RILEGGI IL LIVE – Intervista De Laurentiis: “Io con il Napoli mi sto divertendo. Parola d’ordine: distensione”

In conclusione Aurelio De Laurentiis: “Saluto tutti e dico mi raccomando: distensione”.

De Laurentiis sulla cessione: “Leggo articoli in cui si cerca di fare il consultivo delle mie proprietà. Rendetevi conto che un patrimonio cinematografico come quello della Filmauro, potrebbe consentirmi di vivere per 50 anni. Abbiamo anche coniato il termine “cinepanettone” che ormai è nella Treccani. Hanno addirittura messo in dubbio che io abbia rifiutato nel 2018 un’offerta di 900 milioni. Ho rifiutato ad oggi tre offerte per il Bari. L’ultima offerta era di 2,5 miliardi di euro per tutto il gruppo. Ma se io mi diverto, posso mai vendere?”

De Laurentiis sugli obiettivi: “Il mio obiettivo è far piacere ai tifosi nel maggior numero possibile di occasioni, e portarli tutti ad una meta che li renda felici. Non posso immaginare che solo in alcune squadre sono tutti felici, abbonati e contenti”.

De Laurentiis sul mercato: “Simeone mi piace molto. Bisogna vedere cosa ne pensa Spalletti, perché Simeone è un bravissimo attaccante ma forse è meno complementare di Petagna con Osimhen. I calciatori non devono offendersi se vengono sostituiti. Se abbiamo portato sul tavolo l’accettazione di 5 cambi è perché devono essere sfruttabili nel modo più corretto. Non ti devi sentire meno amato se vieni sostituito ne tantomeno devi sentirti di categoria B se vieni inserito nel secondo tempo. L’allenatore deve sapere come ottimizzare l’utilizzo dei giocatori. Con Spalletti ho un rapporto sincero. Siamo abbastanza veraci. Mi piace l’idea di avere un coreano. In primis perché è un coreano sui generis, poi perché mi piace sposare il mondo napoletano con quello asiatico. Uno molto tecnologico ma suddista, l’altro verace fatto di grandi filosofie e contaminazioni culturali. Io mi auguravo che Kim arrivasse ieri, ma quando negozi e ci sono determinati avvocati e procuratori di mezzo, i contratti sono complessi e tu rimani sorpreso da quello che chiedono, tipo che io gli paghi le tasse anche in Corea. Nella nostra storia abbiamo sempre avuto portieri di personalità, e poi un terzo come riserva. I primi due non possono essere riserve. Quest’anno ci saranno più di 52 partite, e speriamo siano di più, per cui è necessario avere due portieri forti. Il portiere non deve sentirsi escluso se gioca l’altro. Meret non può pensare questo. Il portiere non può giocare 52 partite. Dobbiamo attrezzarci affinché questo non diventi un problema”.

De Laurentiis sulle maglie: “La maglia è un simbolo che va rispettato, nel quale si identifica la passione vera del tifoso del Napoli. La presenteremo mercoledì, il giorno della partita, nel corso del match”.

De Laurentiis sugli abbonamenti: “La campagna abbonamenti parte ufficialmente il 25 luglio. Abbiamo previste tariffe scontate per le famiglie e per le donne. Gli under 14 pagheranno il 50%. Sconto del 30% per il secondo componente della coppia. In generale le donne avranno uno sconto del 10%. I prezzi sono molto semplici. La curva inferiore costerà 195 euro. Per le donne costerà 175 euro, per la coppia 136,5 euro e per gli under 14 97 euro. Le curve superiori 305 euro, le donne 274,5 euro, la coppia 213,5 euro e gli under 14 152,5 euro. I distinti inferiori 390 euro, le donne 351 euro, la coppia 273 euro e gli under 14 195 euro. I distinti superiori 570 euro, le donne 513 euro, la coppia 399 euro e gli under 14 285 euro. Tribuna Nisida 770 euro, le donne 690 euro, la coppia 539 euro e gli under 14 385 euro. Per la Tribuna Posillipo 1030 euro, per le donne 927 euro, la coppia 721 euro e gli under 14 515 euro. Sono stato a lungo in Comune a parlare per creare una zona franca in tutto lo stadio. cinque ore prima e dopo per creare una pedonalizzazione congrua ad una grande città come Napoli. Stiamo cercando di ottenere la possibilità di parcheggiare. Voglio creare ascensori in più, e salottini posizionati in alto sia dal lato della tribuna che dei distinti. Poi la famosa “tribuna dei 500″ che sarà dotata di un particolare servizio. E’ chiaro che ci saranno lavori continui. Cercheremo di farci attribuire la possibilità di togliere la pista di atletica. Non voglio fare polemica con il Comune per la questione degli arretrati. E’ una commedia che si trascina da molto tempo. Io presentai un’ipotesi di rifacimento dello stadio, mettendo sul tavolo subito 20 milioni. Il progetto non fu nemmeno esaminato. Il Comune disse di volere uno stadio di 55mila posti andando controtendenza. Oggi, con questo nuovo sindaco, che seppur juventino, non mi ha mai messo i bastoni tra le ruote, stiamo cercando di mettere a posto tutti i tasselli del passato per stabilire lo stadio come asset del Calcio Napoli per i prossimi 99 anni e investire per fare uno stadio modello”.

De Laurentiis: “Bisogna saper interpretare le parole che uno pronuncia. Usciamo da un periodo come quello del Covid. Quando perdi più di 200 milioni, e viviamo come in una bolla di incertezza, tu ti senti frustrato. Quando ho detto che uno si sente vessato, intendevo che per me lo stadio è una zona franca, che io ci sono. Io non sono una società, o una squadra, che ti volta le spalle. Se in qualche conferenza si parla di alcuni argomenti, e magari la risposta viene forse male interpretata perchè non c’è il tempo di studiarla ed affinarla magari anche con un dibattito, io non ho la possibilità di replicare o di scusarmi se ho detto qualcosa che ha ferito qualcuno”.

De Laurentiis su Mertens: “De Laurentiis è sia società che tifoso. Sento l’appartenenza alla maglia, però quando devo ragionare come società non devo dimenticare che il calcio è diventato un’industria che deve seguire delle regole. A volte, quindi, bisogna andare contro i desideri del tifoso. Quando mi chiedono perché non rinnovo Mertens, io rispondo che Mertens si è proposto per un solo altro anno. Se però poi Mertens comincia anche lui a parlare di soldi, io devo cominciare a pensare come società e a guardare le nostre possibilità. Quando lui ha rifiutato la mia ultima offerta, da 4,5 milioni lordi, io gli ho augurato tutto il meglio. Non possiamo, però, andare oltre le nostre possibilità. Io devo comprare i giovani che rappresentino la nostra società negli anni futuri. Anche quando vennero Koulibaly, Cavani ed altri giovani i tifosi storsero il naso”.

De Laurentiis su Koulibaly: “Il Calcio Napoli non ha bisogno di essere sistemato perché non è successo nulla di grave. Il Calcio Napoli è vivo e vegeto. Forse sono stato male interpretato quando ho parlato della vil moneta. Io considero la maglia azzurra che debba essere considerata la propria pelle sulla quale basare la propria identità. Chi più del giocatore deve identificarsi con questa pelle? Quando all’improvviso vedi che scompaiono e che parlano solo di aumenti di stipendi per poi andare a finire in campionati, per così dire, sconosciuti, allora lì parlo di vil moneta. Ho lasciato andare Koulibaly perché mi ha detto di avere ancora pochi anni di carriera davanti. Gli ho anche sconsigliato il Barcellona perché non avevano i soldi per pagarlo. Al Chelsea non abbiamo potuto dire di no. Se un calciatore vuole andare in un squadra come il Chelsea, nel campionato inglese, bisogna essergli anche riconoscenti ed accontentarlo, non possiamo trattenerlo”.

 

Benvenuti alla diretta testuale di IamNaples.it dell’intervista rilasciata da Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

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