Belgio, la fame di trionfi di Mertens e compagni è la chiave per non fallire il Mondiale di Russia 2018

Belgio, la fame di trionfi di Mertens e compagni è la chiave per non fallire il Mondiale di Russia 2018

Protagonista del secondo episodio della rubrica di IamNaples.it sugli azzurri che andranno ai Mondiali di Russia 2018 e sulle rispettive Nazionali è il Belgio di Dries Mertens.

Il bomber azzurro è reduce da un’ottima stagione con il Napoli, nella quale ha segnato 23 goal tra Serie A, Champions League e Coppa Italia fornendo anche la bellezza di 11 assist. Nella sua prima stagione da bomber a pieni ranghi il belga ha dato un’ottima risposta all’ormai ex mister Sarri, confermandosi dopo la strepitosa stagione precedente da 28 goal in campionato nelle vesti di prima punta improvvisata in contumacia Arek Milik.

Dries Mertens con Eden Hazard, Romelu Lukaku e tanti altri va a comporre il sovraffollato e pazzesco reparto offensivo del Belgio, nazionale chiamata ad un grande Mondiale di Russia 2018 in virtù dell’immenso valore, almeno sulla carta, della sua profonda rosa. Il tecnico spagnolo Roberto Martinez ha sostituito Marc Wilmots nell’agosto del 2016, quando la federazione belga ha deciso di interrompere il proprio rapporto professionale con l’ex capitano in virtù delle delusioni ai Mondiali di Rio 2014 e agli Europei di Francia 2016.

ASPETTATIVE ALTE MA NON RISPETTATE: LA NECESSITA’ DI VOLTARE PAGINA

Nella rassegna intercontinentale svoltasi in Brasile il cammino dei Diables Rouges era cominciato decisamente bene con le tre vittorie su tre partite disponibili ottenute contro Algeria, Russia e Corea del Sud subendo un solo goal su calcio di rigore da Feghouli nel match di apertura con gli algerini. Il Belgio, forte del primo posto nel girone H, riuscì ad ottenere un sorteggio favorevole sfidando l’USA negli ottavi di finale, nei quali riuscii a trionfare nei tempi supplementari per 2 a 1 grazie alle reti di De Bruyne e Lukaku. Dopo gli Stati Uniti, la marcia della squadra allenata da Wilmots fu bruscamente interrotta dalla sconfitta di misura contro l’Argentina, che riuscì a qualificarsi alla semifinale grazie alla rete all’ottavo minuto del primo tempo di Gonzalo Higuain.

Dopo l’esperienza in terra sudamericana, il processo di crescita della squadra belga non risentì della scottante eliminazione contro l’Albiceleste ed il Belgio si presentò agli Europei di Francia più agguerrito che mai, pronto a provare l’assalto ad un trofeo che poteva essere alla portata e tra gli obiettivi della nazionale che oggi occupa il secondo posto nel ranking mondiale FIFA. Nella competizione europea il Belgio riuscì a centrare la qualificazione alla fase ad eliminazione nonostante la sconfitta in apertura con l’Italia in virtù del secondo posto ottenuto grazie alle vittorie con Svezia e Irlanda del Nord. L’avventura della squadra di Wilmots tuttavia si fermò ancora una volta ai quarti di finale, quando dopo aver spazzato via l’Ungheria con un secco 4 a 0 agli ottavi fu il Galles di Gareth Bale ad eliminare Mertens e compagni con un sanguinoso 3 a 1, che di fatto è costato la panchina a Wilmots.

UN ORGANICO DA TOP TEAM CHE CERCA CONSACRAZIONE

Il nuovo corso di Roberto Martinez ha avuto modo di cominciare con le Qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018, dove, complice un girone non impossibile, la selezione belga ha totalizzato ben 28 punti su 30 disponibili raccogliendo 9 successi ed un solo pareggio con la Grecia per 1 a 1 siglando ben 43 goal (in media 4,3 a partita). Il Belgio giunge dunque al Mondiale russo con tante aspettative, lecite visto e considerato l’organico di prima fascia, che può vantare top player praticamente in ogni zona del campo partendo dalla porta difesa dal numero uno del Chelsea Thibaut Courtois, terminando con l’attacco dove saranno Lukaku, Mertens, Hazard e Batshuayi a decidere le sorti offensive dei Diavoli Rossi.

La nazionale belga, giunta alla 13esima partecipazione ai Mondiali, dovrà confrontarsi in terra russa con Inghilterra, Panama e Tunisia. Gli inglesi del nuovo allenatore Allardyce arrivano ai mondiali di Russia con la delusione della scioccante eliminazione dagli Europei agli ottavi con l’Islanda e con la necessità di fare un buon cammino per risollevare il movimento, ancora lontano da fasti vincenti. La nazionale panamense è invece alla prima storica partecipazione ai Mondiali, ottenuta grazie alla vittoria con il Costa Rica per 2 a 1, ed è senza dubbio la Cenerentola del gruppo senza grandi aspettative. Conclude il girone la Tunisia di Nabil Maaloul, che ha ottenuto la quinta partecipazione alla kermesse intercontinentale trionfando nel girone african ,e si candida come possibile outsider del girone, visto anche l’ottimo piazzamento al decimo posto nel ranking mondiale.

Il CALENDARIO

18 Giugno

17.00 – Gruppo G: Belgio-Panama (Sochi)
20.00 – Gruppo G: Tunisia-Inghilterra (Volgograd)

23 Giugno
14.00 – Gruppo G: Belgio-Tunisia (Mosca)

24 Giugno
14.00 – Gruppo G: Inghilterra-Panama (Nizhny Novgorod)

28 Giugno
20.00 – Gruppo G: Inghilterra-Belgio (Volgograd)
20.00 – Gruppo G: Panama-Tunisia (Samara)

I PRE CONVOCATI

Dai preconvocati spicca senza alcun dubbio l’assenza del centrocampista della Roma Radja Nainggolan, non inserito da Martinez per scelta tecnica e probabilmente per lo stile di vita, a detta dello stesso tecnico spagnolo, non consono ad un calciatore professionista. Solo due convocati giocano in Serie A: Jordan Lukaku e Dries Mertens.

Portieri
Courtois (Chelsea), Sels (Anderlecht), Casteels (Wolfsburg), Mignolet (Liverpool)

Difensori
Alderweireld (Tottenham), Ciman (Los Angeles FC), Kompany (Man City), Jordan Lukaku (Lazio), Meunier (PSG), Vermaelen (Barcellona), Vertonghen (Tottenham), Boyata (Celtic), Kabasele (Watford)

Centrocampisti
Dendoncker (Anderlecht), Chadli (West Bromwich), De Bruyne (Man City), Dembele (Tottenham), Fellaini (Man United), Eden Hazard (Chelsea), Thorgan Hazard (Borussia Mönchengladbach), Witsel (Tianjin Quanjian), Tiemelans (Monaco)

Attaccanti
Batshuayi (Borussia Dortmund), Januzaj (Real Sociedad), Benteke (Crystal Palace), Carrasco (Dalian Yifang), Mertens (Napoli), Romelu Lukaku (Man United)

LA FORMAZIONE

Il tecnico spagnolo Roberto Martinez sin dai primi giorni in cui si è insediato sulla panchina del Belgio ha deciso di rivoluzionare lo schieramento tattico precedentemente adottato da Wilmots, passando da un ultra offensivo 4-2-3-1 ad un più bilanciato 3-4-3 che all’occorrenza può diventare 3-4-2-1. Tra i pali c’è il gigante del Chelsea Thibaut Courtois, pronto ad alternarsi laddove fosse necessario con l’ottimo portiere del Liverpool Simon Mignolet. La difesa a tre è composta dal blocco Premier League Vertonghen, Kompany e Alderweireld. I laterali di fascia con compiti decisamente diversi sono Carrasco da un lato con licenza di offendere e Meunier, al quale mister Martinez richiede compiti più spiccatamente difensivi, dall’altro. Il centrocampo a due è composto alternativamente da Witsel e De Bruyne con Fellaini e Moussa Dembelè pronti a subentrare, mentre in attacco Mertens ed Eden Hazard agiscono ai fianchi dell’unica punta Lukaku.

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