Sarri: “Non sapevamo nulla della sconfitta dell’Inter, l’esultanza è dovuta alla sofferenza per la partita”

Sarri: “Non sapevamo nulla della sconfitta dell’Inter, l’esultanza è dovuta alla sofferenza per la partita”

L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa nel post-partita di Napoli-Sampdoria. Ecco quanto sottolineato da IamNaples.it:

“Penso che il primo tempo sia andato su ritmi che il nostro campionato vede molto raramente, le due squadre hanno pagato il dispendio d’energie. Non sono contentissimo della parte iniziale del secondo tempo, mi fa piacere che ci siamo riassestati in inferiorità numerica, tutto ciò contro una squadra che a livello organizzativo è di grande livello. La Sampdoria è venuta a giocarsi la partita, ciò ha contribuito allo spettacolo. Era impossibile tenere 80-90 minuti di ritmo di un certo livello. Il primo tempo rappresenta una delle partite più belle di questi tre anni, ci siamo espressi spesso bene anche contro avversari che non volevano giocare, ci sono anche i meriti della Sampdoria che sono importanti. Juventus-Roma? Stasera vedo i miei genitori, non li incontro da due mesi, mi disinteresso di tutto il resto. Tutte le squadre hanno dieci giorni in cui possono essere più brillanti e altri meno. Se decidessi io, giocherei il 26, il 1 perchè bisogna giocare quando la gente ha più tempo per avere gli stadi pieni. Non capisco l’Associazione Calciatori che fa le battaglie per la settimana di sosta, invece, di farla per un calcio che ti costringe a fare 65 partite a stagione con la crescita dell’incidenza degli infortuni, non c’è nessuno sport che ti consente di fare sette giorni di stop. Diciottesima giornata in testa alla classifica? Ne basterebbe una, in campo della sconfitta dell’Inter non sapevamo nulla, la grande esultanza era dovuta alla sofferenza della partita. Degli isterismi non mi sono mai interessato, quando guardo la tv se vedo un campo di calcio come sfondo mi fermo, altrimenti vado avanti nello zapping. Non posso promettere risultati per il 2018, neanche di essere i più forti di tutti, ma solo il massimo impegno. Questi ragazzi, che si vinca o si perda, lasciano sereni i tifosi sull’impegno e ciò rappresenta tanta roba”

Dal nostro inviato al San Paolo Ciro Troise


Ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in “Televisione, Cinema e New Media” presso l’Università IULM di Milano, dopo il percorso triennale di studi concluso con la lode a Napoli al Corso di Laurea “Culture Digitali e delle Comunicazioni” all’Università Federico II. Editorialista de “Il Corriere del Pallone”, è giornalista pubblicista da Gennaio 2010. Lavora nell’Ufficio Comunicazione di Reach Italia Onlus.

Calcio Napoli e altre news



SCARICA ORA LA NOSTRA APP!

app iamnaples apple

app iamnaples google