RILEGGI IL LIVE – Gattuso: “Barcellona squadra di marziani, bisogna fare la partita della vita”

Segui la conferenza stampa alla vigilia della gara d'andata degli ottavi di finale di Champions League

Gattuso: “Il Napoli può vincere la Champions? Mai dire mai (ride, ndr)

Gattuso: “Do priorità a chi sta bene al 100%, conta l’esperienza ma non è prioritaria. Non conterà la gara di ritorno nella scelta di formazione”

Gattuso: “Dobbiamo essere noi ad entusiasmare i nostri tifosi, non si può sbagliare nulla, loro non ti perdonano. Dobbiamo avere la lucidità di controllare bene la partita. Ho sempre avuto fiducia di questa squadra, all’inizio ho sottovalutato i problemi di questa squadra soprattutto in fase difensiva, non eravamo una squadra, davamo troppo campo agli avversari, si giocava senza annusare il pericolo, il gruppo è migliorato nella compattezza. C’è sempre stato il problema delle piccole, non solo con me, dobbiamo muovere la classifica, vincere quante più partite possibili. Il Barcellona ha qualcosa più di noi, bisogna essere onesti, noi la prepareremo bene, poi nel calcio non si sa mai, vediamo cosa succede in 180 minuti”

Gattuso: “Non parlerò delle sconfitte del Barcellona contro Psg, Roma e Liverpool, se andate a vedere la storia di chi scenderà in campo hanno vinto tutto, le problematiche societarie gli fanno il solletico. È una squadra di marziani, dobbiamo fare la partita della vita. Con Setien sto rivedendo un Barcellona che non si vedeva nell’ultimo anno e mezzo, che vuole palleggiare ma che va alla riconquista della palla con veemenza e forza. Se vuoi fare la pressione alta con il Barcellona, gioca con undici uomini, col portiere, in superiorità numerica quando ha palla. Gli avversari a volte li vanno a prendere a uomo ma c’è comunque superiorità numerica, è impressionante come attaccano lo spazio, provano sempre a farti male. Mi è piaciuta come l’ho vista nelle ultime quattro, cinque partite.”

Gattuso: “Come vedo il calcio di oggi, voglio 5 giocatori come me e 5 come Kakà o Ronaldinho. In allenamento undici contro undici vincono i difensori, ho un’altra testa rispetto a quando giocavo, mi piace più giocare con la tecnica dei Kakà, non quella di Gattuso. Eri tecnico? Negli ultimi anni sì, all’inizio avevo due ferri da stiro al posto dei piedi. Dicono che il Barcellona è venuto con 14 giocatori e una banda di ragazzini, vi invito a vederli. Mi piace la metodologia di Setien, mi è costato tanti soldi mandare qualcuno a spiarli al Las Palmas, quando era al Betis l’ho affrontato in Europa League. Ho grande rispetto per la metodologia del lavoro blaugrana”

Gattuso: “Hysaj anche mi ha dato una grande mano, a Fabian ho sempre detto che era un giocatore forte, doveva mettere forza nelle gambe. Lozano? In questo momento sto facendo delle scelte, deve lavorare per farsi trovare pronto, non c’è solo lui che non sta giocando, vado alla ricerca di altre caratteristiche”

Gattuso: “Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che affrontiamo Messi, giochiamo contro il Barcellona, oggi prepariamo delle cose, è un collettivo. Se mettiamo la qualità a disposizione di ognuno di noi possiamo farcela, altrimenti non ce la facciamo. Col Barcellona bisogna fare due partite in una: una quando non hai la palla, un’altra quando ce l’hai. Bisogna correre qualche rischio, quando si palleggia bisogna metterli in difficoltà. Voglio un Napoli che non ha paura, al San Paolo abbiamo fatto delle sciagure umane, non ho visto grandi partite tranne quella contro la Juventus. Voglio una squadra che s’aiuta, non voglio vedere vigili che muove le mani a destra o sinistra”

Gattuso: “Diego è il dio del calcio, l’ho visto nelle videocassette, nei dvd, non l’ho mai visto da vicino, so che è stato il più grande giocatore al mondo, vendo in questo momento di fare delle cose a Messi che faceva Maradona, mi dispiace non aver visto Diego da vicino, mi sono perso qualcosa di meraviglioso”

Gattuso: “Costruirete dal basso? Vedrete domani. Devi riuscire a trovare le parole giuste, oggi la cosa più brutta è dire a quei tre-quattro giocatori che non verranno in panchina, tre sono fuori lista. La squadra sta sul pezzo se sei coerente, se arrivi al centro qualche ora prima, se mostri che c’è un lavoro dietro. Oggi i giocatori sono molto più evoluti dei nostri tempi, ti pensano ancora di più. È molto più difficile arrivare a questa sfida da allenatore e non da giocatore, quando affrontavi il Barcellona di Xavi e Iniesta ci guardavamo e pensavamo che noi facessimo un altro sport, per quattro-cinque giorni ti lasciavano la sensazione di essere di un altro pianeta. Noi attaccavamo la profondità, andavamo alla ricerca di altre cose, nelle prime gare contro di loro ti ammazzavano mentalmente”

Gattuso: “Stamattina, quando mi sono svegliato, mia moglie mi ha preparato un caffè, ho pensato a tutti i sacrifici che ho fatto con il mio staff, a Creta, Palermo, Pisa, a tutte le problematiche che abbiamo affrontato in questi anni, ce lo siamo meritati come gruppo di lavoro”

Gattuso: “Domani sono soddisfatto se vedo una prestazione da squadra, Messi è il più grande giocatore di quest’epoca per come ha vissuto questa carriera, è un esempio per il calcio mondiale, per i bambini, vedo di fargli cose impensabili che riescono solo alla playstation, ha una qualità incredibile”

Gattuso: “Insigne è un giocatore che al di là delle qualità tecniche che, pur non avendo fisicità, ha un motore che gli permette di fare 12, 12,5 chilometri a partita. Deve migliorare da capitano nell’essere coerente in tutto ciò che fa, non parlare sempre ma entrare nell’anima quando lo fa. Mi ha sorpreso, è un giocatore molto intelligente, apprende subito, ciò mi è piaciuto”

Gattuso: “So che affrontiamo una grandissima squadra, devo ringraziare la squadra e Ancelotti perchè non ho fatto nulla per disputare quest’ottavo di finale, c’è emozione, sono due giorni che smanetto col mio staff, hanno dei campioni ma con Setien stanno tornando a proporre il loro calcio. Con Valverde ci mettevano in media 12 secondi per recuperare palla, con Setien sei, se non facciamo le cose fatte bene rischiamo grosso”

Insigne: “Conoscendo i miei compagni e l’ambiente, faremo una grande prestazione, nei big-match veniamo fuori. Dobbiamo ragionare da squadra, quando lo facciamo siamo forti. Dobbiamo giocare da squadra, non pensare che la risolve Insigne o Mertens. Ho sempre accettato le critiche, è giusto che se si sbaglia il tifoso sia libero di criticare. Sono sereno, sono sempre venuto fuori dai momenti difficili. Per ora siamo in una situazione particolare in campionato, dobbiamo pensare di partita in partita, di mercoledi penseremo al Torino, poi all’Inter. Cercherò di dare una mano ai miei compagni come sempre, a fine campionato penserò all’Europeo in modo da mettermi a disposizione del ct”

Insigne: “Il mister dal primo giorno ci ha fatto sentire la sua fiducia, ci ha fatto un paio di discorsi che ci sono piaciuti tanto, ci chiede sempre di stare sul pezzo, spero che continui a darci tutti i giorni una grossa mano, ha esperienza sia da giocatore che da allenatore”

Insigne: “Sto dormendo la notte ma ogni tanto il pensiero va, non dormi tranquillo ma spero di farlo stanotte in modo da arrivare pronto alla partita. I tifosi ci hanno sempre dato una grossa mano, lo faranno anche domani sera. Ho visto Barcellona-Eibar, ancora dobbiamo vedere qualche clip, hanno concesso qualcosa, dobbiamo essere bravi a sfruttare qualche loro errore, sicuramente possono commetterli. Non penso che per loro sia un problema sostituire Sergi Roberto perchè hanno grandi calciatori. Barcellona? Non ho mai avuto l’opportunità di un trasferimento lì, nulla da togliere al fatto che sia un grande club. Non so cosa sia successo all’interno della loro società ma penso che dopo i quattro gol di Messi non hanno più problemi”

Insigne: “Spero di far gol ma va bene anche se segna Ospina. Sappiamo che ambiente troveremo al San Paolo, non riesco ad abituarmi all’urlo, è un’emozione fortissima, proverò a spiegarlo ai miei compagni, sono giocatori d’esperienza, sanno benissimo come reggere l’atmosfera. Non ci sarà paura, con quella non faremmo una grande partita. Si può fare anche se siamo consapevoli d’affrontare grandi campioni, abbiamo fatto bene anche contro il Liverpool, vincendo in casa e pareggiando in trasferta”

Insigne: “Nulla da togliere a Messi ma per i napoletani Maradona è sacro, ho detto in un’intervista che è il numero uno di quest’epoca. Mi sento molto responsabile perchè sono il capitano, sto facendo un lavoro importante sia in campo che fuori, sento il mister al mio fianco, mi ha aiutato molto sin dal primo giorno. Sono napoletano, sento molto queste gare ma con l’aiuto di tutta la squadra faremo bene”

Insigne: Stiamo cercando di risolvere il problema con le piccole insieme al mister, anche il Brescia ci può mettere in difficoltà. Abbiamo fatto quest’errore anche in Champions contro il Genk, siamo scesi in campo convinti di aver già vinto. Se chiudo gli occhi, penso che dobbiamo fare una grande partita sia in fase difensiva che offensiva. Oggi iniziamo a prepararla al 100%, dobbiamo cercare di fare gol ma soprattutto di non prenderle”

Insigne: “Stiamo vivendo questa sfida molto serenamente, sappiamo che affrontiamo una grandissima squadra, dobbiamo preparare la partita nel migliore dei modi. Messi è il numero 1, dobbiamo cercare a tutti i costi di limitarlo ma il Barcellona ha tanti altri campioni, dobbiamo realizzare una grande prestazione. Penso che il Napoli se la possa giocare, a Brescia abbiamo fatto una grande partita, siamo stati bravi a ribaltarla, è una partita difficile, cercheremo di prepararla nel miglior modo possibile. In campionato non stiamo facendo benissimo, la Champions ha un altro fascino”

Gattuso: “Siamo vicini alle persone che hanno avuto dei problemi con il coronavirus, al governo per tutto ciò che sta facendo, speriamo che riusciamo a risolvere questa problematica”

Benvenuti alla diretta testuale di IamNaples.it della conferenza stampa di Gennaro Gattuso e Lorenzo Insigne, allenatore e capitano del Napoli alla vigilia della sfida contro il Barcellona, valida per gli ottavi di finale di Champions League.

Dal nostro inviato a Castel Volturno Ciro Troise

Tufano

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