RILEGGI LIVE – De Laurentiis: ”Michu? Se non vedo il contratto firmato non è del Napoli. Per completare la rosa servono altri due colpi, Behrami verso la cessione”

Higuain? Ci siamo messaggiati”

Sul centrocampo: “Inler e Jorginho resteranno. Behrami e Dzemaili potrebbero essere coloro che verranno intercambiati con qualcun altro. La prima cosa importante da fare è creare le condizioni per una cessione, non possiamo andare in sovrannumero. Non si possono avere giocvatori scontenti in casa, noi dobbiamo far sì che tutte le richieste che ci sono vengano valutate. La richiesta ha sempre una coda di verità o falsità. Quando mi devo ‘seder’ pago sempre, non ho mai detto di non voler pagare. Quest’anno ho dovuto appurare che non sono stato pagato, anzi ho dato gratis un calciatore ad un’altra squadra. Si viene in Serie A per arricchirsi e poi tornare in B, questo non va bene perchè svilisce un campionato.  

Su Kramer: “L’età è quella giusta, il prezzo pure ma spetta all’allenatore decidere”

Per dare un Benitez un piatto che calcisticamente soddisfi il palato cotto con la fantasia della novità e dell’impegno non manca molto. Spesso non sempre i grandi nomi sono garanzia, un esempio è Henrique. Questo dimostra le capacità di Benitez. Gli ingredienti sono fondamentalmente tre, uno lo abbiamo già fatto, ne mancano due. Se dovesse andare via qualcuno verrà sostituito”

De Laurentiis nuovamente su Michu:”Tra tante cavolate che scrivete magari qualcosa è anche vera. Che però ci siano degli accordi raggiunti non è così. Finchè non vedo che i giocatori varchino la soglia, le visite mediche effettuate ed il contratto firmato non posso dire che sono calciatori del Napoli. Vi posso confermare che sono mesi che il nostro team lavora. Non crediate che i contratti non sono importanti, sono un percorso di crescita bilaterale fatto di obblighi e doveri del club ma anche dei calciatori. Tutti quelli che vorrebbero una corsa per poi pagare uno scotto nei mesi successivi a casa De Laurentiis non funziona

Ancora De Laurentiis sul mercato: “Devo preoccupare di far forte il calcio Napoli e non solo quella stagione con quel tecnico. Perchè devo prendere un 30 enne che prende fuori dai parametri del club in più pagando altro. Se poi non va bene, che facciamo. Su questo nessuno mi convincerà nessun allenatore. Quest’anno avremo i recuperi di Zuniga, Mesto, Hamsik, Maggio. Nessuno mi leva dalla testa che con questi giocatori saremmo arrivati secondi ed avremmo reso la vita difficile alla Juve. Abbiamo dato tanti giocatori ai Mondiali, se non ne riconfermeremo qualcuno, semmai dovesse accadere, ne sostituiremo con uno valido e non un fregnone”

Reina come testimonial della “Pasta Garofalo”: Glielo consiglierò, così che se Pepe non dovesse restare a Napoli ce l’avremmo comunque vicino

De Laurentiis sui possibili acquisti dopo il ritiro di Dimaro: “Quando parlo non tradisco mai le aspettative di chi ascolta. Noi non possiamo aspettare gli ultimi 4 giorni di mercato, è chiaro che la nostra attività è quella di vendere e non di svendere. Abbiamo giocatori che hanno dismotrato di essere giocatori da Mondiale. Non vi preoccupate, prima degli ultimi 4 guiorni di mercato ci saranno i preliminari di Champions e non ci arriveremo impreparati. Da qui a qualche giorno troverete quelle ciliegine sulla torta che avevamo promesso, poi vedremo se si tratterà di pomodorini di alta classe. Quando comprammo Mertens e Callejon tutti ci guardavano con sospetto. Abbiamo migliorato il nostro livello di gioco e lo faremo ancora. Ciò che è importantissimo è che ci sia ancora Rafa Benitez per completare questo passaggio di maturità“.

De Laurentiis sulla questione stadio: “Non vorrei che diventasse una situazione non ammortizzabile per il futuro, c’è una legge sballata. Renzi potrebbe garantirci gli stadi perchè servono allo sport italiano. Ma se ci sono partite che anche Sky e Mediaset ne farebbero a meno dobbiamo smetterla di buttarla sempre sullo stadio. Immaginate se dopo le dimissioni di Abete, mentre tutti stanno in vacanza, l’11 di Agosto si debba trovare colui che ha la formula magica per rimettere a posto in due anni il calcio italiano, non vi sembra strano che nessuno abbia detto di fermarci un attimo per prenderci il tempo necessario per fa ripartire una macchina che è andata sempre a singhiozzo negli ultimi 30 anni? Probabilmente c’è un approccio sbagliato, soprattutto se è solo un approccio politico, e non so se questo produrrà effetti positivi per il futuro. La politica in questo paese non funziona da 70 anni. Bisogna confrontarsi intorno ad un tavolo di discussione, dove scambiarsi delle idee e valutarle. In un momento così critico i problemi si risolvono, non con i proclami, ma mettendoci la faccia”. 

De Laurentiis sugli obiettivi della stagione: “Gli obiettivi sono sempre massimi. Avendo scelto Benitez abbiamo fatto una scelta che comportasse un cambio di gioco e di mentalità. Ho sentito spesso dire che vendiamo giocatori bravi che magari hanno giocato un buon Mondiale ma probabilmente perchè si è giocato in un contesto diverso. Giocatori ai quali si chiede un certo tipo di continuità che non avviene. Non li si utilizza al massimo delle proprie capacità. Non c’è bisogno dei nomi ma di calciatori funzionali a quello che richiede l’allenatore. Non siamo in cerca di nomi per i giornali”.

De Laurentiis su Michu: “Sono un uomo coerente e non posso rispondere. Lucas Leiva? Ci sono certi giocatori che possono far parte o meno di un disegno di un club. Ma non si può conoscere prima dei rientri di coloro che hanno giocato il Mondiale. Prima del 4-5 agosto i club non avranno le idee chiare, e dalle acquisizioni di taluni club potrebbero creare possibilità di acquisto per altri club come il Napoli per esempio”.

Il direttore commerciale Mansi: “E’ una collaborazione nata da molto tempo. Come azienda non vogliamo piazzare un logo e fermarci a questo, ci piace costruire una storia. C’è un’affinità che ci accompagna, il cinema è stato il nostro punto di incontro. Crediamo che questa squadra rappresenti i valori di questa città. Tramite il cinema abbiamo provato a valorizzare la città, ed è stato un percorso che ci ha portato alla squadra di calcio. La storia che vorremmo raccontare è una storia che possa valorizzare questa passione”

Formisano, head operation del Napoli: “La partenrship con la Garofalo è nata da un’esigenza: integrare i calciatori dopo lo sforzo sul campo per quanto riguarda i carboidrati. La collaborazione è operativa: in casa e fuori casa avremo una cucina che cucinerà la pasta nel post gara al Napoli ed alla squadra ospite. La collaborazione con la Garofalo è nata 4 anni fa. Il fatto che oggi siano il nostro secondo sponsor è un segno importante”

Parla l’amm.delegato di “Pasta Garofalo” Menna: “Sono 32 anni che faccio questo questo mestiere. Oltre a Torre Annunziata anche Gragnano ha una tradizione sulla pasta. La Garofalo è da quasi 300 anni che lavora il grano”

De Laurentiis: “Quest’oggi parleremo di sponsor, non di altro. Lo dico perchè altri nostri colleghi quando fanno la pipì ci sono pagine intere, mentre per noi ci sono piccolissimi spazi perchè non annuciamo nessuno. Il marketing al giorno d’oggi è la base di tutto”.

Si comincia!

Tra pochi minuti nella sala stampa di Castel Volturno arriverà il presidente De Laurentiis che presenterà il nuovo sponsor “Pasta Garofalo” che affiancherà Acqua Lete sulle maglie del Napoli per la prossima stagione. Una nuova partnership all’insegna della napoletanità autentica e della tradizione partenopea che subentrerà a quella ormai finita tra Napoli ed Msc Crociere.

Dai nostri inviati a Castel Volturno Ciro Troise, Antonio Balasco e Stefano D’Angelo

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