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Analisi Tattica Napoli Calcio

Chievo – Napoli, l’analisi tattica: supremazia territoriale, ma poca incisività degli azzurri. Il Chievo difende con compattezza

I clivensi chiudono spesso le linee di passaggio, dedicandosi sempre più alla sola fase di copertura col passare dei minuti

VERSO LA GARA – Allo Stadio Bentegodi, il Napoli affronta in trasferta i padroni di casa del Chievo nell’ambito della dodicesima giornata del Campionato di Serie A: dopo la sconfitta rimediata in Champions League contro il Manchester City, Sarri schiera tra i pali Sepe (Reina non ha recuperato) ed è costretto a mandare in campo dal 1’ Mario Rui sulla fascia sinistra per via dell’infortunio di Ghoulam, con Hysaj che invece viene confermato a destra insieme ai due centrali difensivi, Albiol e Koulibaly; a centrocampo, il tecnico toscano schiera Zielinski e capitan Hamsik al fianco di Jorginho, confermando poi nel tridente offensivo Insigne e Callejon a supporto di Mertens punta centrale. Nel Chievo, Maran imposta un 4-3-2-1 che vede Gamberini e Tomovic al centro della difesa, con Gobbi e Cacciatore esterni bassi. A centrocampo, il tecnico dei clivensi schiera Radovanovic, Hetemaj e Depaoli, con Castro e Birsa trequartisti a supporto dell’unica punta Inglese, attaccante di proprietà del Napoli che a gennaio potrebbe tornare proprio alle dipendenze di Sarri a seguito dell’infortunio di Milik.

LE CHIAVI DEL MATCH – Nel primo tempo, il Napoli pressa i calciatori del Chievo sulla trequarti in fase di non possesso e si proietta assiduamente nella metà campo avversaria; d’altra parte, il Chievo si limita a difendere e a sfruttare gli errori non propriamente rari commessi dal Napoli in fase di impostazione per poi provare ad imbastire delle ripartenze in rapidità. Gli uomini di Sarri sfruttano come consueto la circolazione di palla, ma non riescono a sfondare con facilità il muro sorretto dal Chievo nella propria metà campo, creando dunque poche occasioni a dispetto di una netta gestione del gioco. Al 61’, Maran sostituisce Birsa con Meggiorini, che va ad affiancare in attacco Inglese in un 4-3-1-2 che vede Castro in veste di trequartista: in fase di non possesso, Meggiorini scala comunque al fianco di Castro, aiutando il centrocampo in fase di copertura e dunque lasciando soltanto Inglese in attacco; in casa Napoli, Maggio va rilevare Mario Rui, posizionando sulla fascia destra e lasciando ad Hysaj la fascia sinistra che prima era di competenza dell’esterno portoghese. Il Napoli continua a portarsi verso l’area di rigore del Chievo, ma si dimostra meno lucido e dunque incisivo del solito. Al 72’, Sarri manda in campo Allan al posto di Zielinski per provare a fornire freschezza fisica e dinamismo al centrocampo, mentre nel Chievo Depaoli lascia posto a Bastien. Successivamente, Sarri spende l’ultimo cambio a sua disposizione per sostituire Callejon con Ounas e lo stesso fa Maran all’83’, richiamando in panchina Inglese ed inserendo al suo posto Stepinski. Nonostante l’arrembaggio degli azzurri nel finale di partita e la supremazia territoriale imposta dagli uomini di Sarri per tutta la gara, il Chievo si difende compatto ed in maniera efficace, chiudendo spesso le linee di passaggio e dedicandosi sempre più alla sola fase di copertura col passare dei minuti nella ripresa.

 

A cura di Mariano Menna

 

 

 

 

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