L’Anderlecht inaugura il Viareggio degli azzurri. Scopriamo i campioni in carica

Gli azzurrini a Viareggio debuttano contro i campioni in carica dell'Anderlecht, squadra temibile ma non un'armata come lo scorso anno

La principale fiera dei giovani talenti del calcio italiano è alle porte. Ad inaugurare la Viareggio Cup, giunta alla sessantaseiesima edizione, è proprio il Napoli affrontando i campioni in carica dell’Anderlecht. La formazione di Saurini è stata sorteggiata in un girone molto ostico, dove oltre ai belgi dovrà affrontare il Palermo e gli australiani dell’A.P.I.A. Lechnardt.

 

LE DIFFERENZE NELLA CURA DEL VIVAIO – Anderlecht e Napoli sono due club completamente differenti nella cura del settore giovanile; il club di Bruxelles punta sul vivaio per essere stabilmente ad alti livelli mentre il Napoli, a differenza dei proclami di De Laurentiis sulla scugnizzeria, ha un’arretratezza spaventosa in termini d’investimenti e strutture. C’è un talento del Napoli di Benitez cresciuto proprio nel settore giovanile dell’Anderlecht: si tratta di Dries Mertens che ha lasciato un ottimo ricordo nella società di Bruxelles. Anche Omar El Kaddouri, in prestito con diritto di riscatto della metà al Torino, è una vecchia conoscenza dell’Anderlecht (clicca qui per leggere la sua storia). La Nazionale belga che si candida a far bella figura ai Mondiali brasiliani affonda le sue basi proprio nel grande lavoro compiuto nella formazione tecnica dei settori giovanili.

Per capire il valore del vivaio dell’Anderlecht, basta consultare la rosa che ha disputato in questa stagione la Champions League nel girone del Paris Saint Germain di Ibrahimovic, Lavezzi e Cavani. Ben sette elementi sono provenienti dal vivaio: gli attaccanti Acheampong e Massimo Bruno, il terzino destro Van den Borre, il laterale sinistro Deschacht, i centrocampisti Tielemans, che a sedici anni vanta già quattro presenze in Champions League e sedici in campionato, Dennis Praet e il difensore centrale Mbemba, protagonista nelle ultime due edizioni della Viareggio Cup.

Dal Viareggio alla Champions League, Mbemba ha marcato anche Zlatan Ibrahimovic strappando anche una foto con il centravanti del Paris Saint Germain pubblicata poi sui social network. Mettere in mostra i propri talenti è la missione dell’Anderlecht, mentre il Napoli alla Viareggio Cup va soprattutto per osservare calciatori interessanti che potrebbero essere utili al club azzurro in prospettiva. Lunedì, quindi, si affronteranno due filosofie societarie diverse: l’Anderlecht che forma e vende e il Napoli che preferisce andare a comprare giocatori già fatti piuttosto che formarseli in casa.

 

I RISULTATI NELLA COMPETIZIONE – i risultati ottenuti nella competizione rappresentano un’altra immagine della differenza tra i due club, del valore dei due settori giovanili a confronto. L’Anderlecht è una delle quattro straniere ad aver trionfato al Viareggio: le altre sono Sparta Praga e Dukla Praga, il Partizan Belgrado e gli uruguagi della Juventud. La formazione belga è campione in carica, avendo battuto il Milan in finale nella scorsa stagione, il Napoli di Allegra, Nicolao, Roberto Insigne e della leva ’94 si fermò agli ottavi di finale contro il Genoa e non vince la competizione dal 1975, quando la squadra di Rivellino fu la prima squadra del Sud a trionfare a Viareggio. Della formazione che ha trionfato un anno fa è rimasto poco, l’allenatore Peeters e sei giocatori: il portiere Roef, l’esterno destro D’Alberto, il trequartista Jaadi, l’attaccante Soumare, i centrocampisti Deodoncker e Falsaperla, in panchina nella sfida contro Petagna e compagni. Falsaperla è di origini siciliane, non è l’unico pezzo d’Italia dell’Anderlecht; c’è anche Vincenzo Sollitto (clicca qui per leggere l’intervista rilasciata in esclusiva il 7 Luglio 2013), responsabile del progetto giovani e dirigente accompagnatore della formazione che affronterà il Napoli di Saurini.

 

FORTI MA NON COME LO SCORSO ANNO – Si tratta di una squadra temibile che gioca con un 4-3-3 collaudato e che ha delle ottime individualità come il difensore centrale Isci e gli esterni d’attacco Jaadi e Soumare. Jaadi è un talento cristallino, dotato di grandi capacità tecniche che gli permettono di saltare l’uomo in velocità e di essere una spina nel fianco per le difese avversarie. Si è messo in mostra anche al mondiale Under 17 dove ha realizzato due gol nelle quattro partite disputate prima dell’eliminazione rimediata dal suo Marocco contro la Costa d’Avorio. Soumare è la freccia sinistra dell’attacco di Peeters, mentre Isci è un ottimo difensore centrale, di piede veloce e molto abile nell’anticipo. Saranno questi i tre principali gioielli che l’Anderlecht presenta alla vetrina della Viareggio Cup, cercando di ripetere quanto fatto con Jordan Lukaku, terzino sinistro classe ’94 trattato dal Milan e ora in prestito al Kv Oostende nella Jupiler Pro League, la serie A belga. Peeters può contare su talenti interessanti ma l’Anderlecht non è la squadra solida e pericolosa ammirata un anno fa. Lo dimostra anche il cammino in Youth League, dove l’Anderlecht non è riuscita a passare il turno con i cinque punti conquistati chiudendo al terzo posto il girone con Benfica, Paris Saint Germain e Oympiakos. A Viareggio Peeters potrà contare sul supporto di quattro ’94 che non potevano giocare in Youth League, il cui regolamento consente solo l’utilizzo di giocatori nati dal 1 Gennaio 1995 in poi. L’Anderlecht potrà cosi contare sul portiere Roef, il difensore Carvalho, il terzino destro D’Alberto e il centrocampista Kindermans, figlio del direttore generale del settore giovanile. Il Napoli, che non decolla in campionato ed eliminato dalla Lazio in Tim Cup Primavera, in Europa ha conquistato il suo risultato più importante: la qualificazione agli ottavi di Youth League, dove affronterà il Real Madrid il prossimo 26 Febbraio. Che sia l’aria d’Europa nella supersfida inaugurale del Viareggio a spingere gli azzurrini verso un’altra impresa?

 

Ecco la probabile formazione dell’Anderlecht (4-3-3): Roef; D’Alberto, Carvalho, Isci, Kawaya; Leya-Iseka, Deodoncker, Bastien; Jaadi, Bourard, Soumane. All. Renè Peeters

 

 

Ciro Troise

Tufano
Simon tech

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