Scopriamo il talento di Bruninho

Verità o semplice tentativo di pubblicità? La domanda sorge spontanea dopo che il ds del Lajeadense (club brasiliano) ha dato per fatto il trasferimento al Napoli di Bruno Anderson Da Silva Sabino, meglio noto come Bruninho.
“Tra il 15 e il 20 novembre, sarà a Napoli per sostenere le visite mediche e le pratiche di routine. E’ un ottimo giocatore, anche se non gioca in un club prestigioso e affermato come Internacional o Gremio di Porto Alegre, ma garantisco che sarà la rivelazione del campionato italiano da subito. Gioca benissimo in diversi ruoli ma rende meglio facendo il laterale sinistro”,  aveva detto il dirigente verdeoro Bartolo Polacco a Calciomercato.com. Dall’ambiente partenopeo tuttavia non sono trapelate conferme, come a voler significare che il Napoli a tal proposito “cade dalle nuvole”, riportando l’espressione usata dal grande esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio.
I tifosi azzurri già sognano un nuovo grande craque ai piedi del Vesuvio. A detta di molti addetti ai lavori, però, Bruninho non è altro che un calciatore discreto. Dotato di un’ottima struttura fisica, il 22enne esterno mancino ha collezionato finora 15 presenze in Gaucho 1^ Division, l’equivalente della nostra 1^ Divisione Lega Pro, non andando mai a segno. Bruninho può giocare sia da ala che da esterno di centrocampo, anche se il suo allenatore Benhur Pereira lo ha ripetutamente impiegato come trequartista. Il ‘piccolo Bruno’ si adatterebbe senza fatiche, almeno tatticamente, al 3-5-2 di Mazzarri, potendo giocare con uguali risultati sia da esterno che interno di centrocampo. Ha a disposizione una buona visione di gioco ma tra il tanto fumo non c’è quasi mai l’arrosto a causa della sua poca attitudine di andare al tiro. Va al cross col contagocce e questa pecca vanifica la sua grande capacità di saltare l’uomo. Il giovane colored è piuttosto lento e difficilmente riuscirebbe a reggere gli elevati ritmi del calcio italiano. La tecnica di base è tutto sommato la tipica verdeoro; andrebbe però affinata la fase difensiva che nel Belpaese – a differenza del Brasile – coinvolge tutti gli undici in campo.
Il Napoli – ammesso che sia davvero interessato a Bruninho – porterebbe a casa un calciatore che non ha ancora mostrato le caratteristiche fuori dal comune necessarie per meritarsi una chiamata dal Vecchio Continente. Ricapitolando, Bruninho è senza dubbio un buon giocatore, ma deve dimostrare di poter passare dalla terza serie brasiliana a quello che in molti definiscono il campionato più competitivo del mondo. Potrà davvero fare al caso di una squadra che punta allo Scudetto?

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La Redazione

C.T.

Tufano
Vesux
Pizzalo Pozzuoli

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