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RILEGGI IL LIVE – Juric in conferenza: “Napoli più offensivo del passato, serviranno intesa e sintonia”

Come si riesce a fare male al Napoli? “Il passo in avanti per me lo hanno fatto perché ti vanno prendere molto più avanti. Prima rompevano poco la linea dei quattro, adesso vedi Rrahmani che accorcia anche fino alla metà campo, accettano molto di più l’uno contro uno. Accettano anche situazioni di inferiorità numerica. La scelta dei giocatori è fondamentale, perché loro hanno Kim, Di Lorenzo, Anguissa, Rrahmani, che sanno accettare gli spazi aperti. Mi aspetto una partita in cui ci saranno spazi e dovremo sfruttarli. In questo senso per me è un Napoli più offensivo rispetto al passato, ti vengono a prendere di più, rischiano di più, e hanno caratteristiche giuste per fare questo gioco. Noi con Miranchuk alziamo il tasso tecnico del passaggio, magari anche a Sanabria gli viene bene avere un compagno di questo tipo. Lì dobbiamo trovare sintonia e intesa tra i giocatori”.
Su Karamoh: “Inizia a stare bene. Negli scorsi giorni l’ho visto scattare, cosa che prima non riusciva a fare, e quella è proprio la caratteristica principale. Ha gamba per le accelerazioni e gli scatti, per fare male negli spazi aperti. Poi magari non ha la gestione della palla di Brekalo, ma quando ha spazio sa fare male. Per domani? Non penso sia pronto per giocare titolare, vediamo a gara in corso se capitano le situazioni giuste”.
Sui vari difensori a disposizione e le loro differenze: “Djidji può giocare sul corto o sul lungo perché è veloce. Poi magari deve migliorare l’aspetto tecnico. Rodriguez è particolare ma fenomenale come visione di gioco e calma che ti dà. Gli altri tre ragazzi sono in un certo senso simili, secondo me devono ancora lavorare molto, ma hanno tutto per crescere ulteriormente. Buongiorno tutte le partite che ha fatto in mezzo le ha giocate magnificamente, anche contro giocatori forti come Immobile. Questi tre hanno un margine di miglioramento e una grande voglai di lavorare per crescere”.
Schuurs e Buongiorno possono giocare insieme o Djidji dà garanzie? “Djidji è un difensore moderno e ha le caratteristiche che ci servono. Ha gamba, ha forza fisica. Poi capitano anche brutte partite, ma con lui possiamo giocare in spazi aperti. Lui ha queste caratteristiche che io vorrei sempre, quelle che ti permettono di giocare un certo tipo di calcio. Comunque ci sono altre buone soluzioni in difesa, ho cinque giocatori da migliorare, specialmente Buongiorno, Schuurs e Zima che sono giovani, ma tutti affidabili e giusti, scelgo anche in base agli avversari che si affrontano. Va bene così. Per domani non ho deciso ancora, devo vedere Rodriguez come sta, ha giocato in Nazionale. Tutto gira un po’ intorno a questo”.
Sui gol subiti nel finale: “Stiamo facendo delle valutazioni. Abbiamo fatto un’analisi fisica: la squadra negli ultimi 10-15 minuti non abbassa ma alza il livello della prestazione. L’idea di mettere un altro difensore e abbassarsi ci può stare, a Verona lo abbiamo fatto delle volte, mettendoci col 3-5-2 più chiusi, ma ci è andata male un paio di volte, prendendo gol su calcio piazzato o su tiro da fuori perché sei più basso, e allora abbiamo pensato che non è una grandissima idea. Quando succedono cose così, tutti sono delusi: pubblico, società, staff, ma chi sta peggio è il giocatore. Loro devono crescere, trovare la forza dentro di loro di uscire da questi momenti, di darsi coraggio, di dirsi una parola in più, sapendo trovare magari un fallo a favore con furbizia. La conclusione è questa, non parliamo proprio di carattere, ma come dicevo prima è il saper vincere gare anche quando non lo meriti, il metterci malizia e cattiveria. Abbiamo perso tantissimi punti così”.
Cosa si aspetta dal suo Toro domani? “Dopo la partita col Sassuolo ero un po’ giù, poi l’ho rivista con calma. Non meritavamo di perdere, magari si poteva anche vincerla, non di sicuro perderla. Voglio che la mia squadra continui a giocare e a cercare di migliorarsi, anche se sappiamo che il Napoli ha una forza fisica e un passo allucinante e un gioco veramente bello. Dai miei vorrei che portassero un risultato a casa; un risultato importante è un pezzo che ci manca anche dall’anno scorso. Non ricordo situazioni in cui vinciamo senza meritare al cento per cento, come il Sassuolo contro di noi. Dobbiamo crescere nei particolari, nel saper portare il risultato a casa. Ci manca malizia, furbizia, forse c’entra il fatto di aver tanti giocatori che arrivano da campionati diversi. Ma dobbiamo migliorare nella capacità di portare dalla nostra parte gli episodi. Mi piacerebbe per una volta fare risultato prima di tutto”.
Sul suo cambio di atteggiamento: “Sì, un po’ sono diverso, ma non interpretate stranamente… Le situazioni poi ti cambiano, parti in un modo poi ti confronti con certe situazioni e il tuo comportamento cambia in base anche alle situazioni che trovi, penso sia normale per tutti”.

 

“Ritiro durante la sosta? Ci stiamo confrontando anche con le altre squadre per capire cosa si può fare. Perderemo qualche giocatore, bisogna evitare di metterci in difficoltà”.

Sulla sosta: “Tutte le partite nostre finora sono sempre state tirate e combattute, sia le vittorie sia le sconfitte. Siamo sempre stati dentro la partita e i dettagli hanno fatto la differenza. Alcuni giocatori sono cresciuti, poi ci sono dei ragazzi nuovi coi quali bisogna ancora trovare sintonia in certe situazioni e andare passo per passo. Normale che vogliamo fare più punti possibili, che ci sono ambizioni, ma tutto dipende da noi. Comunque non divido psicologicamente i due campionati, tra l’altro anche in Croazia c’è una sorta di divisione, con una sosta natalizia lunga che divide in due la stagione”.

Su Miranchuck: “L’ho visto bene in queste due settimane. E’ un giocatore particolare e interessante. Ha una tecnica eccellente, magari manca un po’ in altre cose, ma secondo me è uno che ti fa giocare bene. Ho in testa un po’ di soluzioni, tra lui, Radonjic e Vlasic. Oggi vedo l’allenamento e poi decido. C’è anche l’opzione di vedere Miranchuk dall’inizio”.

Sugli infortuni: “Miranchuk dentro, ha fatto due settimane buone di allenamento. Gli altri tre sono fuori”

Cosa manca al Toro per guardare in alto?
“Bisogna essere sereni e realisti nei giudizi, bisogna mantenere la positività sapendo che ci sono alti e bassi. Questa sarà la nostra strada. Non guardare troppo oltre, ma pensare una partita alla volta, migliorare giocatori nuovi e vecchi, migliorare il gioco, senza proiettarsi troppo in avanti”.

Sui nazionali: “Hanno fatto ieri il primo allenamento e non potevano fare molto. Quindi ci sono sempre dubbi sulle loro condizioni. Spero che la squadra sia carica come sempre. Giochiamo a Napoli, in un grande stadio, ci devono essere concentrazione e motivazione”.

Sulla sosta: “Un piccolo gruppo di giocatori è rimasto qui e ha lavorato tanto e bene. Un altro gruppo di calciatori l’ho visto ieri per la prima volta. Ci sono sempre dubbi perchè non si sa se e come hanno recuperato. Speriamo stiano bene, bisogna giocare di intuito. La partita di domani? Il Napoli in questo momento è tra le squadre che giocano meglio. Giuntoli ha fatto un capolavoro di mercato, ha azzeccato tutto, e Spalletti sta trasformando tutto questo in un gran bel gioco. Sarà ovviamente una partita difficile”.

 

Benvenuti alla diretta testuale di IamNaples.it della conferenza stampa di Ivan Juric alla vigilia di Napoli Torino. I granata si presentano allo stadio Maradona reduci da due sconfitte consecutive (contro Inter e Sassuolo). Al nono posto in campionato però, solo Napoli, Lazio, Juventus e Atalanta hanno subito meno reti del Torino. L’ultima vittoria del Torino contro il Napoli risale alla stagione 2014/15 (Torino-Napoli 1-0).

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