Alla scoperta di Ayew

Il ghanese è spesso accostato al Napoli, ma il Palermo è in vantaggio

Nato a Seclin, un comune nei dintorni di Lille, dal padre ghanese e da madre francese, André ha cominciato a giocare a calcio nella squadra di proprietà del suo illustre genitore, il Nania di Accra. Dopo quattro stagioni nelle giovanili Ayew è stato promosso in prima squadra a soli 14 anni. Due stagioni da professionista nel Nania e poi André ha seguito le orme del padre ed è stato ingaggiato nel Marsiglia con un contratto di prova. Il suo periodo di ambientamento è stato positivo: con la formazione under-17 dei transalpini ha realizzato ben 11 gol inducendo la società a fargli firmare un contratto da professionista nel maggio 2007.

La stagione 2007-08 fu quella degli esordi in prima squadra nel calcio che conta. Prima in campionato, poi addirittura in Champions League: collezionò 14 presenze tra campionato e coppe, per un ragazzo di 17 anni non è certo un brutto score, ma gli arrivi di Ben Arfa, Wiltord, Koné e Samassa finirono per impedirgli di trovare più spazio così la stagione successiva, quella 2008-09, la disputò in prestito al Lorient. Anche in un club di levatura minore il ragazzo ghanese fece abbastanza fatica a guadagnarsi i galloni da titolare, nonostante i 3 gol in 22 presenze, così scese ancora di livello e si affermò nell´Arles-Avignon, nella seconda divisione francese. André Ayew ha condotto con successo la squadra alla promozione e le magnifiche prestazioni hanno convinto lo scorso mese Deschamps a annunciare il suo prossimo ritorno al Vèlodrome.

Ayew è principalmente un esterno d’attacco, ma ha giocato un po’ in tutte le posizioni dalla trequarti in su. Dotato di grande grinta, tecnica e forza fisica, è capace di dribblare e tirare con grande efficacia e possiede una personalità fuori dal comune per un calciatore della sua età. Essendo un ventenne, cresciuto in un calcio poco affine alla tattica come quello ghanese, avrà sicuramente bisogno di un po´ di tempo per adattarsi ai meccanismi del nostro campionato, ma personalità e prestanza fisica potrebbero semplificargli molto la vita.

La sua valutazione si aggirava quest´inverno intorno al milione di euro, pare che il Livorno lo avesse quasi preso ma che poi l´affare saltò. Adesso il suo cartellino vale molto di più, ma il prezzo non può necessariamente lievitare per questioni contrattuali, il giocatore è legato al Marsiglia soltanto per un altro anno e il club francese preferirà certamente cedere il giocatore a un prezzo ragionevole piuttosto che perderlo tra un anno a parametro zero.

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