RILEGGI IL LIVE – Ssc Napoli Charity, Formisano: “All’asta i ricordi delle partite per aiutare associazioni no-profit”

Formisano: “Una vera molla per quest’iniziativa è la celebrazione di un professionista, tutte le persone che piangevano il suo lutto sottolineavano il suo impegno sociale, da quel momento ho pensato che ci fosse bisogno di far conoscere le attività. Ognuno deve fare la propria parte, non possiamo sostituirci alla scuola, alle famiglie, la morte di un ragazzo è sempre una cosa dolorosa. Abbiamo seguito tanti progetti di contrasto all’evasione scolastica, contro il Barcellona abbiamo avuto 2000 bambini in tribuna. Mettiamo a disposizione biglietti, ospitalità e altre attività. Ho scelto d’iniziare in maniera prudente solo con le gare interne perchè non so che risposta avremo subito”

Formisano: “In questo momento Ebay ha recepito le nostre richieste. Giovedì inizieremo ad approvvigionarci del materiale, poi se sarà sufficiente partiremo per la sfida di giovedì. Non abbiamo in mente una campagna comunicativa, il nostro scopo non è accendere il faro su di noi ma sulle associazioni”

Formisano: “Se una società sportiva sul territorio ha la capacità di farsi ascoltare da tante persone, perchè non farlo per ciò che ha veramente un senso. Facciamo la nostra parte, poi saremo contenti se altri club, che fanno anche già altre cose, ci seguiranno. La continuità è l’obiettivo fondamentale. Non abbiamo mai avuto un sistema d’aste, qualche anno fa ho lavorato alla realizzazione di un museo, molti collezionisti ci hanno comunicato che alcune persone per acquistare oggetti storici hanno speso importi significativi”

Formisano: “Non ne ho ancora parlato nello spogliatoio, sarà una formalità, i giocatori sono sempre disponibili. Non abbiamo una finalità specifica, nel 2006-07, quando abbiamo aperto il sito, facevo girarmi tutta la posta che arrivo, ci scrivono persone che si occupano delle cause più disparati. Qualche anno fa abbiamo collaborato con “Foqus”, associazione che lavora nei Quartieri Spagnoli, la quale si occupò anche del recupero di una scuola, poi da quell’iniziativa abbiamo fatto network. Ciascuno troverà il progetto che stimolerà di più la propria sensibilità sociale. Navigheremo a vista sulla base di quello che accadrà, abbiamo milioni di tifosi sul territorio”

Formisano: “Useremo Ebay, entrambi i soggetti condividono di donare ai beneficiari il massimo possibile del ricavato. Partiremo con le gare casalinghe, poi ci auguriamo che nella stagione 2020-21 il progetto possa prendere piede anche con le partite fuori casa, i donatori saranno i nostri giocatori, poi magari si potrebbe aggregare anche dei giocatori avversari. Da oggi sul nostro sito sarà disponibile un modulo on-line che ogni associazione può compilare per iscriversi a questo servizio, bisogna comunicare l’iscrizione delle associazioni al registro regionale delle associazione di promozione sociale. Appena abbiamo un certo numero significativo di adesioni, amplificheremo tutta l’iniziativa”

Formisano: “Metteremo in piedi delle aste online, il ricavato sarà destinato ad alcune associazioni no profit, ognuno racconterà la propria attività. Per una settimana molte persone sapranno di che cosa s’occupa l’associazione, l’obiettivo principale è accendere un faro, fare promozione e supporto. Tutti coloro che hanno la forma giuridica di associazione no profit possono partecipare a quest’attività, c’è il contrasto all’evasione scolastica, il recupero dei minori a rischio. La gente desidera i memorabilia, magliette, palloni, guanti, il meccanismo partirà con le gare casalinghe, ad ogni partita preleveremo dal campo un ricordo di un giocatore che ha fatto la differenza. Uno o più oggetti saranno messi all’asta, individueremo un beneficiario, non solo il ricavato di quell’asta andrà a quell’associazione. La quantità di persone impegnate nel sociale è gigantesca e spesso sono operatori anonimi”

Formisano: “Presentiamo un progetto a cui tengo particolarmente per diversi motivi: in questi anni il Napoli ha sempre fatto la sua parte sul piano della responsabilità sociale e territoriale, l’ha fatto a fari spenti spesso, altre iniziative per dimensioni e necessità organizzative sono state raccontate in maniera significativa, penso al progetto Tutor con la Curia di Napoli, un sistema d’associazionismo ha permesso ai ragazzi di giocare in un contesto strutturato, lontano dalla strada. Il 100% del ricavato sarà devoluto al soggetto che sarà il destinatario di quest’iniziativa, il Napoli non guadagnerà neanche un centesimo, in questi anni siamo stati avvicinati da associazioni molto valide che, però, avevano dei costi, ho preferito evitare di sottrarre soldi ai destinatari. Questo soggetto si pone come un obiettivo fondamentale, è più corretto insegnare a costruire un pozzo che pagarlo e realizzarlo direttamente. Vogliamo accendere un faro sulla generosità di tutti, ci arrivano richieste da ogni parte d’Italia, l’intento di questo progetto non è donare molti soldi ma mettere sotto i riflettori grazie al Napoli il contributo sociale realizzato da queste attività. 

Benvenuti alla diretta testuale di IamNaples.it della conferenza stampa di presentazione del progetto di responsabilità sociale, parla l’head of operations della Ssc Napoli Alessandro Formisano.

Dal nostro inviato a Castel Volturno Ciro Troise


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