Napoli-Sassuolo, l’analisi tattica: azzurri imprendibili nella prima mezz’ora, i cambi effettuati ad inizio ripresa rinvigoriscono gli ospiti

Napoli-Sassuolo, l’analisi tattica: azzurri imprendibili nella prima mezz’ora, i cambi effettuati ad inizio ripresa rinvigoriscono gli ospiti

VERSO LA GARA – Il Napoli di Ancelotti affronta al San Paolo il Sassuolo dell’ex azzurro De Zerbi nell’ambito dell’ottava giornata del campionato di Serie A: dopo la vittoriosa sfida di Champions League contro il Liverpool, il tecnico dei partenopei attua un cospicuo turnover, confermando in difesa Albiol e Koulibaly, ma schierando Hysaj come terzino sulla fascia sinistra e inserendo al posto dell’albanese Malcuit sulla fascia destra; a centrocampo, Ancelotti lancia Diawara in cabina di regia dal 1’, con Rog al suo fianco nel ruolo di interno, mentre sugli esterni agiranno rispettivamente Zielinski e Verdi. In attacco, infine, Ancelotti concede un turno di riposo a Insigne, inserendo al suo posto Ounas, che supporterà in posizione un po’ più arretrata Mertens. Nel Sassuolo, De Zerbi imposta un 3-4-3 con Marlon, Magnani e Ferrari al centro della difesa, Magnanelli e Locatelli interni entrambi nel ruolo di regista e Lirola e Rogerio rispettivamente esterni di sinistra e di destra; in attacco, De Zerbi si affida a Djuricic e Boga a supporto di Boateng, senza dunque schierare una punta centrale effettiva e lasciando in panchina Berardi e Di Francesco.

LE CHIAVI DEL MATCH – Il Napoli parte forte e sblocca il match già dopo due minuti di gara con Ounas: l’algerino sfrutta un vero e proprio regalo di Locatelli sulla trequarti, dribblando poi Magnani e depositando il pallone in rete. Il Sassuolo mostra in campo un atteggiamento piuttosto remissivo, perdendo spesso palla e dimostrando forse poca sostanza in mezzo al campo: il Napoli sradica facilmente il pallone dai piedi dei centrocampisti neroverdi, sfruttando soprattutto la fisicità che Diawara e Rog garantiscono. Nella prima mezz’ora, il Napoli assedia letteralmente l’area di rigore del Sassuolo, mettendo in seria difficoltà la difesa neroverde grazie agli scambi in velocità degli attaccanti azzurri, che si scambiano facilmente di posizione (in particolare Ounas e Verdi). A fronte delle numerose occasioni create, il Napoli spreca sicuramente troppo, mentre gli ospiti non impensieriscono quasi mai Ospina in fase offensiva, pur crescendo in termini di personalità nell’ultima parte del primo tempo. De Zerbi chiede a Boga e Djuricic di non defilarsi troppo e di giocare quasi da trequartisti dietro a Boateng. Ad inizio ripresa, De Zerbi inserisce Berardi e Bourabia per Boga e Locatelli, che nei primi quarantacinque minuti non hanno propriamente giocato bene – in particolare l’ex centrocampista rossonero. Nel Napoli, Insigne va a rilevare Ounas, autore del goal del vantaggio azzurro, e successivamente Allan sostituisce Diawara. Il Sassuolo sembra diverso dalla squadra vista nel primo tempo – forse anche a causa della stanchezza di alcuni azzurri – e riesce a proiettarsi con rapidità nella metà campo avversaria in più occasioni, mettendo in apprensione i padroni di casa. Al 69’, Ancelotti sfrutta l’ultimo cambio a sua disposizione per inserire Callejon al posto di Verdi – con Zielinski che va a prendere il suo posto sulla fascia sinistra – mentre De Zerbi manda in campo Babacar al posto di Boateng per cercare di dare maggior peso al proprio attacco. Insigne è a dir poco in forma in questo periodo e lo dimostra anche contro il Sassuolo: il talento di Frattamaggiore al 72’ sigla il goal del 2-0 con una splendida conclusione dalla distanza che batte Consigli. Nonostante alcune pericolose azione in ripartenza del Sassuolo – che consentono così a Ospina di mettersi più volte in mostra con pregevoli parate –, il Napoli riesce a controllare il risultato, venendo anche “aiutato” dall’inferiorità numerica del Sassuolo: all’87’, Rogerio rimedia un cartellino rosso diretto dopo un intervento scomposto su Callejon (decisione forse troppo severa dell’arbitro di Bello).

 

Tufano
Vesux


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