TIM CUP: Juve Stabia-Frosinone 3-0, le “vespe” si guadagnano la Sampdoria

“Bene… bravi… bis” è lo slogan della campagna abbonamenti della Juve Stabia. Castellammare è una piazza che esplode d’entusiasmo. La curva Sud sostiene senza sosta l’undici di Braglia che vuole confermare quanto di buono mostrato la scorsa stagione riuscendo magari ancora a stupire. La vittoria di stasera è incoraggiante, il Frosinone è di categoria inferiore ma le trame di gioco messe in campo dall’undici stabiese trasmettono buone sensazioni in vista dell’inizio del campionato previsto per il 25 Agosto al “Menti” contro il Livorno. I toscani temono la Juve Stabia e si nota anche dalla scelta di inviare a Castellammare il proprio osservatore Eugenio Vincenti per studiare l’avversario.

L’ex azzurro Stellone non schiera una formazione sparagnina per cercare di limitare la superiorità dell’avversario ma un 4-3-3 con l’obiettivo di impensierire la retroguardia avversaria. La partita è, invece, un monologo dei locali. La prima occasione arriva al 14’: Zito va via sulla fascia sinistra e serve Bruno a centro area, la conclusione dell’esperto attaccante si stampa sulla traversa dopo un prodigioso intervento di Vaccarecci. Il Frosinone prova a reagire, il classe ’93 Paganini va via sulla fascia sinistra, Scognamiglio lo stende e viene ammonito dall’arbitro Roca di Foggia. Mentre i ciociari sembrano farsi avanti, arriva un micidiale contropiede stabiese a far male al Frosinone; Danilevicius apre per Zito che si trova sulla fascia destra in quest’occasione e batte Vaccarecci. La Juve Stabia si carica dopo il gol del vantaggio e la partita si gioca costantemente nella metà campo laziale. Al 25’ arriva anche la prima rete ufficiale dell’ex viola Acosty che dalla distanza batte il portiere avversario con l’aiuto di una deviazione. La pressione è continua, soprattutto Zito sulla fascia sinistra è una spina nel fianco per la retroguardia avversaria. Al 37’ entra Crescenzi, proveniente dal vivaio della Lazio, al posto di Bottone uscito per infortunio. Al 45’ arriva anche il gol del 3-0; proprio Zito s’invola sulla propria corsia, arriva in area di rigore, serve Danilevicius che a porta vuota realizza la rete della sicurezza per i suoi.

Il Frosinone inizia la ripresa con una sostituzione: entra Aurelio per Rogero. I ritmi sono molto più bassi, la Juve Stabia gestisce il risultato. Braglia chiede la massima concentrazione ai suoi quando Jidayi sbaglia un retropassaggio e Paganini non riesce ad andare in porta in virtù dell’opposizione della difesa stabiese.

Braglia suona la sveglia e la Juve Stabia continua a macinare chilometri, un’incursione di Mezavilla al 52’ costringe Biasi ad un fallo che gli costa il cartellino giallo.

Il Frosinone non ci sta ad arrendersi ed al 54’ Paganini di testa impensierisce Seculin che devia il pallone in corner.

Braglia gestisce l’ampio vantaggio facendo ruotare i validi giovani a propria disposizione. Al 60’ termina la partita di Acosty, al suo posto entra Erpen. Al 70’ tocca ad Agyei, altro prodotto della Primavera viola, entrare in campo al posto di Danilevicius. Braglia cambia modulo, Bruno è l’unica punta con Erpen e Zito sulle fasce. All’80’ il numero 3 stabiese ottiene la standing ovation del suo pubblico; al suo posto entra Improta, attaccante classe ’93 cresciuto nel vivaio del Genoa, l’anno scorso nella Berretti del Lanciano, dove è riuscito a collezionare anche qualche presenza in prima squadra.

I minuti finali sono di ordinaria amministrazione mentre la Curva Sud continua il suo incessante sostegno ai propri colori pensando già alla Sampdoria. I blucerchiati chiederanno l’inversione di campo a causa della contemporaneità con l’impegno del Genoa contro il Verona. Sabato è previsto un altro bagno di folla al “Menti” per la sfida contro la compagine di Ciro Ferrara.

Juve Stabia: Seculin; Baldanzeddu, Scognamiglio (vicecap.), Maury (cap.); Di Cuonzo, Acosty (60’ Erpen), Jidayi, Mezavilla, Zito; Bruno, Danilevicius (70’ Agyei). A disp.: Nocchi, Agyei, Erpen, Vinci, Improta, Figliomeni, Ciampi. All. Braglia

Frosinone: Vaccarecci, Catacchini, Bertoncini, Biasi (vicecap.), Vitale; Bottone (37’ Crescenzi), Gori (65’ Lamantia), Frara; Ganci, Rogero (46’ Aurelio), Paganini. A disp.: Fiorini, Frabotta, Del Duca, Gucher. All. Stellone

Arbitro: Roca di Foggia

Assistenti: Stallone e Di Meo di Foggia

Quarto Uomo: Paolini di Ascoli Piceno

Spettatori: 3618 spettatori per un incasso di 26.441,00

Reti: 14’ Zito, 25’ Acosty, 45’ Danilevicius

Ammoniti: Scognamiglio (Js), Biasi (Fr)

Dal nostro inviato al “Menti” Ciro Troise

Tufano

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