Dinamo Kiev–Shakhtar. I tifosi della Dinamo bersagliano Taison con ululati e cori razzisti e il giocatore dello Shakhtar, nella parte finale dell’incontro, decide di reagire agli ennesimi buu dei sostenitori rivali mostrando il dito medio e scagliando il pallone verso gli spalti. Taison viene poi espulso dal direttore di gara e scoppiato a piangere mentre esce dal campo, con i calciatori della Dinamo Kiev che cercano dic onsolarlo. L’episodio è accaduto ieri ed il calciatore brasiliano ha commentato con forza e rabbia sul suo profilo Instagram: “Amo la mia razza, combatto per il colore, tutto ciò che faccio è per noi, per amore, non starò mai zitto davanti ad un atto così disumano e spregevole. Le mie lacrime erano di indignazione, ripudio e impotenza, perché non potevo fare nulla in quel momento. Ma ci viene insegnato presto ad essere forti e a combattere. Combattere per i nostri diritti e per l’uguaglianza. Il mio ruolo è combattere, battermi il petto, sollevare la testa e continuare a combattere sempre. n una società razzista, non è sufficiente non essere razzisti. Dobbiamo essere antirazzisti. Il calcio ha bisogno di più rispetto, il mondo ha bisogno di più rispetto. Grazie a tutti per i messaggi di supporto. Continuiamo a lottare”. Ecco il post, che è diventsto subito virale:
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