Napoli-Stella Rossa, l’analisi tattica: gli ospiti alzano un po’ il baricentro nella ripresa, ma il Napoli gioca sul velluto e controlla il risultato

Napoli-Stella Rossa, l’analisi tattica: gli ospiti alzano un po’ il baricentro nella ripresa, ma il Napoli gioca sul velluto e controlla il risultato

VERSO LA GARA – Al San Paolo i padroni di casa del Napoli affrontano la Stella Rossa nell’ambito della quinta giornata del girone C di Champions League: dopo il pareggio casalingo col Chievo, gli azzurri vogliono conquistare in casa tre punti che potrebbero risultare essenziali per la qualificazione agli ottavi di Champions League. Per l’occasione, Ancelotti si affida alla difesa che finora ha giocato in Europa, con Ospina tra i pali, Albiol e Koulibaly al centro della difesa e Maksimovic e Mario Rui rispettivamente terzini di destra e di sinistra – col serbo che a partita in corso può diventare terzo centrale quando Mario Rui avanza di posizione. A centrocampo, il tecnico azzurro schiera capitan Hamsik in cabina di regia, con Allan al suo fianco e Callejon e Fabian Ruiz esterni alti, mentre in attacco Insigne viene affiancato ancora una volta da Mertens, con Milik che parte dalla panchina. Milojevic, tecnico della Stella Rossa, imposta un 4-2-3-1 che vede Babic e Degenek al centro della difesa, con Rodic e Simic sulle fasce; Gobeljic e l’ex blucerchiato Krsticic andranno a comporre la mediana, mentre Srnic, l’ex Fiorentina Marin e Ben Nabouhane formeranno il trio di trequartisti alle spalle dell’unica punta Stoiljkovic.

LE CHIAVI DEL MATCH – Il Napoli si proietta nella metà campo avversaria fin da subito, gestendo il possesso palla con rapidità e mettendo in apprensione con costanza la Stella Rossa, che si rintana quasi completamente nella propria metà campo. All’11’ gli azzurri si portano in vantaggio con Hamsik, che su calcio d’angolo battuto da Mertens addomestica il pallone dopo un primo colpo di testa di Maksimovic e lo deposita in rete da posizione molto ravvicinata. Come sempre, Ancelotti chiede a Fabian Ruiz di accentrarsi, affiancando Insigne tra le linee, per consegnare la fascia sinistra a Mario Rui aiutare anche il centrocampo in fase di non possesso. Il Napoli gioca sul velluto, concedendo ben poco agli ospiti e mettendo in mostra un grande dinamismo. Al 33’ gli uomini di Ancelotti raddoppiano con Mertens, che viene servito in area di rigore da Fabian e batte il portiere avversario con un tocco di esterno destro. A inizio ripresa Milojevic sostituisce Stoiljkovic con Joveljic, mentre nel Napoli entra Hysaj al posto di Albiol, che ha preso una botta. Con l’uscita del difensore spagnolo, Maksimovic va ad affiancare Koulibaly al centro della difesa e lascia la fascia destra a Hysaj. Gli azzurri tornano in campo nella ripresa seguendo lo stesso canovaccio dei primi quarantacinque minuti: al 52’ il Napoli cala anche il tris con Mertens, che viene servito in profondità da Hamsik, si invola verso la porta e trafigge Borjan con una conclusione di destro che va ad insaccarsi nel sette. Dopo appena cinque minuti, la Stella Rossa prova a rientrare in partita, approfittando di un pallone perso dagli azzurri: Ben Nabouhane sfrutta uno splendido assist di Marin e trova una conclusione vincente di mancino. Al 64’, Milojevic inserisce Jovancic al posto di Srnic e successivamente spende l’ultimo cambio a sua disposizione per sostituire Simic con Ebecilio, mentre nel Napoli Zielinski va a rilevare Insigne. Nell’ultima mezz’ora di gioco, la Stella Rossa alza un po’ il baricentro e cerca in più occasioni di impensierire gli azzurri in contropiede, attuando anche un discreto pressing sul portatore di palla avversario. All’86’ Ancelotti spende l’ultimo cambio a sua disposizione, inserendo Rog al posto di Callejon. Nonostante un po’ di pressione degli ospiti nel finale di gara, il Napoli riesce a controllare il risultato fino al triplice fischio arbitrale e per il momento blinda il primo posto nel girone.

 

A cura di Mariano Menna

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