciati dei tifosi. (Danny Petricciuoli)

Cittadella – Pescara 0-1: (Dumitru, Fornito) Al Tombolato vince il Pescara che si impone 1-0 col gol di Ragusa. I padroni di casa avrebbero meritato maggior fortuna, ma sono costretti a incassare la dolorosa sconfitta interna. Bianco azzurri subito in vantaggio grazie al gol di Ragusa dopo solo 15 minuti, lanciato splendidamente da Mascara. Poi un calo vertiginoso ed il Cittadella ha incominciato ad essere padrone del campo. Al 35′ gol annullato a Coralli che aveva toccato con il braccio il pallone. Nella ripresa stesso spartito con Colombo e Zuparic vicino al gol. Proprio Colombo prova la gran botta al volo con il sinistro e palla che centra in pieno il palo. Al 60′ entra in campo Dumitru, ma anche se ha avuto a disposizione 30 minuti per mettersi in mostra non ha inciso nel forcing finale. Per Fornito solo panchina. (Luigi Curcio)

Servizi a cura di Giancarlo Di Stadio, Mirko Panico; Antonio Fusco, Dario Gambardella, Danny Petricciuoli, Luigi Curcio

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