Trezeguet: “Mi piacerebbe venire a Napoli, me ne hanno parlato Cannavaro e Ferrara”

"Sono stato vicino al Napoli, poi avevo bisogno di un'altra esperienza, ho scelto la Spagna"

E’ nato in Francia 33 anni fa, è cresciuto in Argentina, da sua mamma Beatriz ha ereditato la passionalità sudamericana. David Trezeguet, dieci anni alla Juventus, da una stagione all’Hercules in Spagna, ha nostalgia forte dell’Italia. Accostato al Napoli tante volte, e non erano solo chiacchiere di mercato. Trezeguet, più volte lei ha elogiato Napoli e il Napoli. Anche quando era in una grande squadra come la Juventus e giocava competizioni importanti.

Ha mai avuto possibilità concrete di vestire la maglia azzurra?
«Sì, nei mesi scorsi».

E poi?
«Volevo completare la stagione in Spagna. Quando ho scelto di andare all’Hercules avevo bisogno di vivere un’altra esperienza. Di staccare un po’ con il campionato italiano. Che adesso mi manca tantissimo».

Oggi, dunque, darebbe la sua disponibilità?
«Sicuramente, e Napoli è una delle squadre dove mi piacerebbe giocare».

Per la colonia sudamericana in cui si sentirebbe a suo agio?
«Sicuramente Lavezzi, Cavani gli altri sono giocatori che stimo tantissimo. Hanno dimostrato il loro valore. Hanno voglia di vincere e di lottare. Sono affascinato dal progetto Napoli, un club cresciuto molto e che ha la forza per continuare ad imporsi a grandi livelli. Una società importante una tifoseria importante. Quando ero alla Juve e venivo al San Paolo restavo sempre molto affascinato dalla passione del pubblico».

Al Napoli ha fatto quasi sempre gol.
«Sì, gli avversari importanti ti caricano sempre».

Milan con lo scudetto quasi appuntato alla maglia, Napoli in Champions League. Posizioni meritate?
«Sicuramente. Il campionato italiano è sempre molto competitivo anche nelle stagioni in cui qualche club importante non ha avuto continuità. Il Napoli ha fatto molto di più della qualificazione in Champions. Ha fatto sognare i suoi tifosi, ad un certo punto lottava per lo scudetto. Ho fatto anche il tifo».

Quando lasciò la Juve disse che di quella squadra sarebbe stato sempre innamorato.
«Lo confermo. Dieci anni in una società che mi ha reso un calciatore importante. Che mi ha dato gioie immense, mi ha fatto conoscere le difficoltà. Ho guadagnato la stima dei tifosi, per me è importantissimo».

Napoli in Champions, l’esperienza di Trezeguet potrebbe servire?
«Beh, dal mio punto di vista sicuramente. Ma non dipende soltanto da me. Ho giocato tante volte in questa competizione e mi manca. Oggi la guardo alla tv e scalpito perchè sono gare che ti danno emozioni uniche».

E’ mai stato a Napoli, conosce la città?
«Non ci sono mai venuto se non nelle trasferte con la Juve. Ma è quasi come se la conoscessi. I racconti di due miei ex compagni, Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara, erano precisi. Loro sono innamorati di Napoli. A me piacerebbe far parte del progetto vincente creato da Aurelio De Laurentiis. E poi Maradona resta il mio idolo. Giocare nello stadio che lui ha reso grande sarebbe un motivo di orgoglio».

Messi può essere paragonato Maradona?
«Messi sta facendo cose importanti, Maradona ha dimostrato di essere il numero uno».

Di Lavezzi cosa pensa?
«Che è l’immagine di questo Napoli. Ha voglia, ha carattere. In campo dà tutto, un giocatore forte che potrà raggiungere livelli straordinari. Così come anche Cavani».

Il Napoli è molto attento al fair play finanziario. Le non sarebbe un po’ caro per i budget del club azzurro?
«Non lo so, ma tornare in Italia sarebbe una scelta di cuore».

Si parla in questi giorni di Mazzarri tentato dalla Juve. Lei lo vedrebbe in quel club?
«Ho conosciuto Mazzarri ai tempi della Reggina, della Samp ho visto le cose straordinarie che sta facendo a Napoli. Se la sua volontà è quella di andare alla Juve credo che sarebbe un bel traguardo. La Signora ha una storia importante».

La Redazione

C.T.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

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