Analisi Tattica Napoli Calcio

Crotone – Napoli, l’analisi tattica: gara condizionata dall’espulsione, Koulibaly tiene in gioco Rosi sull’1-2

Diawara gioca da veterano e si rivela importantissimo a centrocampo; Mertens diventa l’unico riferimento offensivo

VERSO LA GARA – Allo stadio ‘Ezio Scida’, il Napoli affronta il Crotone di Nicola – che disputa la prima partita tra le mura amiche dopo essere stato ospitato finora dal Pescara – nel match valevole per la nona giornata del campionato di Serie A. Dopo le tre sconfitte maturate contro Atalanta, Roma e Besitkas, Sarri manda in campo una squadra piuttosto rimaneggiata: Strinic va a rilevare Ghoulam sull’out di sinistra, mentre Diawara sostituisce Jorginho in cabina di regia ed esordisce in maglia azzurra dal primo minuto, dopo che il centrocampista italo-brasiliano era parso poco brillante nelle ultime gare; in attacco, il tecnico azzurro si affida a Gabbiadini, all’inamovibile Callejon e a Mertens, attualmente l’uomo più in forma del Napoli. Nicola, tecnico dei calabresi, schiera un 4-3-3 speculare che vede Tonev e il napoletano Palladino a supporto di Falcinelli punta centrale.

 

LE CHIAVI DEL MATCH –  Il Napoli si dimostra propositivo fin dall’inizio di gara: gli azzurri stazionano nella metà campo avversaria con continuità, detengono il possesso palla, provano ad impostare la manovra con Diawara e, talvolta, con i difensori centrali. Al 16’ il Napoli si porta in vantaggio con Callejon: l’azione del goal parte da Mertens, che entra in area di rigore, semina zizzania tra i difensori del Crotone e mette il pallone in mezzo, consentendo allo spagnolo – anche grazie ad alcuni errori della difesa avversaria – di insaccare il pallone in rete. Al 31’, Gabbiadini subisce un fallo da parte di Ferrari e reagisce in malo modo, scalciando l’avversario: il cartellino rosso diretto è inevitabile e costringe il Napoli a disputare sessanta minuti di gara in inferiorità numerica.  Per porre rimedio all’espulsione di Gabbiadini, Sarri imposta un 4-4-1 che vede Mertens unica punta in fase di non possesso, con Callejon che si porta in posizione più avanzata quando gli azzurri ripartono. Passano pochi minuti e Maksimovic raddoppia per il Napoli: su calcio d’angolo, il difensore serbo non viene marcato in maniera adeguata da Salzano e trova il tap-in vincente a porta vuota. Il primo tempo si chiude sul risultato di 0-2 per il Napoli, che non si è disunito dopo l’espulsione di Gabbiadini ed è riuscito a portarsi a distanza di sicurezza (si fa per dire) nei primi quarantacinque minuti. Ad inizio ripresa, Nicola manda in campo Stojan al posto di Salzano per sfruttare le accelerazioni dell’esterno offensivo rumeno ed impensierire maggiormente gli avversari in fase offensiva; successivamente, il tecnico dei calabresi imposta una sorta di 4-2-4 in fase di possesso palla, inserendo Simmy al posto di Tonev per dare maggior peso alla manovra offensiva. Al 62’, Sarri manda in campo Zielinski al posto di Hamsik per far rifiatare il capitano azzurro. Dopo pochi minuti, il Crotone va vicino al goal dell’1-2 con Simmy, che però sciupa l’ottima ripartenza dei calabresi e, giunto dinnanzi a Reina, non inquadra lo specchio della porta. Al 74’, Rohdén va a rilevare Palladino, mentre Giaccherini prende il posto di Callejon. Subito dopo il cambio, Simmy serve Falcinelli in area di rigore e l’ex attaccante del Sassuolo prova il tiro a giro, ma un buon intervento di Reina salva il Napoli; sulla respinta, anche il neo-entrato Rohdén prova a ribattere a rete, ma il portiere spagnolo gli chiude lo specchio della porta e il pallone finisce sul palo esterno. Va sottolineata l’ottima prestazione di Diawara, che a dispetto dell’età si è disimpegnato egregiamente in entrambe le fasi, giocando quasi da veterano. All’83’, Sarri spende l’ultimo cambio a sua disposizione, mandando in campo El Kaddouri al posto di Mertens.   Al 90’, il Crotone accorcia le distanze con Rosi, che viene tenuto in gioco da Koulibaly su una mischia in area di rigore e batte Reina da distanza ravvicinata; il Crotone continua a proiettarsi in fase offensiva, ma il Napoli, seppure in affanno – l’uomo in meno si fa certamente sentire col passare dei minuti –, riesce a controllare il risultato e torna alla vittoria in campionato, portandosi a -4 dalla Juventus capolista.

Tufano
Simon tech

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