Basket: Il nuovo Napoli tra ricorsi e Palargento

Basket: Il nuovo Napoli tra ricorsi e Palargento

Garantire un futuro al basket napoletano partendo dalla ricostruzione del Mario Argento, compattando la classe imprenditoriale e creando sinergie. Maurizio Balbi, il patron della Lakers FlyTech che ha ridato vita alla speranze di salvezza dello sport dei canestri versando i 33mila euro delle tasse Fip non pagate, si è presentato come un amico del basket. Dopo aver ricordato la trafila del suo rientro (era stato uno sponsor dello scorso anno), Balbi è andato sul concreto: «Io non ho alcuna titolarità nell’ambito del Nuovo Napoli basket, o almeno non ancora. Ho solo fatto una follia, pagando personalmente il debito. Posso confermare però di avere tra le mani la documentazione scritta del disimpegno del socio precedente Minopoli, nel caso il ricorso avesse successo. In caso contrario il mio impegno per il basket ripartirebbe dal basso con un altro club e una programmazione diversa. Ma comunque non lo abbandonerei. Ma ora non ci voglio pensare. La mobilitazione che ho visto intorno a questa squadra, tra dirigenti, tifosi, organi di stampa, mi ha commosso».
Ieri il gm Liguori e l’ex presidente Cesaro sono stati ascoltati in Procura federale per il beffardo bonifico da 3 euro compiuto da Antonio Minopoli. Intanto la squadra dei legali, che comprende oltre Giovanni Allegro anche l’avvocato Tobia, luminare di diritto sportivo, dopo aver preannunciato il reclamo, lo sta perfezionando per presentarlo lunedì al Tnas o all’Alta Corte. La speranza è che nel giro di 2-3 giorni dalla consegna poi arrivi la riammissione sub-judice. Intanto la Legadue ha bloccato il quarto di finale di Coppa Italia dove Scafati aveva preso il posto di Napoli, in attesa del responso finale. Un segnale incoraggiante. «Ad ipotesi nefaste non vogliamo neppure pensare, crediamo ci siano buone chance. Certo ora sto giocando a poker senza neppure le carte in mano – continua Balbi -, però posso dire che ci sono già degli amici imprenditori che mi affiancheranno per portare a termine la stagione di Legadue perché da solo comunque non potrei farlo. Poi partirà l’operazione palasport, perché il Palabarbuto, con tutto il rispetto, non è un impianto degno di una grande città».
Dario Boldoni, l’imprenditore esperto di edilizia sportiva, affiancherà Balbi nel progetto palasport: «Sono esperto in missioni impossibili, ora sono tra quelli che concorrono al progetto di rifacimento del San Paolo in cui credo fermamente e quindi mi sono legato volentieri a questo carro affascinante – dice Boldoni -, il segreto è la trasformazione di Fuorigrotta nel quartiere trainante della città, polo del divertimento e del tempo libero con stadio, ippodromo, palasport, Edenlandia. E in questo contesto il nuovo palasport ci sta a pennello. Il progetto è un impianto da 12-15 milioni di euro, da 8mila posti. Ed è ovvio che ci vuole un imprenditore o un pool che mettano sul tavolo il 40% del totale prima di cominciare». Tornando al basket, la squadra è stata messa in libertà per alcuni giorni, gli americani sono ancora qui, gli altri sono tornati a casa. Prontissimi però a tornare a Napoli alla prima notizia positiva.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S.


La redazione di IamNaples.it

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