Insigne: “Voglio scrivere la storia di questo club come ha fatto Marek, il futuro ci dirà se siamo da scudetto. Su Sarri e la nazionale…”

Insigne: “Voglio scrivere la storia di questo club come ha fatto Marek, il futuro ci dirà se siamo da scudetto. Su Sarri e la nazionale…”

Lorenzo Insigne è stato intervistato dai microfoni di Canale 21 ed ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni.

Ecco l’intervista integrale:

Sul momento difficile ormai superato e sulla prestazione del Napoli con la Sampdoria:

Era importante fare questo risultato e l’abbiamo voluto a tutti i costi, la partita si è messa un po’ cosi e l’importante era fare una vittoria. Dobbiamo continuare così e vincere prima della sosta, fondamentale per la lotta scudetto. Piano piano stiamo ritornando di nuovo in noi stessi, stiamo superando il momento un po’ particolare vissuto in precedenza. Ci sono momenti così in campionato ed ora dobbiamo limare qualche errore di troppo che stiamo facendo per ritornare la macchina perfetta a cui ci siamo abituati ad essere.

Sulla partita con la Juventus e sull’esultanza dell’ex Higuain:

Noi ci teniamo sempre a fare bella figura con la Juventus, perchè c’è una rivalità immensa. Brucia perdere soprattutto per un goal di un ex compagno, ma sapevamo che loro sono una grandissima squadra. Eravamo in un momento particolare e l’abbiamo pagata. Venerdì giochiamo a Crotone e proveranno a metterci in difficoltà, dobbiamo fare risultato. Sono rimasto un po’ male dalla sua esultanza, ma lui ha deciso così. Si è sentito di farla ed ha fatto male. Dobbiamo pensare solo a noi stessi tuttavia e continuare a lavorare.

Sulla corsa scudetto ed il Crotone, prossimo avversario del Napoli:

Io penso che fino alla fine arriveremo in due, tuttavia sappiamo che quest’anno il campionato è molto particolare: siamo tutti vicini ed attaccati alle prime posizioni. La Juve, la Roma e l’Inter hanno un po’ di distacco, ma stiamo vivendo un campionato molto strano. Possono esserci tante trappole dietro l’angolo, ma noi pensiamo partita per partita ed il prossimo avversario sarà il Crotone. Avversario difficile su un campo molto difficile, non siamo abituati a giocare con questo clima e sotto le feste. 

Sul giocare durante le feste:

“Giocherei ogni giorno, anche se staccare la spina per una settimana ogni tanto non farebbe male. Dobbiamo stare concentrati più del solito e può portarci negatività questa situazione. La sosta a Gennaio non cambia nulla, anche se il mister non voleva lasciarci una settimana di festa, ma è giusto sia così per i Sudamericani.”

Sul cambio di mentalità:

Penso che conta più la mentalità del mercato da fare a Gennaio. Per vincere un campionato abbiamo bisogno di tutti i calciatori e sono sicuro che il Mister in questa seconda fase darà spazio a tutti i giocatori che hanno giocato poco. Contro l’Udinese ha avuto una buona risposta da chi non gioca spesso, è giusto che il mister si fidi di tutti quanti incondizionatamente. Quest’anno andiamo in campo consapevoli della nostra forza, è scattata quella scintilla che ci ha fatto crescere dal punto di vista della mentalità. Questo approccio ci ha aiutato anche a vincere le partite sporche di misura, alla fine tireremo le somme e vedremo se saremo all’altezza di raggiungere lo scudetto.”

Sul rapporto con la tifoseria e l’interesse di altri club:

Se tanti club mi cercano, ciò mi lusinga molto. La mia testa è solo per il Napoli e sappiamo tutti che la carriera di un calciatore è corta e fà sempre piacere che il tuo nome venga accostato a grandi club. In futuro nessuno sa come andrà, ma io spero di rimanere così a lungo. Ho impiegato molto tempo per far capire ai miei tifosi quali sono le mie qualità ed il mio valore. Ci ho sempre messo il cuore per questa maglia e per accontentare i miei tifosi. Ho sempre voluto coronare il sogno di giocare con il Napoli e portarlo in alto, ora ci sto riuscendo e sto vivendo belle emozioni.”

Sulla delusione Nazionale:

Ogni volta che ripenso al fatto che non ci saremo ai mondiali sto un po’ male. Potevo essere protagonista di un Mondiale a 26 anni come Verratti ed Immobile. Ho partecipato ad un mondiale da giovanissimo ed ora potevo crederci veramente. A me è dispiaciuto molto di più non andare al mondiale che giocare l’ultima partita. Ho sempre accettato le scelte del mister. Quando gioca la nazionale ed accostano il mio nome al Napoli mi inorgoglisce molto. Siamo un po’ giù per la nazionale. Bisogna ancora decidere allenatore e presidente, stanno facendo casino. Servirà un progetto importante per far ritornare l’Italia al livello delle altre grandi.”

Sui cori razzisti:

Mi infastidiscono molto i cori che sento in giro per gli stadi, perchè penso che Napoli sia la più bella città del mondo. Non tocca a noi fare casino e rispondere ai tifosi ( come feci io con la Sampdoria l’anno scorso), bisogna punirli con sanzioni severe se non si comportano nella maniera adeguata. I tifosi azzurri sono più civili.

Sulla sua crescita come giocatore e sul suo  percorso al Napoli:

Zeman mi ha lanciato nel calcio dei grandi. Mi ha voluto a Foggia, venivo dalla Primavera. L’anno dopo io avevo un accordo con il Crotone, ma quando Zeman ha firmato col Pescara mi ha chiesto se volessi seguirlo. Chiesi al Napoli di andare con lui. Sapevo che Mazzarri poteva insegnarmi tanto, anche se facevo la seconda punta, un ruolo mai fatto. Con Benite giocavo sull’esterno, dove piace a me anche se con un modulo diverso. Con lui ho cominciato a fare la fase difensiva che non conoscevo, grazie a lui ho cominciato a tornare di più e fare movimenti difensivi”

Sul mister Sarri:

Il mister è pronto ad allenare anche una squadra nazionale, ma conoscendolo non ci riuscirebbe perchè è un grande uomo di campo. Deve monitorare ogni situazione e curare ogni dettaglio in ogni singolo allenamento che fa. Sarri scherza tanto nel momento in cui si può scherzare, ma lui ad esempio quando prepariamo i calci piazzati in quei 10 minuti non vuole sentire una mosca. Tiene molto a queste situazioni e cerchiamo sempre di non farlo arrabbiare in quel momento e può diventare pericoloso (ride ndr.).

Su Hamsik e sul record di goal con la maglia del Napoli:

Sono contentissimo per lui che ha sposato il progetto del Napoli da quando è arrivato ed ha sempre dimostrato affetto e devozione per la città ed i tifosi. Sono contento per lui perchè ha superato Maradona da centrocampista, anche se si sta molto preoccupando perchè potrei esserci io a superarlo. Vorrei esserci io nei suoi panni, entrare nella storia del Napoli è il mio sogno. Marek è molto umile, un ragazzo d’oro e sono veramente contento che sia stato lui a superare questo record. Spero che rimanga ancora con noi.

Su Paolo Cannavaro ed il suo ritiro dal calcio giocato:

Ho sentito Paolo Cannavaro via messaggi e gli ho fatto un grande in bocca al lupo per la sua prossima carriera da allenatore. Per uno che ha giocato a calcio ogni giorno della sua vita smettere all’improvviso è molto dura e non saprei come la potrei prendere io. Gli ho chiesto se mi poteva portare in Cina, ma ha detto che costo veramente troppo. Ero in camera con lui in ogni ritiro e mi sono sempre trovato benissimo in sua compagnia. Ora sono più sereno, perchè sto dimostrando il mio valore al 100 % ed i tifosi mi stanno più vicino per questo.”

a cura di Matteo Cascella

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