Napoli-Sassuolo, l’analisi tattica: ospiti in partita fino all’ultimo, ma il Napoli si rivela concreto e ostinato

Napoli-Sassuolo, l’analisi tattica: ospiti in partita fino all’ultimo, ma il Napoli si rivela concreto e ostinato

VERSO LA GARA – Al San Paolo, i padroni di casa del Napoli affrontano il Sassuolo nell’ambito degli ottavi di finale di Coppa Italia: dopo la lunga sosta, Ancelotti propone una formazione relativamente rimaneggiata, con Ospina tra i pali, Hysaj e Mario Rui sulle corsie laterali e Maksimovic e Koulibaly centrali difensivi; il tecnico azzurro affida la regia a Diawara, che verrà affiancato da Fabian, mentre sulle fasce schiera Callejon e Ounas (rispettivamente a destra e a sinistra); infine, Ancelotti sceglie Milik in attacco al fianco di Insigne. De Zerbi, tecnico del Sassuolo ed ex calciatore azzurro, imposta un 4-3-3 che vede Lirola e Rogerio rispettivamente terzini di destra e sinistra, con Magnani e Peluso al centro della difesa. In mediana, l’allenatore dei neroverdi schiera Sensi in cabina di regia, con Locatelli e Duncan al suo fianco, mentre in attacco Berardi e Djuricic agiranno come esterni a supporto dell’unica punta Boateng.

LE CHIAVI DEL MATCH – Fin dai primi minuti di gara, il Napoli si proietta in avanti con forza, costringendo gli ospiti a rintanarsi nella propria metà campo. Gli azzurri si presentano in campo con la volontà di spingere molto in fase offensiva: questa scelta della squadra di Ancelotti viene evidenziata dalla posizione di Mario Rui, che in fase di possesso gioca molto alto sulla fascia sinistra, mentre Ounas e Insigne si alternano nel ruolo di esterno di centrocampo. Insigne (o Ounas, quando prende il suo posto) si accentra spesso – anche per concedere spazio sulla fascia sinistra alle incursioni di Mario Rui – e gioca dunque tra le linee alle spalle di Milik. Nonostante l’efficacia difensiva degli uomini di De Zerbi, il Napoli si porta in vantaggio al 15’ anche grazie ad una disattenzione dei neroverdi: Milik sfrutta infatti un’incertezza in uscita di Pegolo e deposita il pallone in rete da posizione ravvicinata senza problemi. Nel Sassuolo, Djuricic dialoga spesso con i centrocampisti e tende ad accentrarsi per giocare a supporto di Boateng o per cercare di inserirsi alle sue spalle. Al 69’ De Zerbi inserisce Babacar e Boga al posto Djuricic e Boateng, mentre nel Napoli Allan va a rilevare Ounas, con Fabian che si sposta dunque sulla fascia sinistra e lascia la mediana al centrocampista brasiliano. Al 74’ il Napoli raddoppia con lo stesso Fabián, che viene servito in area a rimorchio da Milik e batte Pegolo con una conclusione mancina. Successivamente, Ancelotti sostituisce Callejon con Younes, mentre De Zerbi è costretto a inserire Dell’Orco al posto di Rogerio a causa di qualche fastidio accusato dal secondo. Nel finale di gara, gli azzurri controllano il risultato senza troppi problemi e Ancelotti trova anche il tempo per far esordire in maglia azzurra il giovane talento classe ‘2000 Gianluca Gaetano, che va a prendere il posto di Milik: è questa l’emozione più importante degli ultimi minuti di Napoli-Sassuolo.

 

A cura di Mariano Menna

Tufano
Vesux


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