Youth League, Shakhtar Donetsk-Napoli 1-2: le pagelle di IamNaples.it. Azzurrini con cuore e qualità, Gaetano insegna calcio agli ucraini

Youth League, Shakhtar Donetsk-Napoli 1-2: le pagelle di IamNaples.it. Azzurrini con cuore e qualità, Gaetano insegna calcio agli ucraini

Il Napoli sbanca il Metalist Training Ground, centro sportivo d’allenamento del Metalist a Kharkiv, batte in trasferta lo Shaktar Donetsk. E’ la seconda vittoria fuori casa nella storia del Napoli nella Champions dei giovani, la prima arrivò in Turchia contro il Besiktas nella scorsa stagione. Fu un successo di grande sacrificio, sofferenza, qualità che sono state necessarie anche in Ucraina ma stavolta l’autorevolezza è stata nettamente più evidente sia sotto il profilo del gioco che delle occasioni create. Ecco le pagelle di IamNaples.it:

SCHAEPER 7: La parata all’83’ sulla doppia conclusione di Kryskiv vale quanto un gol, è un prodigio che porta i tre punti in direzione Napoli. Dirige la difesa con autorevolezza, sprona i compagni, realizza una prestazione da leader.

SCHIAVI 6,5: Nel primo tempo è una spina nel fianco per lo Shakhtar Donetsk, spinge con continuità e qualità, soffre in fase difensiva per lo scarso appoggio di Basit e soprattutto Mezzoni alla copertura sulle catene laterali. Quando entra Andrushchenko, va in difficoltà negli uno contro uno ma la prestazione resta di grande spessore.

SCARF 6,5: Disciplinato, tatticamente intelligente, sulla fascia sinistra è una garanzia, Schiavi spinge di più e lui resta basso. Lo Shakhtar attacca soprattutto sulle catene laterali, è inevitabile avere qualche difficoltà ma il giudizio è molto positivo.

ESPOSITO 6: Fino al fallo di rigore fortunatamente non ravvisato dall’arbitro Anufrijevs è stato perfetto, emozionante per la quantità di chiusure decisive che ha compiuto, poi, però, commette due errori che potevano costare caro: prima l’intervento su Kulakov, poi l’espulsione nel finale perchè partecipa alle scaramucce degli avversari lasciando il Napoli in dieci uomini. L’arbitro è stato severo, Manzi ha la responsabilità di avere dato il via alle tensioni ma Esposito non doveva alimentarle.

SENESE 6: Prestazione ottima nel complesso ma bisogna crescere nei dettagli, nel primo tempo commette un grave errore nel palleggio che innesca la ripartenza dello Shakhtar Donetsk, nella ripresa sbanda in alcune situazioni nella tenuta della linea sulle situazioni in cui lo Shakhtar attacca la profondità, compreso il secondo gol quando Kulakov scappa alle sue spalle.

BASIT 6,5: Nel recupero palla è prezioso, anche nel finale ma forse avrebbe potuto risparmiare tante sofferenze al Napoli se avesse sfruttato una delle due clamorose occasioni avute ad inizio ripresa.

OTRANTO 7: Va in mezzo al campo e dice.: “Qui comando io”. Il Napoli è in crescita nella gestione del palleggio e lui accompagna questi progressi mettendoci autorevolezza e personalità. Fa girare palla con velocità di pensiero, lucidità, precisione, forza anche la giocata in alcune occasioni ma è funzionale per cercare di rendere pericolosa una squadra scesa in campo senza attaccanti di ruolo. Sta migliorando anche nell’interdizione, nel pressing alto.

MICILLO 6: Da un contributo importante in termini di ritmo e intensità ma deve migliorare nella gestione del pallone, tante situazioni potevano essere sfruttate meglio e, invece, per la fretta e la voglia di strafare sono sprecate. Il suo dinamismo è utile soprattutto in fase di non possesso.

MEZZONI 5,5: Nel primo tempo fa fatica ad incidere, non è ancora in condizioni brillanti e l’inserimento complessivo nei meccanismi tattici della squadra non è avvenuto pienamente. Cresce nella ripresa, realizza anche un cross preciso per una delle due occasioni sprecate da Basit. (dal 61′ Palmieri 5: E’ travolto dal ritmo della partita, non riesce ad incidere ma soprattutto rimedia un’espulsione per doppia ammonizione assolutamente evitabile. Due cartellini gialli abbastanza stupidi che condannano il Napoli all’inferiorità numerica e che gli impediranno di scendere in campo contro il Feyenoord. Sul primo il direttore di gara è stato eccessivo nella severità visto che è stata punita un’esultanza, sul secondo Palmieri commette un fallo in gamba tesa da evitare)

GAETANO 8: Insegna il calcio agli ucraini. Realizza un gol straordinario, guarda Vertiei fuori dai pali e lo punisce. In questa gara, favorito anche dall’approccio poco aggressivo in fase di non possesso dello Shakhtar Donetsk, ha messo in mostra tutto il suo talento a chi ancora nutriva dei dubbi. Ha prodotto una notevole quantità di gioco, ha messo lo zampino in tante azioni pericolose del Napoli e ha realizzato su punizione l’assist per il gol di petto di Zerbin. Chapeau Gianluca, ora la sfida è dimenticare in fretta le perle d’Ucraina per fiondarsi con umiltà sui prossimi impegni. (Dall’87’ Sgarbi s.v.: Troppo poco per meritare una valutazione il tempo a sua disposizione, al debutto in Primavera è chiamato a dar fastidio all’impostazione dei difensori dello Shakhtar Donetsk che cercano l’assalto alla porta di Schaeper)

ZERBIN 6,5: Nel primo tempo è tra i più vivaci, si propone tanto sulla sinistra, svaria su tutto il fronte nella ripresa, deve essere più lucido e concreto, spreca spesso sia riguardo al momento dell’ultimo passaggio che della fase di finalizzazione. La vittoria porta la sua firma, il gol decisivo è suo. (dal 79′ Manzi 5,5: Poco più di un quarto d’ora per lui compreso il recupero concesso dalla terna arbitrale, è il primo ad avviare le scaramucce che poi portano all’espulsione di Esposito)

SAURINI 7: Mette Micillo a centrocampo per giocarsela sul piano della fisicità, del ritmo e dell’intensità e manda Gaetano in attacco soprattutto a fare gioco, a tenere coperta la squadra e il campo premia la sua scelta. Questa squadra è in crescita sotto il profilo del palleggio, ha carattere ma per raggiungere l’eccellenza bisogna liberarsi dall’ansia e farla migliorare in termini di personalità. La difesa a cinque prima dell’espulsione di Palmieri non ci convince, questo gruppo ha ancora la possibilità di compiere ulteriori progressi ma non deve farsi schiacciare dall’ossessione del risultato.

Ecco il tabellino del match:

SHAKHTAR DONETSK (4-3-3): Vertiei 5; Konoplia 5,5, Muravskyi 6, Bondar 5,5, Korniienko 6; Yakimets 6,5 (cap.), Check 6 (dal 61′ Kryskiv 6,5), Topalov 6,5 (dal 78′ Andruschenko 6,5); Kashchuk 6,5, Kuzmenko 5,5 (dal 65′ Kulakov 7), Kholod 6. A disp.: Hurskiy, Mate, Shushko, Pavlish. All. Shyshchenko 5,5

NAPOLI (4-3-3): Schaepe 7r; Schiavi 6,5, Esposito 6, Senese 6, Scarf 6,5; Basit 6,5, Otranto 7, Micillo 6; Mezzoni 5,5 (dal 61′ Palmieri 5), Gaetano 8 , Zerbin. A disp.: D’Andrea, Manzi, Coglitore, Calvano, Energe, Palmieri, Sgarbi. All. Saurini


Ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in “Televisione, Cinema e New Media” presso l’Università IULM di Milano, dopo il percorso triennale di studi concluso con la lode a Napoli al Corso di Laurea “Culture Digitali e delle Comunicazioni” all’Università Federico II. Editorialista de “Il Corriere del Pallone”, è giornalista pubblicista da Gennaio 2010. Lavora nell’Ufficio Comunicazione di Reach Italia Onlus.

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