Zamparini: “La sconfitta con il Napoli non ci deve deprimere”

Un blitz del presidente a Palermo per fare sentire la propria presenza e tranquillizzare i tifosi. Mattinata in città ieri per Maurizio Zamparini, proveniente da Catania dove aveva partecipato ad una riunione del suo “Movimento per la gente”. Il patron ha assistito all’allenamento soffermandosi poi col tecnico Mutti e con la squadra, incitata a reagire dopo la sconfitta interna e a fare gruppo nel momento della difficoltà. Ha affidato poi ad un’intervista al sito ufficiale, il suo messaggio di ottimismo: «Per ripartire non ci sono ricette specifiche – ha affermato Zamparini – in umiltà dobbiamo vedere le nostre lacune e cercare di colmarle con molta volontà. I tifosi sono preoccupati? A loro dico di stare tranquilli, di sostenere la squadra sempre e di non temere la serie B perché resteranno in A per parecchio tempo almeno fino quando ci sarò io. Non devono deprimersi, siamo all’inizio di un ciclo e bisogna avere un po’ di pazienza; quest’anno faremo un buon campionato, anche se magari non andremo nelle Coppe, ma l’anno prossimo costruiremo una squadra molto più forte con ambizioni maggiori» . Zamparini invece gongola per l’ultimo talento acquistato dall’estero: «Vazquez è un giocatore importante e l’ha già dimostrato domenica. Nella squadra argentina dove giocava (il Belgrano, nd.) a soli 22 anni era capitano ed uomo determinante, l’ha fatta promuovere dalla B ed è arrivato secondo nel campionato maggiore. Ancora non è del tutto pronto a livello mentale e linguistico, deve migliorare come preparazione ma l’esordio col Napoli è stato ottimo e sono felice per questo»

LE PROVE DI MUTTI- Davanti al patron, ieri il Palermo ha intensificato la preparazione per la trasferta di Verona, provando i nuovi schemi con cui quasi certamente si disporrà. Mutti ha lavorato su due sistemi di gioco, il 3-4-2-1 e il 4-3-1-2. In entrambi i casi la vera novità è Mantovani: il difensore che col Chievo sarebbe proprio un ex, è stato promosso decisamente dal tecnico e dunque dovrebbe essere ritirato dal mercato. Nella prima soluzione, la squadra ha giocato con Mantovani, Silvestre e Migliaccio dietro, Bertolo, Bacinovic, Barreto e Balzaretti a centrocampo, Ilicic e Vazquez trequartisti a supporto del solo Miccoli in avanti. Nella seconda, difesa a 4 con Munoz, Silvestre, Mantovani e Balzaretti, linea interna con Migliaccio, Barreto e Bertolo (o Bacinovic), Ilicic unico rifinitore per due punte, nell’occasione Pinilla e Miccoli. Di Hernandez e Zahavi non sarà forzato il recupero per non incorrere in ricadute.

MUNOZ- In sala stampa, il giovane difensore argentino ha raccontato il momento personale e della squadra: «Mi sento un giocatore del Palermo – ha spiegato Munoz – non ho mai pensato d’andare via nè il mio procuratore mi ha parlato di offerte del Lecce o di altri club. Penso solo a dare il massimo dove posso servire alla squadra. L’impiego come terzino destro? Quel ruolo nel Boca Juniors l’ho ricoperto solo per tre partite, non è il mio, ma se il mister ha bisogno di me in quella posizione, io gioco là e dò il massimo. So che Zamparini nutre fiducia in me e lo ringrazio, ho sempre accettato qualunque decisione degli allenatori senza mai fare problemi. Cos’è successo col Napoli? Nel primo tempo meritavamo di più. Poi Mutti ha fatto dei cambi per provare a recuperare il risultato e non sono andati bene. Ma dobbiamo rispettare le sue scelte. Sul gol Pandev mi ha anticipato, credo sia stato molto bravo lui che è un giocatore straordinario. Alla serie B non dobbiamo pensare, lasciamoci alle spalle il match col Napoli, prendiamone le indicazioni positive per fare bene contro il Chievo: domenica miriamo a vincere, per noi e per la gente di Palermo. Vazquez? Giocatore straordinario, è andato benissimo già alla prima partita e ancora deve integrarsi al meglio nel calcio italiano» .  

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione

A.S.

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