Stefanos Kapino del Panathinaikos, ecco l’identikit del colosso greco

Stefanos Kapino del Panathinaikos, ecco l’identikit del colosso greco

In attesa che abbia inizio il nuovo corso del Napoli di Rafa Benitez, i dubbi intorno alle vicende di mercato in casa azzurra diventano sempre più insistenti. Oltre ai diversi nodi da sciogliere (tra comproprietà e rebus per la cessione di Cavani), l’organico azzurro verrà perfezionato senz’altro da diversi innesti per completare in maniera più idonea il gruppo, pronto per il nuovo modulo di gioco. La speranza è che l’allenatore spagnolo non inciampi in quelle pesanti persuasioni riguardo la scelta di schierare in campo giovani giocatori, strategia caratteristica dell’ex mister Walter Mazzarri. Tra i ruoli nevralgici da analizzare, c’è quello del portiere: l’attuale secondo, Antonio Rosati, non ha reso quanto si aspettava ed una sua cessione è oramai certa. Per rimpiazzare il longilineo portiere, diretto verso Firenze, incalzano in questi giorni diversi nomi per il ruolo di vice-De Sanctis. La pista più calda è quella che porta in Grecia, il luogo in cui un giovane portiere si sta mettendo in mostra tra i pali del Panathinaikos.

Il suo nome è Stefanos Kapino,

scopriamone l’ identikit quest’oggi nella nostra rubrica. Kapino è nato il 18 marzo 1994 ad Atene da genitori albanesi. Inizia a praticare calcio a livello giovanile nell’Aetos Korydallos, club che milita nella serie dilettantistica greca. Desta subito l’attenzione dei Talent Scout di molti club ellenici prestigiosi, Olympiacos su tutti, il quale ne testa le qualità attraverso un breve stage, senza però acquistarne il cartellino. A bruciare la concorrenza sul tempo è, però, l’altra compagine più famosa di Atene: il Panathinaikos. Il club bianco-verde ha intenzioni chiare, sborsando la cifra di 17 mila euro nel giugno 2007 per acquisire le prestazioni dell’allora tredicenne. Inizia il suo cammino percorrendo la trafila nelle giovanili del Pana, giocando prima nella selezione Under 18, poi passando in Under 21. Curiosamente inizia a ricoprire i panni del “recordman”, ricevendo da Leonidas Vokolos la sua prima convocazione in Under 17, all’età di 15 anni, il 10 ottobre2009 in occasione di un’amichevole contro l’Italia di Francesco Rocca, terminata a reti inviolate. Successivamente effettuerà altre 5 presenze (6 partite totali con 3 reti subite). Kapino si mette subito in evidenza tra i giovani di pari età del Panathinaikos, destando l’attenzione dell’allenatore portoghese della prima squadra, Jesualdo Ferreira, attuale allenatore dello Sporting Lisbona. Quest’ultimo, con lungimiranza, gli fa respirare l’aria della prima squadra, rendendolo sempre parte degli allenamenti e convocandolo in due gare di campionato (6 febbraio e 11 febbraio 2011), vinte entrambe contro Paok Salonicco ed Aek Atene (sebbene guardasse i compagni dalla panchina). A maggio di quello stesso anno Kapino riceve la convocazione dal Leonidas Vokolos, C.T. per la selezione Under 19 in vista dell’Europeo di categoria giocato in Romania (vinto poi dalla Spagna). Anche in questa selezione si rivela sotto età rispetto ai suoi compagni (più grandi di un anno o due). Dopo aver superato brillantemente le fasi di qualificazione, avendo la meglio nel girone su Francia, Slovacchia e Belorussia, la sua Grecia non supera il raggruppamento A dell’”Elite Round”, subendo tre reti nelle due sconfitte con Repubblica d’Irlanda e Repubblica Ceca (2-1 e 1-0 rispettivamente). 

  

La scorsa stagione (2011/12) rappresenta per Kapino quella più significativa dal punto di vista delle emozioni: la prima è quella del debutto in prima squadra il 17 settembre2011 a soli 17 anni, 6 mesi e 9 giorni. Lo stadio è il Peristeriou di Atene, gli avversari sono gli ateniesi dell’Atromitos. Relegato inizialmente in panchina, l’equilibrio del match viene improvvisamente stravolto dall’espulsione al3’ del portiere del Orestis Karnezis. Arriva pertanto il momento fortemente atteso per Kapino del suo debutto fra i professionisti. Il ragazzo non sembra subire l’emozione, prendendo subito coraggio attraverso una serie di parate che permettono di acquisire sicurezza e dimestichezza fra i pali. Sebbene subisca la rete dei padroni di casa ad opera di Mitroglou, la partita viene riequilibrata dai suoi grazie al pareggio di Leto a quattro minuti dal termine. Dopo questa sua prima convincente prestazione, Jesualdo Ferreira gli concede nuovamente fiducia per altre undici gare viste le varie vicissitudini (la cessione di Tzorvas al Palermo, l’infortunio di Kotsolis e la sospensione di Orestis), totalizzando complessivamente 12 presenze in Super League greca (incassando 12 reti e non subendone in due gare). Come se non bastasse, per Kapino arriva anche la tanto attesa quanto inaspettata chiamata in Nazionale maggiore del C.T. Fernando Santos, il quale lo convoca per le due amichevoli dell’11 e 15 novembre 2011: se nella prima pareggiata controla Russia Kapino vede solo i compagni dalla panchina, quattro giorni dopo, nella sfida disputata nella “Cashpoint Arena”, rileva Tzorvas (portiere di proprietà del Genoa) tra i pali, nell’amichevole controla Romania. Nonostante subisca tre reti in quest’ultima gara (persa 3-1), questo match accrescerà la personalità di Stefanos per il proseguo della sua stagione, nonostante abbia scritto una pagina della Nazionale, diventando il più giovane (17 anni e 241 giorni) a vestirne i colori. Sebbene, poi, abbia la possibilità di debuttare (ancora una volta sotto età) in Under 21 del C.T. Georgiadis il 29 febbraio 2012 nel match di qualificazione all’Europeo d’Israele del 2013 (perdendo di misura controla Germania e giocando tra i più grandi), viene convocato nuovamente in Nazionale Under 19 dal C.T. Konstantinos Tsanas nel definitivo gruppo che si contende tra luglio e agosto l’Europeo di luglio giocato in Estonia.La Nazionale greca effettua un sorprendente rullino di marcia: stravince il proprio girone eliminatorio, supera anche le fasi di “Elite Round” posizionandosi seconda dietrola Spagna per arrivare in semifinale dove c’è l’Inghilterra da affrontare. Kapino, anche se in maniera negativa, si rende protagonista del match: al45’ l’arbitro norvegese punisce un suo brusco intervento con il rosso diretto, spedendolo anzitempo negli spogliatoi ed impedendogli in questo modo la possibilità di disputare la tanto desiderata finale. Manco a dirlo, i suoi compagni riescono a superare il turno ai tempi supplementari nonostante l’inferiorità numerica (vincendo 2-1), anche se poi nella tanto agognata finale si piegano alla solida corazzata spagnola allenata da Lopetegui dei vari Suso e Gerard Deulofeu (perdendo di misura in seguito ad una rete del madridista Jesè Rodrìguez a10’ dal termine). L’amarezza e la delusione di Kapino nel vedere i compagni perdere in una finale da sempre bramata, vengono trasformate in maturità e smania di migliorarsi sempre più per non incappare nuovamente in errori grossolani.

  

La stagione appena conclusasi (2012/13) per Kapino risulta travagliata un pò come l’annata del Panathinaikos in virtù di ben quattro cambi allenatori durante l’anno, dopo aver terminato il campionato mestamente in sesta posizione. Il passaggio di testimone sulla panchina dei verdi tra Jesualdo Ferreira, l’argentino Juan Ramon Rocha, lo spagnolo Fabri ed infine Giannis Vonortas offre la possibilità a Kapino di effettuare solo una presenza in campionato, per giunta nell’ultima casalinga vinta 3-2 contro il PAE Veria (oltre a due partite disputate in Coppa di Grecia). L’amaro in bocca per Kapino rimane anche per non aver mai debuttato nelle fasi eliminatorie prima di Champions League, poi di Europa League, nonostante i propri compagni fossero usciti nelle prime fasi delle due competizioni europee. L’ancora di salvataggio sembra esser, ancora una volta, la Nazionale. Infatti il 14 novembre 2012 viene convocato dal C.T. Konstantinos Tsanas nell’Under 21 in occasione di un’amichevole terminata 1-1 contro l’Austria (dove giova i secondi 45’). Successivamente riceve altre due chiamate da questa selezioni, in occasioni delle amichevoli con Scozia ed Estonia (terminate entrambe 1-1, dove disputa ancora 45’ per partita). Lo scorso novembre arriva la prima chiamata in Under 21 in occasione dell’amichevole contro l’Austria pareggiata 1-1 (dove gioca metà tempo). Successivamente gioca le amichevoli contro Scozia ed Estonia.

  

Caratteristiche tecniche

La sua agilità e la sua rapidità di movimento gli permettono di muoversi con scioltezza fra i pali. Alto 195 centimetri, il diciannovenne estremo portiere del Panathinaikos è destinato ad avere un futuro oltremodo prospero e colmo di obiettivi da raggiungere. Grazie alla sua grande personalità, ha debuttato nelle varie Under della Nazionale e nel proprio club. Come detto, è un portiere molto alto e potente. Dimostra quasi sempre una buona sicurezza nelle uscite per palle alte, non disdegnando al tempo stesso una strepitosa prontezza di riflessi tra i pali. Non ha paura nel prodigarsi in uscite a valanga per stroncare gli affondi degli avversari. Il ragazzo ha ampi margini di miglioramento, vista la giovanissima età, e sicuramente rappresenta un talento da far maturare in un campionato molto più intenso come quello italiano. Kapino spera, come dichiarato ad alcuni quotidiani nazionali, di seguire le orme di Antonios Nikopolidis, ex portiere saracinesca di Panathinaikos e Olympiacos, oltre che della Nazionale campione d’Europa nel 2004. Il Tottenham, subito dopo il suo debutto in prima squadra, si innamorò delle sue caratteristiche, tanto da offrire, secondo i tabloid inglesi, una cifra pari ad un milione e mezzo di sterline per acquisirne il cartellino, ma il Panathinaikos, consapevole di avere tra le mani un potenziale talento dal quale ricavare una consistente cifra in vista di una sua cessione, rifiuta l’offerta facendogli rinnovare il contratto fino al 30 giugno 2016. Arsene Wenger pensa di affidarsi a lui per la porta del suo Arsenal, nonostante già disponga in rosa di diversi portieri. Col passare del tempo, il pressing di altisonanti squadre come Inter, Manchester United e Napoli si fa più insistente. In prospettiva futura la società partenopea potrebbe contare, senza dubbio, su questo giovane ragazzo dalle buone doti di qualità, in vista della scadenza di contratto di Morgan De Sanctis, prevista nel 2015 in  una sorta di passaggio di testimone. Kapino potrebbe farsi le ossa per un anno, incrementando la sua esperienza anche in occasione dell’importante Youth League (che vedrà i nastri di partenza per la prima volta nella sua storia nella prossima stagione) che vede protagonista la Primavera nella prossima stagione. Qualora si concretizzasse il suo trasferimento all’ombra del Vesuvio, la porta azzurra sarebbe difesa -per la prima volta nella sua storia- da un “colosso greco”. Il messaggio d’avviso per gli avversari è già chiaro: moλὼν λαβέ!

    

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A cura di Gilberto D’Alessio

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Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, fa dell’informazione multimediale il suo leitmotiv, sposandolo con l’innata passione calcistica. Entra a far parte del progetto Iamnaples.it fin dalle origini, nel luglio 2010. Inizia a scrivere per le rubriche “Talent Scout” e “L’angolo del calcio estero”, per poi seguire dal vivo le diverse categorie del settore giovanile del Napoli.

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