BpMed in Piemonte contro il Castelletto e il Sant’Antimo alla prova derby

Nella Divisione A la squadra di Bartocci all’assalto del Castelletto

Il PalaMangano di Scafati è un fortino inespugnabile. In sedici mesi la Givova, ex Sunrise, ha perso solo due gare contro Veroli e Barcellona nella scorsa primavera. Ecco perché Gennaro Di Carlo, il coach di Sant’Antimo, vorrebbe fare come l’agente segreto John Mason che, nel film «The Rock», conoscendo ogni angolo di Alcatraz riusciva sempre ad eludere la sorveglianza e a fuggire dall’isola. «È un personaggio che potrebbe ispirarmi – spiega l’allenatore dell’Igea – perché la sfida di stasera rappresenta una missione quasi impossibile». E Di Carlo conosce bene i segreti di Scafati essendo stato nella scorsa stagione l’assistente dell’attuale capo allenatore salernitano Griccioli: «Sarà durissima batterli. Non temo Marigney o Thomas. Se potessi toglierei Radulovic che è il play occulto della squadra, Levin abile a gestire i momenti cruciali e Casini, a mio parere, il miglior sesto uomo della lega».
Gli umori dei napoletani sono ottimi dopo i due successi contro Veroli e Brescia che hanno permesso di lasciare, in virtù degli scontri diretti, l’ultimo posto in classifica. Moraschini si è ristabilito completamente dopo il problema muscolare al quadricipite ed è pronto a scendere sul parquet. Stanno assorbendo molto bene i carichi di lavoro i due nuovi arrivati Bell e Bozovic: «Lavorano sodo in allenamento ma sono al 60%. Sono giunti a Sant’Antimo in ottime condizioni e asciutti ma sono convinto che mostreranno il loro potenziale tra qualche settimana». Scafati è una squadra solida reduce, anch’essa, da due vittorie contro Forlì in casa e Barcellona Pozzo di Gotto fuori ed è guidata dal 40enne senese Giulio Griccioli, lo scorso anno miglior allenatore della Legadue: «Collaborare con lui è stata un’esperienza straordinaria – spiega -; in due anni ha raggiunto a Scafati un traguardo prestigioso come la Final Four. Credo che possa diventare un grande allenatore».
In Dna la BpMed Napoli sfida nella ventunesima giornata in Piemonte il Castelletto Sopra Ticino di Alessandro De Pol, ex ala della nazionale negli anni ’90. In dubbio la presenza sul parquet del centro Iannilli che contro Torino ha rimediato una distorsione alla caviglia. I ragazzi di Bartocci, primi nella conference meridionale, provano ad allungare la striscia di sei vittorie consecutive. I novaresi al contrario sono reduci invece da quattro sconfitte di fila: «Loro avranno voglia di reagire – spiega l’allenatore dei napoletani Maurizio Bartocci –. Non dimentichiamoci che hanno battuto squadre come Torino, Ferentino e Matera e. Se dovesse rientrare anche Cucinelli sarà tutto più difficile. Hanno anche un ottimo play come Ferrarese che fa giocare i suoi compagni a ritmi elevati».

 

Fonte: Il Mattino

 

La Redazione

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