Tra Cavani e il Napoli quei 63 milioni per dirsi addio…

Sulla clausola c’è un 5% da versare alle due precedenti squadre dell’uruguaiano

Sei milioni e centocinquantamila euro: gocce di euro che neppure s’avvertono in quell’oceano. Parigi val bene una mossa: un passo in avanti dal Psg, uno piccolissimo all’indietro dal Napoli e les jeux sont fait . Si scrive Cavani e si pronuncerà Cavanì: le roi d’un altro mondo è tecnicamente in viaggio verso il futuro e ciò che resta da rimuovere è quello scoglio – un masso, un sasso – scoperto nel mare magnum d’un affare da centotrenta milioni (circa) e da rimuovere nelle quarantotto ore che potrebbero servire per chiuderla lì.

IN VACANZA – L’arrivederci non trascina con sé pregiudizi rilevanti e però (val la pena ricordarlo) al  mercato basta a volte poco per far saltare il banco: la clausola rescissoria che libera Cavani (entro il 10 agosto) prevede il riconoscimento di 63 milioni di euro netti per il Napoli e la puntualizzazione contrattuale non ha valore effimero, né relativo, perché rappresenta l’obbligo per l’acquirente di versare al Palermo e al Danubio il 5% dell’intera somma, dunque tre milioni e centocinquantamila euro, dunque un milione e cinquecentosettantacinquemila per uno che dalla Francia devono essere «girati» in Sicilia e in Uruguay.

SCONTO –  Il blitz di Leonardo consegna alle stampe il romanzone dell’estate e prima di andare a tuffarsi un po’ ad Ischia con la futura moglie e con figlio e di lasciare De Laurentiis in famiglia, tentar di risparmiare qualcosina è stato un inevitabile esercizio a cui sottoporsi: il Psg non ha problemi di liquidità, però persino chi naviga nell’oro ha il doveroso rispetto del danaro e di tre milioni che il ds brasiliano ha provato a decurtare dall’accordo originario. Da sessantatré a sessanta, insomma: però per ritrovarsi dinnanzi al «muro», l’estrema strategia di De Laurentiis per provare a tenere l’attaccante o per ricavare il massimo.

RE MIDA – Chiusa una pratica, verrà resa pubblica quella privata, che riguarda Cavani e il suo contratto principesco da dieci milioni (pure questi netti) per cinque anni: una cascata di euro che induce a cambiare la propria vita (professionale) e a congedarsi dal proprio triennio partenopeo. Discussioni già affrontate. E pure superate. Le strette di mano valgono e Leonardo e Triulzi si sono salutati a Parigi…

SLIDING DOORS – Oltre la porta, c’è un altro mercato: Morgan De Sanctis ha la Roma che lo corteggia da un bel po’ e stavolta il pressing è divenuto incessante. I margini per aprire (a malincuore) una trattativa esistono ma il Napoli ha necessità di garantirsi certezze tra i pali, ritenendo Rafael – in arrivo – pronto per il futuro ma dopo un inevitabile praticantato: l’ipotesi Julio Cesar è costosa (non meno di tre milioni al Qpr, più di due per il portiere) e concede opportunità (però remote) a Sorrentino del Palermo. Ci sarà modo per riaffrontare l’argomento, anche se rapidamente.

COSE REAL – Il fine settimana non trascorre oziando, ma definendo i dettagli: José Maria Callejon (23) è ad una manciata di secondi dal Napoli, ciò che serve per limare quei dettagli fastidiosi che però rappresentano (inevitabilmente) un ostacolo. Ma domani o al massimo martedì si dovrebbe avere la fumata blança. E’ quello il giorno d’ogni verità….Au revoir.

Fonte: Il Corriere dello Sport

La Redazione

M.V.

Tufano
Simon tech

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