Caso PalaBarbuto arriva la deroga «Si può giocare»

Allarme rientrato. Il PalaBarbuto riceverà oggi l’agibilità che permetterà alla BpMed di proseguire la sua attività fino a fine stagione. Un po’ di sereno tra le nubi che periodicamente si addensano sul palazzetto di Fuorigrotta, nato per essere temporaneo rimpiazzo del Mario Argento e diventato il «tempietto» del basket napoletano, lasciando ai ruderi del palazzo il ruolo e la storia che gli competono. «Si è trattato di un allarme ingiustificato – sottolinea l’assessore allo Sport del Comune Giuseppina Tommasielli – Mancava solo una certificazione antifumo. I lavori necessari sono stati svolti e quando è scoppiato il caso eravamo già certi che si sgonfiasse nel giro di qualche giorno». E così il basket napoletano potrà continuare a giocare nel palazzetto costruito in poco più di cento giorni nel 2003 e inaugurato in un derby di settembre contro Avellino in memoria di Sergio Ercolano. «I tecnici del Comune – prosegue l’assessore Tommasielli – hanno già effettuato i sopralluoghi del caso e posso dire che tutto è ok. Il palazzetto avrà l’agibilità fino alla fine della stagione». Tutto rientrato, dunque. Le autorità competenti più volte avevano posto l’attenzione sul sistema antincendio, lo stato delle migliaia di bulloni che tengono in piedi la struttura, le uscite di sicurezza e finanche l’impianto idraulico in quanto dai pavimenti degli spogliatoi spesso trasudava acqua in contemporanea all’utilizzo delle docce. Gli interventi più urgenti permetteranno alla squadra di continuare ad ospitare le partite davanti al proprio pubblico, una media di 1300 persone con punte di oltre duemila contro Ferentino. Per fine stagione si attende il resto dei lavori che dovrebbero ammontare, secondo la società partenopea, a una cifra intorno ai centomila euro. Primissimi appuntamenti quelli agonistici, ma non si può non parlare di Collana e Mario Argento. «Per il primo – continua l’assessore Tommasielli – a breve avremo un incontro con la Regione che dovrà prolungare il comodato d’uso gratuito dell’impianto. Abbiamo un progetto che dovremo sottoporre anche alla Soprintendenza avendo il Collana più di cinquant’anni. Per il secondo vorrei regalarlo alla città ma mi rendo conto che la situazione è davvero complicata».
Per un problema che si risolve, un altro che spunta all’orizzonte. Alle società che si allenano nel polifunzionale di Soccavo è stato notificato nel tardo pomeriggio di ieri che dovranno svolgere le loro partite a porte chiuse, senza la presenza del pubblico. Scaduta l’agibilità specifica in attesa di nuovi controlli e quindi per Megaride, Partenope e i settori giovanili bisognerà attendere una nuova autorizzazione. Il polifunzionale di Soccavo, sette palestre di cui cinque regolarmente utilizzate, vive perennemente con la spada di Damocle delle autorizzazioni temporanee.

 

Fonte: Il Mattino

 

La Redazione

P.S.

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