Scopriamo il tallone d’Achille dell’Inter!

Reduci ambedue dagli impegni di Champions, che li hanno visti dominare uno il Cska Mosca e l’altro il Villareal, due dei contingenti più interessanti, forse i più promettenti, per la leadership del campionato italiano si scontreranno nell’anticipo di Serie A di domani sera. A San Siro si giocherà Inter-Napoli!

Per l’ennesima notte tra le stelle il Napoli parte da tanti aspetti positivi, uno su tutti l’entusiasmo su cui la squadra vola dopo il dominio assoluto con cui è stato generato il 2-0 agli spagnoli di Garrido. Oltre all’uno-due di stampo boxistico eseguito dal mancino di Marek Hamsik e dal destro di Cavani, è stata la capacità di avere il pallino del gioco ad essere ottimo spunto di riflessione. Non ci si aspettava che il Napoli potesse raggiungere ben quattro punti nelle prime due partite di Champions League dopo ventuno anni, e invece ora i partenopei si trovano al secondo posto, pronti a mettere in discussione le ambizioni dei più esperti sottomarini  gialli o della corazzata di Mancini. E così, senza un attimo per riposarsi, gli uomini di Mazzarri si trovano a dover affrontare un’Inter rigenerata dal cambio di panchina, che da Gasperini è passata a Claudio Ranieri, che già ha fatto marcia indietro sul modulo di gioco, ottenendo risultati più soddisfacenti di quello che rappresenta oggi l’unico allenatore nella storia dell’Inter a non aver vinto neanche una partita ufficiale. Ma se da un lato ci sono tutti fattori positivi per la partita contro i nerazzurri, c’è un’assenza che riporta i due piatti della bilancia a pari livello: l’infortunio di Edinson Cavani non gli ha permesso di allenarsi con la squadra, quindi è stato lasciato a casa per evitare ulteriori problemi. Probabile addirittura che salti gli impegni con le nazionali, e questo sarebbe certo di sollievo per Mazzarri, visto che il Matador avrebbe così due settimane di tempo per tornare operativo in vista della sfida con il Parma il 15 ottobre al San Paolo. Per fortuna l’allenatore toscano non dovrà rinunciare anche ad un altro top player azzurro, Christian Maggio, che riprenderà possesso della corsia destra, dato che il suo problema fisico risalente alla sfida contro il Chievo Verona è risolto. La formazione, dunque, dovrebbe vedere De Sanctis in porta con il solito trio Campagnaro, Cannavaro ed Aronica che potrebbe essere in ballottaggio con Federico Fernandez. Ancora una volta, l’innesto di uno di questi due riguarderà anche il ruolo del numero 14 azzurro, che da centro-destra potrebbe passare a centro-sinistra per far posto al suo connazionale. A centrocampo la coppia titolare dovrebbe essere Inler- Gargano, del resto quel che hanno fatto vedere questi due giocatori nella partita di martedì è davvero “tanta roba” (tanto per citare l’attuale allenatore della Lazio Edy Reja). Sugli esterni dovranno svolgere il loro lavoro Maggio e Dossena, anche se è lecito aspettarsi l’innesto di Zuniga al posto dell’azzurro ex Udinese e Liverpool. Nel reparto offensivo spazio, invece, ad Hamsik che avrà al suo fianco Goran Pandev, con Lavezzi al posto di Cavani. Sarà molto interessante vedere l’approccio alla partita del macedone che qui ha ottenuto risultati importanti (come squadra) ma che è stato relegato, lo scorso anno, in panchina per dare libero sfogo alle capacità dei vari compagni, come Eto’o. Ora ha la possibilità di ottenere una piccola rivincita su una società che non ha creduto tanto in lui ma che detiene ancora il suo cartellino. Il suo ingresso in campo donerà imprevedibilità alla squadra, ma mancherà quel senso del gol che ha permesso al suo compagno di squadra che veste il numero 7 di ottenere il titolo di vice bomber della Serie A lo scorso anno, e che potrebbe essere sostituito dall’innaturale velocità di Ezequiel Lavezzi, che già in altre occasioni ha ricoperto il ruolo di prima punta. Certo, il gioco aereo perderà qualcosa, ma questo problema potrebbe essere risolto dalle incursioni nell’area di rigore tanto di Pandev quanto di Hamsik, professionisti nel settore.

Tocca sempre al Napoli, non c’è nulla da fare. Lo scorso anno la “prima” di Leonardo concesse, in quel 6 gennaio, di poter riprendere i sogni di scudetto che sembrava si dovessero mettere da parte dopo l’avvento di Benitez. E ora, come l’anno scorso, i partenopei se la dovranno giocare con una squadra rigenerata dal cambio panchina, che vanta stavolta un ex, Claudio Ranieri, uno dei grandi allenatori che quest’anno con sorpresa generale si trovavano senza una squadra. Detto fatto. La squadra è tornata a giocare con il modulo, sostanzialmente, di sempre, specie nel reparto difensivo, dove i vari cambi da tre a quattro difensori hanno lasciato il posto ad una retroguardia formata da un quartetto che sarà composto, viste le assenze di Chivu e Maicon, ambedue tuttavia convocati, da Lucio e Samuel centrali, con Nagatomo e Jonathan sulle corsie esterne. I tre giocatori sulla linea mediana che dovrebbero svolgere il doppio lavoro di stoppare le avanzate azzurre e di generare ripartenze lampo, suggerendo ai tre attaccanti, dovrebbero essere Obi, il capitano Javier Zanetti ed il suo connazionale Esteban Cambiasso. In assenza del talento naturale di Wesley Sneijder, ambito da squadre come il Manchester United nel corso del mercato estivo, è scattato in casa nerazzurra il “toto 10”: chi farà le veci dell’olandese? Pronti a non rendere facile la scelta del tecnico, i candidati alla maglia da titolare sono Ricky Alvarez, Coutinho, Stankovic, tornato disponibile dopo un infortunio, e, in una situazione che stando alle ultime indiscrezioni si fa sempre più improbabile, Mauro Zarate. Per quanto i due giovani abbiano fatto bene sino ad ora, Ranieri potrebbe optare per andare sul sicuro schierando l’esperto giocatore serbo, dotato di un tiro dalla distanza che sono in molti ad invidiargli. Se però i guai muscolari di Diego Milito risalenti a questo pomeriggio dovessero risolversi, permettendogli di essere della partita al fianco del suo omonimo Forlàn, il mister potrebbe anche concedersi il lusso di schierare l’argentino ex Lazio dietro alle due punte, in modo da avere un potenziale offensivo secondo a pochissimi. Quest’ultima ipotesi potrebbe essere favorita, nel caso non dovesse recuperare il “Principe”, dalla possibile disponibilità dal primo minuto di Pazzini: l’ex Sampdoria e Fiorentina  ce la sta mettendo tutta per giocare domani sera, e il suo inserimento nella lista dei convocati potrebbe essere un segnale positivo per i tifosi interisti. Non resta che attendere le ore precedenti al match per capire cosa riserberà Ranieri ad una delle diverse squadre italiane che ha allenato nella sua eccellente carriera.

Velocità? Le due squadre ne hanno da vendere. Tecnica? Ci sono giocatori che possono essere determinanti in ambo le compagini, e dunque il tallone d’Achille della super Inter targata Ranieri potrebbe essere rappresentato dalle corsie esterne: per quanto ottimi giocatori, sulla carta il Napoli si presenta avvantaggiato sugli out, con Maggio e uno tra Dossena e Zuniga contro Nagatomo e Jonathan. Con il recupero di Maicon la sfida sarebbe stata entusiasmante, ma in queste condizioni Mazzarri potrebbe sfruttare i suoi due laterali. Si sconsiglia, tuttavia, di suggerire palle alte, avendo a che fare con colossi del calibro di Lucio e Samuel, e però bisogna ricordare che la velocità non rientra nelle loro qualità, e punte come Lavezzi potrebbero dare vita ad una felice serata per i tifosi azzurri sfruttando proprio la sua agilità e, magari, suggerendo qualche compagno che arriva da dietro, magari qualcuno in cerca di vendetta, o qualche altro giocatore tenuto d’occhio dall’entourage nerazzurro che non aspetta altro che sistemarsi il bizzarro taglio di capelli anche a San Siro.

Dirigerà l’incontro il signor Tommaso Rocchi di Venezia.

INTER (4-3-1-2):

 Julio Cesar; Jonathan, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Obi; Coutinho; Zarate, Forlan.

A disposizione: Castellazzi, Faraoni, Maicon, Muntari, Stankovic, Milito, Pazzini.

All. Ranieri

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik, Pandev; Lavezzi.

A disposizione: Rosati, Fernandez, Fideleff, Zuniga, Santana, Mascara, Chavez.

All. Mazzarri

Emanuele Romolo Criscuolo

 

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