Tocca a Maggio, freccia azzurra

Tocca a Maggio, freccia azzurra

Rientra. Torna e riprende proprio da dove aveva interrotto: da quella fascia che, sabato a Torino, non è stata la solita autostrada. Capita. Capita che a un certo punto si accusi una pausa per tutta una serie di motivi che, però, non cambiano la sostanza: Christian Maggio è uno degli uomini fondamentali del meccanismo-Napoli. E domani con il Chievo dovrà riprendere la sua corsa. Freccia a destra.

IL PROTOTIPO – E allora, dopo una pausa ecco l’uomo che una volta Mazzarri definì: «Tra i pochi insostituibili» . Il prototipo di giocatore adorato dal tecnico che, prima ancora della spinta, cura la fase difensiva. Ecco, sotto questo aspetto Maggio è un uomo chiave. Uno di quelli che corrono in lungo e in largo sulla fascia (destra), proponendosi al cross, all’inserimento e alla conclusione, e poi di dedicano contenimento. Certo, con la Juve non ha vissuto la migliore delle sue serate, altro che storie, però era reduce dal doppio impegno con la Nazionale, dal viaggio per assistere alla nascita del primogenito, Mattia – anche un po’ travagliata – e dunque da qualche notte un po’ così.

LA STANCHEZZA – Non è un caso, insomma, se Mazzarri abbia scelto di non convocarlo per la trasferta di Europa League in Ucraina: un po’ di riposo, una pausa, considerando le intenzioni di schierare le seconde linee, non ha potuto che rigenerare il centrocampista azzurro. Uno che, a onor del vero, non si ferma da un bel po’: il campionato, la Champions, la Coppa Italia e l’Europeo sono stati i fronti in cui Maggio si è esibito senza sosta nella stagione precedente, godendo di un periodo di ferie decisamente più breve rispetto a molti compagni. Poi, il nuovo campionato e ancora la Nazionale per lui a intervalli molto brevi fino alla settimana scorsa: ovvio che a un certo punto la stanchezza si sia fatta sentire.
LA GIOIA – Come se non bastasse, poi, la sua incantevole moglie, Valeria, ha anche dato alla luce il primo figlio: un maschietto, Mattia, nato nella settimana di Juve-Napoli, alla vigilia del secondo impegno dell’Italia a San Siro con la Danimarca. Una maratona, per Christian, che da Coverciano, dopo la prima partita con la Nazionale con l’Armenia, s’è catapultato a Napoli, salvo poi rientrare in serata a Milano. Per poi ripartire il giorno dopo alla volta di Castelvolturno, dritto verso la sfida di Torino. Quanta fatica. Ma quanta gioia.
LA CHIAVE – Senza il suo apporto, comunque, la squadra perde molto sia in fase offensiva, sia difensiva: ecco perché con il Chievo sarà necessario ritrovarlo a pieno regime. Per se stesso e per la squadra: dopo due sconfitte e un po’ di malumore, serve il miglior Napoli. Urge il miglior Maggio.
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.

 


La redazione di IamNaples.it

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