Primavera 1, Hellas Verona-Napoli 0-0: le pagelle di IamNaples.it

Bene la fase difensiva, è singolare la scelta di Beoni di non effettuare sostituzioni

Alla diciassettesima gara ufficiale la Primavera del Napoli riesce finalmente a chiudere un match senza subire gol, s’interrompe così un’emorragia di reti subite che porta gli azzurrini ad avere la peggior difesa del campionato. A Verona in uno scontro diretto per la salvezza finisce 0-0 con poche emozioni. Ecco le pagelle di IamNaples.it:

SCHAEPER 6: Qualche rinvio e qualche parata agevole su alcune conclusioni dalla distanza, la sua partita si limita a pochissimi interventi. Nel primo tempo rischia con un rilancio corto e basso, deve sempre stare attento a questo fondamentale.

SCHIAVI 6,5: Uno dei migliori in campo, sulla fascia destra è preciso in copertura e costruisce anche qualche spunto sulla catena di destra con Mezzoni e delle sovrapposizioni interessanti.

ESPOSITO 6,5: La coppia centrale ha lavorato molto bene concedendo a Tupta e compagni solo delle conclusioni dal limite dell’area di rigore, il Verona non è mai stato pericoloso sotto porta. Bravo nei movimenti, nelle letture, bisogna migliorare in fase d’impostazione della manovra.

DELLY MARIE SAINTE 6,5: Prestazione autorevole del difensore ex Prato, è preciso in copertura e in fase d’impostazione è l’unico a raccogliere l’indicazione di Beoni ad aprire il gioco, a cercare il lungo e non solo il corto.

SENESE 5,5: Nel primo tempo va in affanno negli uno contro uno su Amayah, poi nella ripresa gli prende le misure e se la cava bene anche con Nigretti, quando entra dalla panchina. Nelle pochissime occasioni in cui si propone, arriva anche al cross, doveva farlo di più credendo nei propri mezzi anche se è un adattato nel ruolo di terzino sinistro, essendo un centrale.

BASIT 6: Prestazione a tratti alterni, ha dei momenti in cui arriva sempre in ritardo sulle incursioni di Danzi e anche nel palleggio non è brillante, al 40′ perde un pallone nella propria trequarti che poteva essere letale. Cresce nel corso della ripresa, interpretando meglio la lettura tattica del proprio compito in campo e migliorando la sua prestazione insieme alla squadra.

OTRANTO 6: Forza talvolta l’apertura o la verticalizzazione e fa bene, costruisce anche delle buone intuizioni nel corto con Russo e Gaetano, autorevole la conduzione del palleggio in alcuni frangenti della gara, in altri dovrebbe rischiare ancora di più.

MEZZONI 6: Sviluppa delle buone giocate con Schiavi sulla catena di destra, quando ha la possibilità di proporsi sulla corsia esterna fa vedere anche spunti interessanti ma non può limitarsi a quello, deve partecipare di più alla manovra, alternare il movimento sull’esterno anche con degli inserimenti dentro al campo.

GAETANO 6,5: Anche se non è brillante come contro l’Atalanta, è sempre la luce, tutte le occasioni da gol del Napoli passano per i suoi piedi. Una delle poche cose belle della partita è una sua giocata, un tiro a giro che Borghetto devia in corner con una grande parata. Ha dei momenti in cui non è dentro la partita ma soprattutto nella ripresa, quando cresce l’intensità della sua gara, è il regista avanzato, il dispositivo che aziona la proposta del Napoli.

ZERBIN 5,5: Tanto sacrificio e poco più, l’unico spunto è un tiro dal limite deviato da Borghetto in calcio d’angolo. Va bene il ripiego in fase difensiva ma a livello propositivo deve fare di più, soprattutto nella seconda parte della ripresa, quando il Napoli ha alzato il livello della pressione.

RUSSO 6: Fa tanto movimento, soprattutto quando agisce sulla corsia sinistra, va all’uno contro uno, realizza cross che nessuno riesce a sfruttare, talvolta si sacrifica anche in fase difensiva ma, come a tutti gli attaccanti, gli manca lo spunto negli ultimi venti metri.

BEONI 6: Non subire gol dopo un’emorragia durata sedici gare ufficiali è un traguardo e il Napoli ci arriva subendo quasi nulla contro il Verona, mettendo in mostra applicazione, capacità di compattarsi in fase difensiva e organizzazione tattica. E’ singolare, però, la scelta di non effettuare sostituzioni, nell’ultimo quarto d’ora la fisicità di Sgarbi o i movimenti da attaccante puro di Palmieri potevano essere utili per sfruttare la pressione nell’area del Verona con tanti cross che morivano nel deserto dell’area avversaria.

Ecco il tabellino del match:

Hellas Verona: Borghetto 6,5; Galazzini 6,5 (dall’81’ Toccafondi s.v.), Corradini 6, Banyia 5, Righetti 6, Danzi 7, Cherubin 6,5 (dal 69′ Nigretti 6), Saveljevs 5,5 (dall’81’ Felippe s.v.) ,Tupta 5, Stepanec 5, Amayah 6. A disp.: Bianchi, Tedesco, Toccafondi, Numerato, Nascimento, Aloisi, Fiumicetti. All. Porta 6

Napoli: Schaeper 6; Schiavi 6,5, Esposito 6,5, Delly Marie Sainte 6,5, Senese 5,5; Otranto 6, Basit 6; Zerbin 5,5, Gaetano 6,5, Mezzoni 6; Russo 6. A disp.: D’Andrea, Pizza, Calvano, Bartiromo, Marino, Micillo, Energe, Palmieri, Sgarbi. All. Beoni 6

Note: espulso per doppia ammonizione all’86’ Baniya (Hv)

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