ESCLUSIVA- Fabio Viviani: “Reja DT a Napoli? Non mi meraviglierei…”

Quattro anni stupendi a Napoli. C'è stato un interessamento per Guidolin da parte del Napoli...

Per la rubrica “Ex Napoli”, la Redazione di IamNaples.it ha contattato il vice allenatore del Napoli di Reja dal 2005 al 2009, Fabio Viviani, attuale secondo di Guidolin ad Udine, che con la maglia del Vicenza nella stagione 1996/1997 ha battuto il Napoli nella doppia finale di Coppa Italia. Ecco l’intervista tratta dalla chiacchierata con il mister toscano:

Salve signor Viviani, cominciamo dal presente. Dall’anno scorso lei è il secondo di Guidolin ad Udine e si sta togliendo importanti soddisfazioni. Vuole tornare ad allenare una prima squadra o rimarrà ancora con il tecnico veneto?

“Penso che questa fase della mia carriera faccia parte di un percorso professionale corretto, ho fatto il secondo a Napoli con Reja per quattro anni, poi ho allenato per tre anni la prima squadra a Grosseto e Portogruaro. Ora ho scelto di seguire Guidolin in questa esperienza che reputo per me formativa, nella speranza di crescere con lui e di poter allenare nuovamente una prima squadra in futuro”

Il rapporto con Guidolin comincia quando lei giocava a Vicenza ed il mister era l’allenatore. Che tipo di rapporto vi lega?

“Io e il mister abbiamo un ottimo rapporto, prima di essere un gran professionista è un grand’uomo e una persona seria, con la quale è molto semplice andare d’accordo, basta infatti essere leali e diretti. L’ho conosciuto quand’ero calciatore e una volta smesso lui mi ha cercato in più ci un’occasione come suo collaboratore”

C’è stata una concreta possibilità di un vostro approdo a Napoli prima dell’annuncio di Benitez, con Guidolin allenatore e lei vice?

“Sinceramente non lo so, so solo che c’è stato un interessamento nei suoi confronti, d’altronde i risultati con l’Udinese sono sulla bocca di tutti. La sua prima scelta è sempre Udine, qui è integrato a meraviglia, conosce tutti i meccanismi ed è difficile che vada via da qui”

L’Udinese è un modello di calcio in Italia. Che giocatori reputa pronti per il Napoli? Che ci dice su Benatia, Basta e Muriel, spesso accostati agli azzurri?

“Benatia, Basta e Muriel sono degli ottimi giocatori, assolutamente pronti sia per il Napoli che per qualsiasi altra squadra. Noi, con lo staff tecnico ovviamente vorremmo tenere tutti per continuare a fare bene, ma conosciamo la politica societaria che vende i migliori calciatori a prezzi ottimi. Posso dire che faranno sicuramente bene ovunque andranno”

Quali sono a suo avviso i migliori giovani della cantera friulana? Si parla molto del ’94 Zielinski, che ci dice su di lui? Ha avuto modo di vedere Medina, classe ’93 in comproprietà tra Napoli ed Udinese?

“Su Zielinski posso dire che è un ragazzo cresciuto tantissimo negli ultimi tre o quattro mesi, quando è riuscito a trovare il suo spazio in prima squadra. Essendo un classe ’94 ha ancora ampi margini di miglioramento, mi ricorda un po’ il vostro Hamsik per la concentrazione e la dedizione che impiega negli allenamenti ai quali si approccia benissimo. Gli auguro di migliorare ancora e di crescere ulteriormente. Per quanto riguarda Medina, l’ho visto spesso perchè si è allenato sovente con la prima squadra, nella prima parte della stagione è stato colpito da piccoli infortuni e fastidi che lo hanno un po’ fermato, mentre nel finale ha fatto bene, dimostrando di avere buone qualita e mettendosi in mostra per buone qualità di manovra e di sacrificio per la squadra. E’ un calciatore ancora da definire”

Parliamo ora del recente passato. Che ricordi ha dei suoi quattro anni napoletani?

“A Napoli sono stato benissimo, ho allacciato rapporti umani e amicizie importanti che mi porto dietro ormai da un bel po’. Sicuramente nel mio soggiorno napoletano le tante vittorie ottenute hanno contribuito alla mia felicità, i risultati che abbiamo costruito con Reja sono stati molto importanti”

Che tipo di rapporto la lega ad Edi Reja?

“Io e Reja ci sentiamo spesso, l’ultima volta è stata proprio ieri per via telefonica. Ho conosciuto il mister quando giocavo, lui mi ha richiesto come suo collaboratore quando ho smesso e nei quattro anni napoletani sono stato benissimo con lui, poi dopo ho scelto di fare esperienze diverse, allenando per conto mio, ma il mio rapporto con lui è rimasto solido”

Secondo lei c’è o almeno c’è stata la possibilità di vedere Reja a Napoli in qualità di direttore tecnico con Benitez in panchina?

“Questo non lo so, posso dire che il rapporto tra Edi e De Laurentiis è rimasto ottimo, anche dopo che Reja è andato via da Napoli. De Laurentiis lo stima moltissimo sia umanamente che professionalmente e non mi meraviglierei nel vedere Reja direttore tecnico a Napoli”

Quali sono i suoi ricordi della Coppa Italia vinta dal Vicenza contro il Napoli nel lontano 1997? Che Napoli era?

“Il Napoli di quegli anni non era più quello fortissimo e brillantissimo degli anni precedenti, che aveva fatto la storia con Maradona, vincendo campionati e Coppa Italia. Fosse stato quel Napoli, sicuramente non avremmo vinto, la nostra era una squadra composta da tanti giocatori che venivano dalla Serie C e per molti di noi, me compreso, quello è stato il punto più alto della nostra carriera, una grandissima soddisfazione, avvalorata ulteriormente dall’aver vinto l’unico trofeo della storia vicentina”

La ringrazio per la disponibilità.

“Grazie a voi!”

A cura di Dario Gambardella.


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