Stadio Virtuale e dialogo con i tifosi. Ecco la ricetta di Aurelio De Laurentiis

Stadio Virtuale e dialogo con i tifosi. Ecco la ricetta di Aurelio De Laurentiis

E’ un Aurelio De Laurentiis a 360° quello che parla al Corriere dello Sport. Il presidente azzurro illustra le sue idee ed i suoi progetti innovativi. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di IamNaples.it:

Un problema serio da fronteggiare è il calo di spettatori
«Nel ’99, quando volevo prendere il Napoli da Ferlaino, parlai di stadio virtuale; discorso che ho ripetuto nel mio insediamento del 2004. Bisogna convincersi che è mutato il rapporto della gente con il calcio, per vari motivi; che è arrivata la crisi economica, e chi non arriva alla quarta settimana del mese non può spendere per andare allo stadio. E dunque: aumentano gli spettatori televisivi e diminuiscono quelli sugli spalti. Però noi come fronteggiamo questo problema serio? Sbagliando, perché invece di selezionare il numero delle gare, aumentiamo il numero delle stesse».
Come si potrebbe imprimere una svolta?
«Non si esce dagli equivoci senza un sistema di legalità che garantisca il mondo del football. Ed è inutile continuare a sognare strutture all’avanguardia se non si legifera rapidamente e seriamente pure sugli stadi. Ma servono impianti veramente all’avanguardia, confortevoli; e poi vanno introdotte misure cautelative che tutelino gli investimenti. Si possono mai spendere milioni di euro, per veder magari demolire una poltroncina o una toilette? In Inghilterra ci sono strutture e strumenti di tutela adeguati e, soprattutto, certezza della pena, oltre a una cultura diversa, costruita attraverso anni di lavoro. Con i nostri tifosi bisogna dialogare, scambiandosi opinioni. Loro sono i nostri clienti. Le regole attuali, invece, ci limitano nella possibilità di relazionarci con loro. Così non si educa ma si continua a provocare violenza».

 

Fonte: Corriere dello Sport

 

La Redazione

L.D.M.


Traduttore e giornalista, ha conseguito con lode la Laurea Specialistica in “Lingue e letterature romanze e latinoamericane” presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” dopo aver concluso, il percorso triennale in “Lingue, letterature e culture dell’Europa e delle Americhe”. Nel 2010 inizia a scrivere per il mensile “Quattroparole” occupandosi di cultura, spettacolo ed attualità. Nell’agosto del 2011 approda nella redazione di Iamnaples.it dove si occupa, prevalentemente, di seguire l’avventura della Juve Stabia nel campionato cadetto.

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