Calcio virtuale, una moda passeggera?

In questo periodo senza calcio e sport, una cosa ha tenuto compagnia ai tifosi, lo sport virtuale. Parliamo di tornei che vengono fatti giocando con le PlayStation e che sono generati da un computer. Questi tornei, in seguito, danno un risultato, sul quale le persone possono o meno scommettere.

Insomma, sono come partite vere e proprie ma giocate sulla base di fifa e senza una tifoseria chiassosa ad urlare tutto il tempo.

Questi sport hanno tenuto compagnia a coloro che erano in astinenza dai giochi da bar come la slot faraone, in quanto chiusi per coronavirus e hanno saputo tenere testa ad uno dei periodo più bui del calcio. Ma quando parliamo del calcio virtuale o sport virtuali, parliamo di qualcosa che durerà a lungo?

 

Un fenomeno non così nuovo

Questo, a differenza di quanto molti pensano, non è un fenomeno cosi nuovo. Questo tipo di giochi esiste da tempo e le persone li giocano da numerosi anni.

Per essere più esatti, sono in circolazione dal 2013 ma non hanno mai ottenuto un successo veramente grande, dato l’amore incondizionato del pubblico per gli eventi dal vivo. Dopotutto, il calcio vero è un’altra cosa e i giocatori lo sanno bene.

Giocare in maniera virtuale è un contentino o comunque una cosa che viene fatta a tempo perso e non sul lungo andare. Tuttavia, proprio a causa del lockdown, si è registrato un boom di persone che si sono interessate a questo fenomeno.

Come se le repliche dei mondiali del 2006 e del rigore di grosso non bastassero più. 

Bene, la nuova moda (per un fenomeno un po’ datato) è ora molto in voga tra le persone e tutti si domandano se questa resterà o meno una moda passeggera in questo mondo già ricco di novità e opzioni di gioco.

 

Cosa potrebbe aiutare il fenomeno a crescere

Per fare crescere questo fenomeno, ci vorrebbe più impegno da tutte le parti coinvolte. Innanzitutto, le piattaforme che offrono questi giochi – ancora poche – dovrebbero pubblicare con maggiore frequenza l’opzione di usufruire di questo tipo di eventi, non solo a causa dell’emergenza e mancanza di sport.

Questo permetterebbe sicuramente di avere una visibilità maggiore e quindi di accaparrarsi una fetta di pubblico decisamente più ampia.

Inoltre, la gente comincerebbe ad informarsi in modo diverso, diventando – poco a poco – sempre più informata su questo fenomeno moderno e apparentemente molto amato dalle persone.

 

Gli altri sport potrebbero seguire

Si, gli altri sport potrebbero seguire.

Il calcio è naturalmente l’erede naturale di questo gioco, in quanto, il maggior numero di scommesse viene fatto su questo sport. Eppure il trend si capovolge in posti come gli USA dove il basket è lo sport numero uno, seguito dal Rugby.

Le moda cambiano a seconda del luogo in cui le si cerca, pertanto, il calcio virtuale, potrebbe essere solo l’inizio di un immenso cambiamento all’offerta di questo tipo di giochi per scommessa o divertimento e dal risultato totalmente casuale e non indotto da un computer.

Resteremo a vedere fin dove ci porterà questa meravigliosa introduzione tecnologica.

Tufano

I Am Naples Testata Giornalistica - aut. Tribunale di Napoli n. 33 del 30/03/2011 Editore: Francesco Cortese - Andrea Bozzo Direttore responsabile: Ciro Troise © 2021 IamNaples
Salvo accordi scritti, la collaborazione con questo blog è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. In nessun caso si garantisce la restituzione dei materiali inviati. Del contenuto degli articoli e degli annunci pubblicitari sono legalmente responsabili i singoli autori. - Tutti i diritti riservati Vietata la riproduzione parziale o totale dei contenuti di questo portale Tutti i contenuti di IamNaples possono essere utilizzati a patto di citare sempre IamNaples.it come fonte ed inserire un link o un collegamento visibile a www.iamnaples.it oppure al link dell'articolo.