RILEGGI IL LIVE – De Laurentiis alla Federico II: “Il San Paolo resta, è la storia del Napoli”

12.50 Dopo aver risposto alle domande dei cronisti, il presidente De Laurentiis si appresta a premiare i vincitori del concorso Star Campania

12.45 De Laurentiis si dichiara disponibile ad un confronto permanente con i giovani, invitando il rettore a calendarizzare ogni mese incontri misti, per “fondere spirito innovativo dei giovani, ed esperienza degli imprenditori”

12.16 Il moderatore Antonello Perillo chiede a De Laurentiis del San Paolo “I concetti buoni mancano dal mercato” risponde De Laurentiis “Noi siamo ancora fermi alla Legge sugli Stadi, la quale non condivido assolutamente. Noi dobbiamo riportare la gente, le famiglie, i bambini allo Stadio. Sfruttiamo il modello inglese, che funziona bene. Solo dopo aver fatto una buona legge si possono costruire gli stadi, altrimenti succede come a Torino, dove un Tifoso da uno schiaffo ad un giocatore. E la responsabilità oggettiva tanto decantata? Bisognerebbe fondere Diritto Sportivo e Diritto Civile, assicurando una preminenza a quello Civile. San Paolo? Per me non è da demolire, assolutamente. Rappresenta la storia del Napoli di Maradona. Noi ancora non abbiamo eguagliato quei livelli, ma li raggiungeremo. Bisognerebbe rivisitare tutto il quartiere con un atto di coraggio. Non facciamo però tutto di fretta. L’operatività del San Paolo deve rimanere intatta, ma ogni anno deve cambiare qualcosa. I lavori si devono fare durante i mesi estivi, o durante le gare in trasferta. Il vero problema è che il San Paolo non è mai stato manutentato. Quando facemmo arrestare il custode, trovammo all’interno dello Stadio una santabarbara. Ho deciso quindi di prendere lo Stadio, ci ho fatto dormire delle persone dentro. Se non ci sono regole è difficile gestire le cose. I mezzi di comunicazione non dovrebbero solo riempire le pagine, ma fare qualcosa di concreto. Siamo fermi ad un concetto del 2004, probabilmente ideato nel 2002. Come possiamo proporre oggetti nati già obsoleti?” 

12.15 De Laurentiis si rivolge nuovamente ai giovani: “Vorrei vedere coesione tra voi giovani. Vorrei vedervi uniti per i vostri professori, affinchè prendano uno stipendio migliore, in base alle loro capacità”

12.05 Continua a parlare Aurelio De Laurentiis: “Essendo Gemelli sono incline alle novità, e il calcio rappresenta una continua novità, perchè si modifica continuamente. Così come il cinema. Poi però del cinema italiano mi sono stancato, è diventato il tappo per le TV di Berlusconi. CIttà di Napoli? Incomprensibile che non si riesca a valorizzare una parte della città come Bagnoli, o ‘musei naturali’ come Pompei. Perchè non portare la Formula Uno a Napoli? Purtroppo il nostro è un mondo di vecchi che invecchia. L’ho capito da quanto è stato difficile entrare nel calcio, con regole che non conoscevo. Però dopo due anni di C avevo già il bilancio in utile e questo non è stato di certo semplice: Purtroppo però i napoletani hanno il grande difetto di non riuscire mai ad accordarsi tra loro, è così non si ottiene mai niente. A questo punto meglio se uno se ne va in Cina. Lì puoi esprimere la tua creatività.”

11.55 Ancora il presidente De Laurentiis: “Il mondo è pieno di ‘ante’. Quarantenni, cinquantenni, sessantenni. Questi non cambieranno mai niente, non è nel loro interesse. Io personalmente credo che me ne andrò dall’Italia. Non si può fare impresa qui, non si può fare cinema. Vado in India o in USA.” Si rivolge quindi nuovamente ai giovani “ Bisogna fare un piano preciso per conoscere il mercato, per il merchandising, valutando gli investimenti ed i rispettivi ritorni”. A breve il presidente del Napoli risponderà alle domande dei presenti

11.45 Interviene il presidente De Laurentiis, invitanto in primis i ragazzi seduti nelle ultime file a venire avanti, in quanto il suo messaggio è rivolto soprattutto a loro: “Riscatto per Napoli? Certo, può venire dalla Coppa America. Questa competizione così prestigiosa potrà rappresentare un nuovo inizio. Ero a Manchester per la Champions quando fu siglato l’accordo. Impresa? Io voglio parlare ai giovani, bisogna rivoluzionare il concetto di impresa. Sono passati 11 anni dall’inizio del nuovo millennio, e nessuno se ne accorge. Viviamo ancora in un mondo vecchio. Adesso il potere si è spostato in Asia, ma noi guardiamo ancora all’America”

11.40 Prende la parola il Rettore della Seconda Università di Napoli, Franco Rossi: “Questo convegno è un punto importante per la realizzazione di nuove idee, soprattutto nel Mezzogiorno. La nostra è una realtà difficile, solo attraverso la creatività, l’originalità si può competere con chi è già avvantaggiato. Vorrei poi ringraziare personalmente il presidente De Laurentiis, sia come imprenditore, ma soprattutto come presidente del Napoli. Lo ringrazio per tutte le emozioni che ci fa vivere, soprattutto per la magica notte della Champions”

11.35 Parla il Rettore Marelli: “Tutte le università ricooscono le nostre eccellenze. Noi ci dobbiamo impegnare affinchè si dia valore ai giovani e alle loro idee innovativa. Il vero problema dell’Italia è questo, non si da importanza ai giovani e alla loro creatività” 

11.30 De Laurentiis entra in aula e si appresta a prendere posto

Aurelio De Laurentiis interviene in un convegno tenuto alla Federico II in occasione dello Start Campania, un premio alle migliori idee per l’impresa nate in ambito universitario. Il Presidente del Napoli, per l’occasione, è stato invitato a prendere parola sul tema “Impresa autentica: Fiducia, Credibilità e Reputazione del sistema Paese“, nel convegno che si svolge nell’Aula Magna Storica dell’Università Federico II, a Napoli, in corso Umberto I, 40. Oltre a De Laurentiis saranno presenti al dibattito anche il rettore della Federico II Massimo Marelli e l’assessore regionale alla Cultura Guido Trombetti. Iamnaples.it seguirà il convegno in diretta

Dai nostri inviati alla Federico II Antonio Fusco e Maria Villani

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