Il settore giovanile finora è improvvisazione ad ogni livello. Va rivisto in toto!

Nella prossima stagione la Youth League, è vietato fare brutte figure

Dalla prossima stagione, sarà Champions League anche per gli Under 19. L’Uefa, infatti, è pronta a far scattare la Youth League, un campionato nel campionato, una manifestazione che viaggerà di pari passo con la competizione maggiore e che si preannuncia piuttosto intrigante. Capiterà, infatti, che prima della gara del Napoli, ad esempio contro il Liverpool, di pomeriggio s’incontrino su un altro campo, le giovanili delle due formazioni. Idem, in trasferta. Si aprirà, quindi, una vetrina internazionale per i giovani delle squadre che formeranno i vari gironi e che richiamerà sicuramente le attenzioni di numerosi osservatori europei. E’ ovvio che per la buona immagine del club sarà vietato fare brutte figure. Ma come si presenterà il Napoli ad un appuntamento così prestigioso? Che momento attraversa il vivaio azzurro? Non dei migliori. Da quando, Giuseppe Santoro ha lasciato le redini del vivaio per trasferirsi al fianco di Mazzarri con il ruolo di team manager, il settore ha funzionato a singhiozzo. Ed ora va rivisto in toto: negli uomini, nelle strutture e negli investimenti. Quasi tutte le formazioni giovanili, infatti, dalla Primavera ai Giovanissimi Nazionali, sono rimaste escluse dai play off. E la struttura dirigenziale, affidata a persone di fiducia di Bigon, provenienti da Reggio Calabria, ha prodotto ben poco, se non improvvisazione ad ogni livello. Una fetta di responsabilità ce l’ha anche Mazzarri che ha cercato di interessarsi ai giovani ma con risultati affatto lusinghieri (nei Giovanissimi c’è persino un ragazzo suggerito dal tecnico, tale Tartaglione, natio di San Vincenzo). La finale di Coppa Italia Primavera, persa nel doppio confronto con la Juve, ha funzionato da specchietto delle allodole. A De Laurentiis è stata prospettata come un grande traguardo raggiunto. In realtà, il comparto non è ancora pronto per misurarsi a livello internazionale, come dimostrato dal torneo di Viareggio.

GLI UOMINI – E’ tutto in alto mare a livello di conferme dei tecnici: Saurini alla Primavera è in scadenza e non si sa se resterà al suo posto; Ciro Muro dovrebbe lasciare gli Allievi dopo incomprensioni sorte con chi dirige il settore (Barresi, ex Reggina); incerta anche la permanenza di Liguori che ha cercato di fare del suo meglio con i Giovanissimi nazionali. Insomma una situazione tutta da definire. E da ricostruire. De Laurentiis intende esaminare il problema prima con Benitez e poi prendere delle decisioni. L’idea sarebbe quella di riaffidare a Santoro il tutto ma il team manager, in scadenza di contratto, è tentato dall’invito di Mazzarri di seguirlo all’Inter. Circola anche voce di ingaggiare un esperto del settore (Corvino?). Insomma, tutto è ancora da stabilire. E verrà fatto presumibilmente dopo il 15 giugno quando il presidente sarà rientrato da Los Angeles.
LE STRUTTURE – Il Napoli non dispone di un suo centro di addestramento per i giovani. Solo la Primavera si allena a Castelvolturno, le altre formazioni, invece, si appoggiano ad un centro privato (il Kennedy) dove durante la settimana devono alternarsi con squadre di altre società. C’è bisogno di reperire anche un campo all’altezza per l’Uefa Youth League. Quello di Aversa dispone di un manto erboso più che precario per lasciare esibire giovani di club che vanno per la maggiore in Europa.
GLI INVESTIMENTI – Dovrà essere aumentato anche il budget per il vivaio. La cifra destinata è di cinquecentomila euro. Ancora poco per un club che vorrebbe allevare in casa i propri talenti. Intanto per la Champions dei giovani, accanto a Radosevic, Tutino, il fratello di Insigne, i difensori Lasicki, Celiento e Nicolao, vanno presi altri giovani di valore per ben figurare nelle prossime sfide europee.
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.
Tufano
Vesux
Pizzalo Pozzuoli

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