Serie A, i Temi della 7a giornata

Derby di Roma e milanesi che inseguono, mentre Juve e Napoli provano la fuga

 

Dopo la parentesi (per alcuni felice, per altri meno) delle Nazionali torna la Serie A. Si ricomincia quindi, esattamente da dove eravamo rimasti. Juve e Udinese in testa, incalzate dal Napoli. Roma e Lazio in attesa del derby che svelerà chi delle due potrà continuare la corsa al vertice. E poi le deludenti milanesi, o ancora impegnate in sterili lamentele, o alle prese con la sindrome depressiva dei capelli bianchi da parte dei loro campioni. Il tutto senza dimenticarci delle altre, dalle pericolanti Cesena e Bologna al Siena di mister Sannino, che certamente per gioco espresso meriterebbe più dei suoi 5 punti. Gli ingredienti per una giornata scoppiettante ci sono tutti, adesso la parola passa al campo

Catania – Inter: finite (si spera) le infinite polemiche del dopo Inter – Napoli, la squadra di Ranieri si rituffa nel campionato, andando a fare visita ad un Catania abbastanza tranquillo. La tegola dell’infortunio di Forlan preoccupa, ma di certo non potrà essere usata come alibi in caso di mancato successo, considerando anche i precedenti nettamente a favore dei milanesi. 8 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Il Catania però non ci sta a fare la vittima sacrificale e sicuramente darà filo da torcere. Dopo le difficoltà della Juve, un’altra big potrebbe perdere punti al Massimino.

Milan – Palermo: depressi che guadagnano 10 milioni all’anno! Succede anche questo a Milano. Forse sarà l’aria, o forse la polenta, fatto sta che dopo Ibra anche Cassano comincia lanciare segnali di ritiro. Il suo limite massimo è fissato a 3 anni e mezzo, forse ancora buoni per alzare qualcosa con il Milan. A patto però che si cominci  a vincere da Sabato contro il Palermo. Ecco, lì invece si soffre di cose diametralmente opposte. 10 punti in classifica, uno in meno della Juve capolista, appaiati al Napoli, e cosa vuoi di più. Forse una vittoria a San Siro? Per quello che si è visto ultimamente tutto potrebbe succedere, anche se le 2 vittorie del Palermo, a confronto dei 20 successi rossoneri sembrerebbero tappare le ali ai rosanero.

Napoli – Parma: Mazzarri affila le armi. Lui, che ormai si definisce napoletano e vuole condurre i partenopei verso una rivalsa nei confronti del potere pallonaro settentrionale, cerca tre punti decisivi contro Giovinco, profeta del deserto di un Parma costruito su misura per lui. Una bella sfida con in palio, per il Napoli, tre punti utilissimi nel testa a testa scudetto contro gli odiati juventini. Naturale quindi che, nonostante il prossimo impegno di Champions contro il Bayern, l’attenzione degli uomini di Mazzarri sarà al top, per centrare la vittoria numero 10 contro il Parma (2 i successi emiliani, 6 i pareggi)

Chievo – Juventus: la spocchiosa Vecchia Signora, vanagloriosamente eccitata per il primato (siamo solo a Ottobre, ma a Torino era da tanto che non si respirava aria di vetta), fa visita ad un Chievo temibile e quadrato, in cerca di tre punti che le consentano di prolungare ancora la posizione da prima della classe. Compito non facile perché, anche se ultimamente la fortuna sembra aver preso casa a Torino, il Chievo in casa è un avversario difficile, chiedere a Napoli e Genoa per maggiori delucidazioni. Il Chievo però ha battuto una sola volta la Juve in ben 18 precedenti tra casa e trasferta. Una bestia bianconera che dalla parti di Verona vorranno assolutamente fermare, almeno per la seconda volta.

Cesena – Fiorentina: Mutu sfida il suo passato per cercare di salvare il suo futuro. Già perché è proprio il fuoriclasse rumeno ad essere chiamato a risollevare un Cesena apparso troppo spento in questo avvio di campionato. Il match contro la Fiorentina si presenta ostico ( in 11 precedenti si contano 3 vittorie a testa), ma non impossibile, sempre se Mutu si decida a troncare con il suo passato.

Atalanta – Udinese: vincere per continuare a stupire, per continuare a dimostrare come il bianconero non sia solo sinonimo di soldi, potere e scandali, ma anche di progettualità e intraprendenza, competenza ed umiltà. Compito non facile per l’Udinese in quel di Bergamo, dove il pareggio è il risultato che la fa da padrone. Ben 15 su 32 incontri totali. Per il resto 11 vittorie atalantine e 6 friulane.

Cagliari – Siena: i sardi hanno esattamente il doppio dei punti dei toscani, ma questo non dice nulla. Troppa sfortuna (pensiamo alle gare contro Juve e Roma) ha condizionato la squadra di Sannino. Adesso però bisogna mettere da parte gli alibi e cercare di fare risultato, partendo dal difficile campo di Cagliari. Memori delle 2 vittori finora ottenute in Sardegna, in 9 sfide, i senesi cercheranno il colpaccio, consci però del fatto che il Cagliari darà filo da torcere.

Genoa – Lecce: 13 settembre 1998, Serie B, il Lecce vince a Marassi contro il Genoa. Da allora, tra prima e seconda serie, solo vittorie rossoblù, o al massimo pareggi. Troppo poco per il pericolante Lecce di Di Francesco, che vuole assolutamente invertire la rotta. Dall’altro lato invece il Genoa vuole confermare la tradizione che l’ha vista ottenere 9 vittorie in 15 incontri con i salentini.

Novara – Bologna: relativamente tranquilli i piemontesi, quasi alla canna del gas gli emiliani. 4 punti li separano in classifica. Punti che potrebbero essere in parte colmati già domenica in caso di successo rossoblù. Nel 56’ l’ultimo incontro tra le due compagini, in precedenza c’erano stati già 12 incontri, con 5 vittorie del Novara,4 del Bologna e 3 pareggi.

Lazio – Roma: c’erano una volta Guelfi e Ghibellini, adesso ci sono romanisti e laziali. Per loro il derby vale più di una stagione, più di una coppa o di un campionato. Campanilismo metropolitano, forse. Rivalità tra due anime della stessa città, sicuramente. Su 134 incontri totali (non badando alle formalità tra casa e trasferta) la Roma è in vantaggio per 47 a 33, anche se il pari è il risultato che va per la maggiore, con ben 54 uscite Se ci aggiungiamo inoltre che la Lazio ha perso gli ultimi 6 derby, allora si che la sfida si fa ancor più interessante.

Servizio a cura di Giancarlo Di Stadio

 

Tufano

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