Zona BpMed, quei finali da campioni

Ormai si può battezzare come la «zona BpMed». Quando si entra negli ultimi giri di lancetta con il match in bilico, Napoli mette puntualmente la freccia. Vincere 5 partite in fila e tutte nel finale, è roba da coronarie forti. Ma se crolli fino a -8, sul 59-67 a circa 1’30” dalla sirena e sei capace di piazzare un break di 8-0 in una manciata di secondi (una quindicina circa), finisci dritto nel libro dei primati.
Il miracolo di domenica sera sa davvero di record con il Ruvo intontito dalla reazione azzurra quando ormai sembrava avere i due punti in tasca e in panchina i giocatori facevano festa. Poi, una slavina improvvisa li ha sotterrati: tripla di Musso, palla recuperata e canestro di Gatti, recupero lampo di Musso sulla successiva rimessa e assist a Gatti per canestro e fallo. Quando gli avversari si sono rialzati dal terrificante ko, il tabellone recitava 67-67 a 1’13”, con il Palabarbuto in festa. Poi i cinque punti finali di Gatti (gran rimbalzo offensivo), Lenardon (tiro libero) e Musso (contropiede). L’epilogo di una partita forse giocata maluccio, con Iannilli in giornata nera in attacco, ma vinta ancora una volta con il cuore e attributi solidi. Lenardon, a 0 nel primo tempo, ha giocato una ripresa super, Rizzitiello è stato continuo per tutta la gara, Musso il solito combattente, Gatti ha segnato 7 punti in meno di 90 secondi. E intanto la telecronaca del finale di gara ha già numeri record su Goldwebtv.
Ora gli azzurri sono, assieme a Omegna del girone Nord Ovest, l’unica squadra imbattuta dei quattro raggruppamenti della Dna. Dieci punti in 5 turni di campionato e una media di 1300 spettatori a partita. Per sognare la promozione è presto, il campionato è lunghissimo e le avversarie dure stanno per arrivare, ma certo una partenza così nessuna osava ipotizzarla. Intanto sono annunciati anche nuovi sponsor.

“Questa squadra ha un carattere pazzesco”

 spiega capitan Gatti

“Di solito in una situazione come quella di domenica, ti arrendi e accetti la sconfitta. Noi abbiamo ribaltato la partita e io una cosa del genere non l’avevo mai vissuta. Il pubblico ha un ruolo-chiave: nei momenti che contano il Palabarbuto diventa una bolgia e la spinta che ci arriva è impressionante. Sappiamo che non potremo vincere sempre, ma questa partenza sprint è un primo tassello fondamentale della nostra stagione”.

Le tre promozioni in Legadue, (dopo il riassestamento dei campionati per il ripescaggio di Venezia in A) offrono una bella chance anche agli azzurri.

«Sì, ma ora è meglio giocare partita per partita perchè altri discorsi li affronteremo tra qualche mese. Domenica a Trieste, leader del girone Nord Est, sarà un match durissimo».

Coach Bartocci, che ha fatto ancora una volta cambi perfetti, è entusiasta del carattere, meno del gioco:

«Questa squadra non molla mai, neppure con le spalle al muro. Giochiamo ancora maluccio, ma non vinci solo perché ti chiami Napoli. Di sicuro gli under devono migliorare e tutti devono dare il 120% in difesa per poi far bene anche in attacco, altrimenti diventiamo una squadra normale. Ruvo ci ha messo in crisi e questo ci deve servire da lezione».

 

La Redazione

A.S.

Fonte: Il Mattino

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