De Laurentiis: “Il mio Napoli è una famiglia, Hamsik ne fa parte”

Aurelio De Laurentiis parla del rinnovo di Hamsik ai microfoni di Marte Sport Live:
Marek è una grande persona, mostra più di 23 anni, ha grande maturità. Avevamo deciso da un anno di prolungargli il contratto, abbiamo parlato tanto con il procuratore e abbiamo raggiunto un accordo. L’ingaggio è stato aumentato. La clausola rescissoria? Diciamo che io mi fido ciecamente di Marek. Il mio Napoli è una famiglia, deve farne parte soltanto chi è contento. Non tratteniamo nessuno contro la nostra volontà. Tutti devono essere contenti. Hamsik è anche un po’ napoletano, si è anche imparentato con Gargano e si trova benissimo”. Si parla anche dell’attuale momento del Napoli: “Dico che stiamo vivendo un caos totale per i calendari così fitti. I nuovi non hanno tempo per inserirsi, si gioca sempre. Un gruppo di 24-25 non lo hai mai tutto a disposizione. Chi è impegnato in Europa, sta soffrendo in campionato. Anche noi non stiamo brillando, capisco la delusione dei tifosi, ma non ci possiamo disperare perché gli altri non stanno in condizione migliore della nostra. Facciamo quello che possiamo tenuto conto l’organizzazione attuale dei campionati. L’Inter non fa testo, ma tutte le altre ‘piccole’ che stanno in alto in classifica non hanno giocato in Europa. Se devo giocare tre volte con gli stessi perché gli altri non si sono ancora inseriti, si va in sofferenza. Proveremo a colmarla, ma chiedo pazienza ai tifosi. Il vero Napoli si vedrà dopo questo ciclo. Voglio vedere cosa succederà quando i valori usciranno fuori- Pure io vorrei sempre vincere, la rabbia dura solo qualche ora. So perfettamente che la mia squadra, il mio allenatore, il mio direttore sportivo, il mio direttore generale, il mio direttore generale e la mia società hanno le palle. Mazzarri? Ha grande esperienza, è una persona perbene e un grande professionista. E’ molto obiettivo. Seguirò la squadra in trasferta a Cesena, dobbiamo stare attenti, è una partita delicata. Stiamo vicino alla squadra, il nostro è un gruppo giovane e deve maturare. E poi non si può mantenere sempre lo stesso stato di forma. I giocatori non sono cyborg”. L’arbitro Giannoccaro non è piaciuto: “C‘è stata la mano di Pellissier, un rigore negato a Lavezzi, la colpa non è degli arbitri ma di quei grandi geni che non si adeguano alle tecnologie. La prova tv deve esistere per poter salvaguardare la professionalità dei calciatori e degli arbitri stessi. Dovrebbero richiederla proprio loro per non rischiare più così. Non possono avere occhi dovunque”. Ieri al San Paolo c’erano 47mila persone: “E’ un dato straordinario, adesso devo ripagare gli abbonati per qualche partita non di campionato e potrei ripetere l’esperienza di ieri con prezzi agevolati. Mi spiace che abbiamo perso, avremmo meritato almeno il pareggio”. Chiusura su Messi: “Mi sta ispirando da tre anni un film sul calcio: ovvero un ragazzo inadatto a fare il calciatore che ci riesce per il suo spirito di sacrificio. Il 25 ottobre sarò premiato negli Stati Uniti per il cinema in una grande manifestazione dove ci sarà pure Obama. Il Napoli occupa il 60% della mia vita. I tabelloni luminosi? Li ho ordinati due mesi, devono fare gli impianti. A gennaio saranno montati”. Domani arriva De Niro: “Vorrei portarlo al San Paolo contro la Roma, domenica 3 ottobre, se mi dice sì”.

LA REDAZIONE

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