Stoccata del patron azzurro a Raiola: “Prova a portarci via Hamsik ma lo slovacco vuole il Napoli”

Su il sipario: e su quel palco del teatro Comunale di Dimaro, con seicento tifosi intorno, il «one man show» ch’è nelle corde d’un uomo di spettacolo, diviene un’ora di leggero intrattenimento, un dialogo serio e anche un po’ serioso che diviene un amabile contraddittorio oppure un monologo che sa d’atto d’accusa. Dite la vostra e avanti tutti, con argomenti pregnanti, con preoccupazioni da teneri amanti del calcio, con le paure magari d’un fanciullo: di qua la folla e di là, però senza steccato, Aurelio De Laurentiis, che arringa, placa, affabula e poi infiamma la gente, sedotta e però mai abbandonata nelle sue divagazioni e nelle proprie curiosità. Si parte da Cavani e si finisce su Mino Raiola: e nel mezzo d’una chiacchierata che ha il tono amicale d’un incontro al bar dello sport, però celebrato nella «maestosità» d’un teatro seppure piccolo, c’è il desiderio di rimuovere le incrostazioni su una serie di incomprensioni che rischiano di avvelenare vagamente il clima d’un Napoli che guarda oltre.

LA GAG– Dalla platea, s’alza una voce: ma presidente, e se un bel giorno Cavani dovesse venire da lei e le dovesse chiedere sei-sette milioni di euro d’ingaggio? Qui l’affare si fa serio e dato che i portafogli in genere stanno dalla parte del cuore, l’ironia arriva in sostegno spontanea: « Ora le faccio un esempio: se lei accende un mutuo in banca al 4% e dopo un anno o due la chiama l’Istituto e le dice: ahò, mi devi dare il 70% Lei che fa, lo manda…. ». La riproduzione fedele è in tono assolutamente amicale e procede per paragoni assolutamente provocatori, sottolineati dai sorrisi e dagli applausi di approvazione dei tifosi alla punta di sarcasmo: « E’ che se viene e mi chiede una cifra del genere io gli dico: statti in panchina. E comunque il matador ha avuto i suoi ritocchi, è partito da una cifra è arrivato ad un’altra. Ma sei-sette milioni… e andiamo… ».
STA BUONO RAIOLA– Ma il De Laurentiis atto secondo (o terzo, o quarto, chi sa, essendo stato l’appuntamento riservato per i tifosi, al termine della conferenza stampa pomeridiana) esprime concetti invece rigorosi, sottolineati dalla mascella volitiva e da un desiderio che cova dentro, dopo aver letto ciò che Raiola ha dichiarato a Crc (in sintesi: « Hamsik dovrebbe cambiare club per verificare la sua grandezza altrove: al tavolo della trattativa per il rinnovo non sono stato attivo, altrimenti De Laurentiis si scaldava e da simpatico qual è diventava antipatico »). La risposta è netta, senza contorsioni, una staffilata però pur intrisa di carineria che punta dritto sul manager: « Raiola è uno che si è fatto da solo, parla molte lingue ma sono anni che sta cercando di portare via Hamsik dal Napoli. Però Marek è di ferro e ha deciso di restare qua, dimostrando che questa maglia non la si sceglie per soldi ». Giù il sipario.
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.F.


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