Torino, Mihajlovic è fiero: “Se continuiamo così siamo da Europa League. Totti? Voglio le ostriche…”

Torino, Mihajlovic è fiero: “Se continuiamo così siamo da Europa League. Totti? Voglio le ostriche…”

Il Toro è tornato, il sorriso anche, sebbene non fosse mai davvero sparito. Sinisa Mihajlovic si gode il netto successo sulla Roma che mancava dal 1990, quando il serbo non era ancora arrivato in Italia: “Per noi era una partita fondamentale perché avevamo solo 5 punti in classifica e ne meritavamo qualcuno in più”. Di sicuro i granata hanno meritato i tre che hanno conquistato oggi: “Penso che sia la migliore prestazione della stagione.- gongola Sinisa – Ho visto 11 tori. Abbiamo vinto 3-1 e creato altre 3-4 occasioni, abbiamo subito gol su rigore, ma abbiamo sofferto poco”. 

MERITI — Mihajlovic si sofferma anche sui singoli: “Belotti ha segnato un gol, si è procurato il rigore e ha fatto assist, non poteva fare meglio. Diventerà uno dei centravanti più forti d’Italia, ha fatto una grande partita supportato anche dalla squadra. E se devo dire due nomi, dico Boyé e Barreca, due ragazzi giovani che hanno fatto una grande partita. Iago? Prima di fare due gol, ha avuto due occasioni: uno con le sue qualità deve fare gol”. Una parola anche su Hart: “Prima di prenderlo ho parlato con Hart per capire con quale spirito sarebbe venuto: ha grande esperienza e carisma e dà fiducia a tutto il reparto”.
ELOGI — A Sinisa, ovviamente, interessa di più la prestazione di tutta la squadra: “Sono molto contento: nel Toro non abbiamo 11 titolari e 11 riserve, ma tutti giocatori allo stesso livello, bisogna averli tutti insieme e a quel punto possiamo lottare per l’Europa League. Mi sarebbe solo piaciuto vedere più tifosi allo stadio, anche se quelli che c’erano si sono sentiti, spero di vederli contro la Fiorentina”.
SIPARIETTO — Sinisa aveva scherzato alla vigilia spiegando che Totti gli deve una cena perché fu lui a dire a Boskov di portare l’allora giovanissimo Francesco in prima squadra. Dopo il successo ha rincarato la dose: “È venuto dopo la partita a salutarmi e abbiamo scherzato sulla cena: sicuro mi porterà, ma non deve essere una pizzeria, ma qualcosa come ostriche e champagne”. Poi lo riempie di elogi: “Lui è il più forte in Italia da quando io sono arrivato qui”
Fonte:gazzetta.it


Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, fa dell’informazione multimediale il suo leitmotiv, sposandolo con l’innata passione calcistica. Entra a far parte del progetto Iamnaples.it fin dalle origini, nel luglio 2010. Inizia a scrivere per le rubriche “Talent Scout” e “L’angolo del calcio estero”, per poi seguire dal vivo le diverse categorie del settore giovanile del Napoli.

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